Ecco un giro in 9 tappe per andare alla scoperta della Sardegna con partenza e arrivo a Cagliari: perfetto per tutte le stagioni.
La Sardegna su due ruote è un’esperienza che conquista sia i decani sia i bikers novelli: una destinazione ideale per il mototurista attratto dai paesaggi più selvaggi ed autentici, che siano frutto della natura o dell’uomo. Voilà, il nostro itinerario.
Sardegna su due ruote: il viaggio “in circolo”
La Sardegna è una delle mete più ambite dai centauri che amano le emozioni forti: una terra sfaccettata che racchiude mari e monti, dove a essere protagoniste sono le strade panoramiche. In questo itinerario on the road abbiamo puntato su vie che si possono percorrere praticamente tutto l’anno (selezionando solo quelle asfaltate, senza off-road) e scegliendo alcune tra le più iconiche, che spaziano da Sud a Nord, Ovest ed Est, disegnando così un tour dell’isola circolare per attraversarne tutto il perimetro, tra le province di Cagliari, Oristano, Sassari e Nuoro. Un viaggio che include bellezze naturali come il mare cristallino e la macchia mediterranea che profuma di mirto e ginepro, ma anche complessi nuragici affascinanti, antichi siti archeologici, ex villaggi di minatori, pittoreschi borghi di pescatori e più rinomate località turistiche in Gallura e Costa Smeralda. Le tappe sono nove, da fare in giorni diversi o accorpabili a seconda del tempo che si ha a disposizione.
Tappa 1: Cagliari-Nora-Teulada (110 km)

Eccoci a Cagliari, il capoluogo della regione che si trova nella parte sud dell’isola. Una passeggiata in città è d’obbligo prima di iniziare il tour, andando alla scoperta del cuore del suo centro storico nel quartiere Castello, arroccato su una collina, da cui ammirare subito un bel panorama dal Bastione di Saint Remy e visitare la Cattedrale di Santa Maria. Verso il porto turistico, invece, c’è il quartiere Marina, sempre molto animato con ristoranti, boutique e negozi di artigianato. Un inizio vivace che ti metterà voglia di salire in sella e puntare verso ovest, prendendo la SS195, per percorrere un passaggio tra i più belli, dove la costa si alterna all’entroterra.
Durante il piacevole tragitto fai una deviazione verso Nora (nella foto): ad attenderti ci sarà un’area archeologica che testimonia con i suoi reperti tutta l’importanza di questo insediamento in epoca fenicia, punica e romana, con l’anfiteatro, il foro, il teatro e le terme urbane. Da qui procedi fino a Chia e arriva alla spiaggia da cartolina di Su Giudeu: ti accoglieranno sabbie finissime e acque cristalline.
Continua lungo la SP71 verso Teulada, un tratto pieno di curve che attraversa paesaggi incontaminati e offre viste spettacolari sulla costa occidentale. Ti sentirai in perfetto equilibrio tra il mare e i monti del Sulcis.
Strade da percorrere: SS195, SP71
Tappa 2: Teulada-Sant’Antioco-Iglesias (130 km)

Da Teulada, imbocca la SP70: si tratta di una strada dell’entroterra dove la macchia mediterranea la fa da padrona, e che offre diversi belvedere, oltre a essere frequentata anche da altri appassionati di due ruote, ovvero i ciclisti. Dopo circa 60 km, raggiungerai l’isola di Sant’Antioco – collegata alla terraferma da un ponte – passando in mezzo alle sue suggestive saline. Gira in moto lungo tutto il perimetro, facendo uno stop a Calasetta, un antico borgo marinaro legato ai pescatori tabarchini, provenienti dalla Tunisia, ma di origini liguri, e già insediatisi a Carloforte, che lo fondarono intorno al 1770. Qui si parla il tabarchino e si gusta il pilau, un piatto della tradizione realizzato con fregula e sugo di crostacei celebrato anche con una popolare festa nel mese di maggio.
Dopo questa immersione nel buon cibo, prosegui verso settentrione lungo la SS126, un’altra via da non perdere. Si tratta della Sud Occidentale Sarda, la più antica strada di questa parte di regione, conosciuta per attraversare territori caratterizzati da miniere carbonifere e metallifere. Passerai, infatti, per Carbonia (nella foto), dove puoi fare una sosta al Museo del carbone), Gonnesa, arrivando infine a Iglesias, una cittadina circondata da mura medievale e monumenti di archeologia industriale legati al suo passato minerario.
Strade da percorrere: SP70, SS126
Tappa 3: Iglesias-Nebida-Buggerru-Oristano (140 km)

