Un itinerario dell’Umbria in moto che inizia e finisce a Perugia sotto il segno di montagne, colline, laghi, fiumi e borghi fuori dal tempo: un perfetto mix tra avventura e relax.
Questo itinerario in moto circolare ti condurrà attraverso paesaggi naturali affascinanti, città ricche di storia e cultura e borghi autentici. L’intero percorso copre più di 400 km, suddiviso in 6 tappe da fare in giornata o come preferisci, attraversando alcune delle strade panoramiche più belle, per la gioia dei bikers.
Tutti in sella: l’Umbria in 6 imperdibili tappe
Considerata il cuore verde d’Italia, l’Umbria è una regione del Centro Italia perfetta da esplorare on the road, anche su due ruote. Ci troviamo in un territorio bike friendly, che emozionerà i motociclisti. Le strade serpeggianti che attraversano le colline regalano panorami mozzafiato ed un’esperienza di guida entusiasmante.
Si passa dai vigneti e uliveti della Valle del Tevere alle montagne del Subasio e del Peglia, con curve che sfidano i centauri e scenari che mutano chilometro dopo chilometro. Borghi medievali e città d’arte come Assisi, Spello e Orvieto sono perfetti per soste pittoresche e un tuffo nella storia (con un tocco di spiritualità). Le vie che costeggiano il Lago di Corbara e il fiume Nera regalano momenti di pura tranquillità e viste spettacolari sull’acqua. L’itinerario attraverso il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si rivela un contatto ravvicinato con la natura selvaggia e panorami montani straordinari (Castelluccio ti dice niente?).
L’Umbria ha strade ben tenute e curve emozionanti: insomma, un vero paradiso per le vacanze in moto.
Tappa 1: Perugia-Assisi (30 km)

Questo viaggio su due ruote parte da Perugia. Puoi decidere se visitare la città alla partenza oppure all’arrivo. In qualunque caso, vai alla scoperta del suo cuore medievale da Piazza IV Novembre con la Fontana Maggiore, il Palazzo dei Priori e la Cattedrale di San Lorenzo.
Passeggia lungo Corso Vannucci, la via principale ricca di negozi e di caffè. Non perdere la maestosa Rocca Paolina, una fortezza del ‘500 con passaggi sotterranei segreti, che ospita esposizioni d’arte e il suggestivo Grande Nero, una scultura cinetica a forma di parallelepipedo del grande artista Alberto Burri (famoso per il Cretto di Gibellina).
A questo punto naviga verso Assisi – per chiudere la tappa più breve delle 6 proposte – che non ha certo bisogno di presentazioni: ci sono la Basilica di San Francesco dedicata al Patrono d’Italia, patrimonio Unesco e quella di Santa Chiara. C’è la bella Piazza del Comune, dove si trovano il Tempio di Minerva e i palazzi delle istituzioni. Sempre nel centro storico, dai uno sguardo alla Cattedrale di San Rufino, con la sua splendida facciata romanica, mentre nella parte alta è d’obbligo salire sulla Rocca Maggiore, da cui si godono viste panoramiche sulla valle umbra.
Rimettiti in sella e raggiungi in pochi chilometri – percorrendo la SP251, una strada collinare immersa nel verde – l’Eremo delle Carceri, un santuario circondato da lecci dove San Francesco e i suoi seguaci si ritiravano in meditazione e preghiera.
Strade da percorrere
- SP248 da Perugia a Assisi;
- Strada panoramica SP251 verso l’Eremo delle Carceri.
Tappa 2: Assisi-Spello-Spoleto (55 km)

La destinazione seguente è Spello, uno dei borghi più belli della Valle Umbra. Per gli appassionati di curve e tornanti, il modo migliore per arrivarci è passando per la SP249: si tratta di una via di montagna nell’Appennino umbro-marchigiano lunga poco più di 20 km che attraversa il Monte Subasio con il suo parco regionale, un mix di natura e tradizione che piacerà molto ai centauri (e non solo).
Prima di arrivare alla meta numero uno di questa tappa, infatti, fai uno stop nell’ancora più piccolo Collepino, sul versante meridionale (lo troverai lungo la strada): un paesino fortificato che oggi conta solo 36 abitanti. Sceglilo per riempire lo stomaco: il pub-bar La Locanda e la Taverna di San Silvestro sono perfetti per gustare crostini, taglieri con salumi e formaggi e altre specialità locali in un luogo perduto nel tempo.
Che dire, invece, di Spello se non che è incantevole? Famoso per le Infiorate di primavera, il borgo conserva intatto il suo fascino medievale: molto frequentato durante la bella stagione, è vivace e allegro, con le case in pietra ornate di piante e fiori colorati. Per un tuffo nel suo passato romanico, quello della vecchia Hispellum di 2.000 anni fa, invece, visita la Villa dei Mosaici, un complesso archeologico caratterizzato da pavimenti meravigliosamente decorati con motivi geometrici, floreali e animali, veri e fantastici.
Riparti verso Spoleto prendendo la SS3, l’antica Via Flaminia: fai una sosta a Campello sul Clitunno, un altro borgo immerso tra gli ulivi. In particolare, non perdere il delizioso Tempietto sul Clitunno, un’importante testimonianza dei Longobardi in Umbria e le Fonti del Clitunno, dove il parco naturalistico con il suo lago ti accoglieranno sotto il segno della quiete. Infine, eccoci a Spoleto, celebre per il Festival dei Due Mondi e per essere la location della popolare fiction Don Matteo: segna in agenda di visitare la pittoresca Piazza del Duomo, il Ponte delle Torri (un acquedotto romano) e l’imponente Rocca Albornoziana, castello del XIV che domina l’abitato e tutta la valle spoletina dal colle Sant’Elia.
Strade da percorrere
- SP249 che da Assisi porta a Spello;
- SS3, fino a Spoleto.
Tappa 3: Spoleto-Norcia (45 km)