Da Iglesias imbocca la SP83, che segue ancora la costa occidentale, in uno dei passaggi più spettacolari dell’isola, con il mare che ti accompagna sulla sinistra. Siamo sempre all’interno di un paesaggio che tra il XIX e il XX secolo è stato modellato dalle industrie di estrazione di minerali, in particolare del piombo e dello zinco, che fa parte del Parco Geominerario della Sardegna, riconosciuto patrimonio Unesco. Tra le località di Nebida e Buggerru (nella foto) segna la Laveria Lamarmora, il tunnel di Porto Flavia a picco sul faraglione Pan di Zucchero e la spiaggia di Masua.
Dopo Buggerru, riprendi la SS126 in direzione nord verso Oristano. Ti suggeriamo all’altezza di Arbus di fare una deviazione e procedere sulla SP4 puntando sul piccolo comune di Villacidro per ammirare Sa Spendula, una cascata che affascinò persino D’Annunzio. Si raggiunge in pochi minuti con un sentiero: la motocicletta può essere lasciata nell’apposito parcheggio.
Rimettendoti in carreggiata incontrerai la fortezza nuragica di Saurecci e le nuraghe Melas, nella zona di Guspini. Una volta arrivato a Oristano goditi la città e il suo golfo ricco di bellezze storico-naturalistiche, tra lagune con fenicotteri rosa e siti archeologici.
Strade da percorrere: SS126, SP83, SP4, SP65
Tappa 4: Oristano-Bosa-Alghero (120 km)

Lasciando Oristano, prendi la SS292: è la Statale Nord Occidentale Sarda, anch’essa nell’Olimpo dei bikers grazie alle curve morbide in mezzo alla macchia mediterranea. Lungo la strada fermati alle rovine del Casteddu Etzu, com’è conosciuto il castello del Montiferru, che regala un panorama a 360° della valle e giungi poi a Bosa (nella foto), un incantevole borgo caratterizzato da un centro pittoresco, grazie alle sue case colorate dominate dalla fortezza medievale dei Malaspina, risalente al XII secolo.
La prossima meta è Alghero: percorri la SP49, ovvero la Strada Provinciale Bosa-Alghero. Il Touring Club italiano la definisce a ragione come un “nastro grigio sospeso tra mare e montagna”: non a caso è considerata una delle più belle vie litoranee d’Italia. Riposati ad Alghero, città storica con forti influenze catalane (un must è venire durante le celebrazioni della Settimana Santa), dove passeggiare lungo i bastioni del porto, i vicoli e le piazzette del centro.
Strade da percorrere: SS292, SP49, SP105
Tappa 5: Alghero-Stintino-Castelsardo (145 km)

In questa tappa dell’itinerario si va in esplorazione della parte più nord occidentale dell’isola, costeggiando la Riviera del Corallo e la penisola di Stintino. Partendo da Alghero, si prende la SP55 e poi la litoranea in direzione Capo Caccia, famoso per le sue falesie a strapiombo e il Parco Naturale Regionale di Porto Conte, dove ci si può dedicare alla scoperta di quest’area protetta con un trekking nei tanti sentieri. Da qui si sale verso Stintino, famosa per la sua iconica spiaggia La Pelosa, una delle più belle della Sardegna. Dal porto è possibile anche raggiungere lasciando il veicolo nel parcheggio l’isola dell’Asinara, collegata giornalmente da dei traghetti.
Il consiglio è di dedicarsi a una delle due attività per poi proseguire lungo la strada costiera, programmando il navigatore prima su Porto Torres, dove spiccano la Torre aragonese e il Parco archeologico di Turris Libisonis, la sua antenata romana molto ben conservata e poi su Castelsardo (nella foto), un delizioso paesino medievale adagiato su una scogliera che ti conquisterà subito: iscritto all’interno del circuito dei Borghi più Belli d’Italia, è la sosta perfetta per rilassarsi tra mercatini e negozi di artigianato locale e un’invidiabile offerta gastronomica. Un’attrazione che attira tanti turisti pronti a scattarsi una foto si trova a 4 km dal centro abitato, sulla statale 134 in direzione Sedini: si tratta della Roccia dell’Elefante, chiamata così proprio per la sua forma scolpita non dall’uomo, ma dalla natura.
Strade da percorrere: SP55, SP69, SP34, SS200, SP90
Tappa 6: Castelsardo-Santa Teresa di Gallura-Palau (120 km)

La SP90 continua a snodarsi dolcemente in questa tappa che prevede l’ingresso in una delle zone più affascinanti della Sardegna: la Gallura, nella parte nord orientale dell’isola. Il percorso si apre con all’orizzonte il Golfo dell’Asinara e si conclude con l’arcipelago della Maddalena (nella foto). Nel mezzo, ecco le scogliere di granito modellate dal vento, antiche torri di avvistamento e spiagge di sabbia bianca.
Un pit stop da non farsi sfuggire è quello della baia di Vignola, con il suo caratteristico faro, mentre a Santa Teresa di Gallura concediti una pausa per farti coccolare da questa località affacciata sulle Bocche di Bonifacio, celebre per le sue acque turchesi e l’eleganza del centro storico. Non mancare una puntata al promontorio di Capo Testa e la Valle della Luna, tra massi di granito e profumi di mirto e ginepro. L’ultimo tratto prevede l’arrivo finale nella vivace Palau: se hai tempo, fai una gita in barca delle isole.
Strade da percorrere: SP90, SS133
Tappa 7: Palau-Arzachena-Tempio Pausania-Olbia (150 km)

Ecco una giornata da trascorrere in alcuni dei luoghi più iconici della Gallura, con una combinazione di montagne, siti archeologici e la Costa Smeralda, dove fare il primo assaggio della SS125, considerata da molti la regina delle strade per motociclisti.
Da Palau vai in direzione Arzachena, famosa per i suoi diversi complessi nuragici come il Nuraghe La Prisgiona (nella foto) e la Tomba di Giganti di Coddu Vecchiu, per la scalinata dipinta di Santa Lucia e per essere uno dei maggiori produttori del Vermentino DOCG.
Da qui, si prende la SS427 alla volta di Tempio Pausania, un borgo tra i monti della Gallura noto per gli edifici in granito, le fonti termali e le foreste del Monte Limbara. Proseguendo lungo la SS127 Settentrionale Sarda e poi la SP82, si arriva all’iconico Golfo Aranci, per poi concludere il giro a Olbia, dove mangiare dell’ottima pasta con i frutti di mare.
Strade da percorrere: SS125, SS427, SS127, SP82
Tappa 8: Olbia-San Teodoro-Siniscola-Orosei (100 km)

Questo itinerario in moto lungo la SS125, la bellissima Orientale Sarda, è ideale per chi ama le curve sinuose, i paesaggi spettacolari e le vedute sul mare. Partendo da Olbia, la strada si snoda tra colline verdi e panorami che spaziano dalla campagna alla costa. La prima sosta è a San Teodoro, dove puoi visitare la paradisiaca spiaggia La Cinta (nella foto) o la laguna, habitat di fenicotteri rosa che si possono avvistare in primavera o in autunno.
Proseguendo, raggiungi Siniscola, ai piedi del Monte Albo, perfetta per una breve esplorazione del borgo o per avventurarsi lungo i sentieri circostanti. Qui potrai anche fare la conoscenza di un agrume che non reperirai da nessun’altra parte, chiamato Sa Pompìa, una varietà antica di limone che dal 2004 è diventato Presidio Slow Food, prezioso simbolo della biodiversità delle Baronie. Il tratto finale fino a Orosei è tra i più suggestivi, con tornanti panoramici e scorci mozzafiato. Arrivato nella cittadina, puoi rilassarti sulla spiaggia o visitare il Parco Naturale di Bidderosa per un’ulteriore immersione nella natura.
Strade da percorrere: SS125
Tappa 9: Orosei-Arbatax-Cagliari (230 km)

La tappa finale ci riporta a Cagliari, non prima però di aver goduto di uno dei tratti che da solo vale l’intero viaggio. Si parte da Orosei percorrendo sempre la stupenda SS125: dopo aver superato Dorgali (fermati se vuoi per un giro nel paese, inserito in un contesto naturalistico sorprendente, e votato alla lavorazione artigiana di gioielli, ceramiche e tappeti) il percorso si snoda attraverso le montagne selvagge del Supramonte, regalando scorci unici tra rocce imponenti e l’azzurro del mare.
In circa 90 km si giunge ad Arbatax, piccola frazione del comune di Tortolì, che per la sua posizione è detto “la porta dell’Ogliastra”, dove ammirare le Rocce Rosse (nella foto), formazioni di porfido che emergono dal mare, e il Faro di Capo Bellavista del XVII secolo. Il luogo ideale per una sosta pranzo a base di pesce fresco con vista panoramica.
Per arrivare a Cagliari puoi scegliere se preferire ancora la costa, per toccare Villasimius, la perla del Sud, oppure proseguire per la SS125 all’interno, con una serie di tornanti e curve strette passando per San Priamo, San Gregorio e San Paolo, per la gioia di ogni centauro.
Strade da percorrere: SS125, SS554