Da Spoleto si imbocca la SS685 per raggiungere Norcia. Le prossime destinazioni si trovano all’interno della Valnerina, che si divide tra le province di Perugia e Macerata: è proprio sui Monti Sibillini marchigiani che nasce il fiume Nera, il corso d’acqua da cui la valle prende il nome e che ritroverai più avanti sul tragitto. Qui vedrai paesaggi spettacolari, con la natura protagonista (basti pensare alla fioritura delle lenticchie di Castelluccio che ogni anno richiama migliaia di visitatori o alle possenti Cascate delle Marmore), ma potrai anche scoprire l’autentica Umbria delle norcinerie.
La prima destinazione, non a caso, è proprio Norcia. Siamo in una città dall’irresistibile allure medievale: il fulcro della cittadina è Piazza San Benedetto, con al centro la statua del Santo e dove si affacciano, il palazzo del Comune, la Basilica di San Benedetto (Patrono d’Europa), il Duomo di Santa Maria Argentea, e la Castellina, una rocca con bastioni del XVI secolo.
Tra le specialità gastronomiche più emblematiche ci sono i salumi: da gustare il Prosciutto di Norcia Igp, che vanta tradizioni centenarie e il capocollo di Norcia, ideali per comporre un panino per un pranzo al sacco o per fare l’aperitivo, oppure la salsiccia, che si abbina alla perfezione con i funghi in pastasciutte saporite. Da non dimenticare che Norcia è famosa anche per il suo pregiato tartufo nero, di cui la stagione d’elezione è l’inverno, e per la carne di cinghiale.
Tra le bellezze di questa città, c’è che siamo a circa 600 metri sul livello del mare, con le montagne che si vedono a 360°. Norcia fa parte dei comuni del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: se ti piace camminare, questo è il place to be per dei trekking di ogni livello.
Strade da percorrere
- SS685 Tre Valli Umbre (unisce la Valnerina, la Valle Umbra e la Val Tiberina).
Tappa 4: Norcia-Castelluccio-Terni (120 km)

Lasciati alla spalle Norcia e fai un’immersione nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini in direzione Castelluccio. La strada da prendere è la SP477 che ti porta in questo vasto altopiano circondato da montagne. Castelluccio è una meta nota per la sua spettacolare fioritura primaverile, quando i campi diventano una tavolozza di colori grazie a papaveri, fiordalisi, margherite e lenticchie in fiore. Tutto attorno ci sono prati e pascoli d’altura baciati dal sole: un’esperienza davvero rigenerante.
L’itinerario continua verso Terni sforando in un primo tratto fino a Visso (poco più di 20 km) nelle Marche: passa le località di di Spina di Gualdo, Gualdo e Castelsantangelo sul Nera, divertendoti (sempre con prudenza!) tra curve e tornanti fino a imboccare la SP209 che costeggia il fiume Nera.
Ti imbatterai in piccoli borghi come Vallo di Nera, Castel San Felice, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino e Ferentillo. Quest’ultimo comune ha la peculiarità di essere conosciuto come il Borgo delle Mummie: nella cripta della Chiesa di Santo Stefano (in località Precetto) sono, infatti, custoditi dei corpi mummificati ritrovati nell’800.
In zona non mancano agriturismi per mangiare qualcosa di tipico e anche affittacamere per soggiornare. Oltretutto questo è il territorio del Parco Fluviale del Nera: si possono praticare escursioni e attività sportive acquatiche, come kayak e canoa.
Ed è proprio al suo confine meridionale che si trova la Cascata delle Marmore, una delle più conosciute in Italia e in Europa per la sua altezza, ben 165 metri: l’attrazione si compone di più punti di interesse, con i percorsi di visita spiegati sul sito ufficiale, così da organizzarti al meglio. La destinazione di questa tappa è Terni: oltre a vedere il Duomo (la Cattedrale di Santa Maria Assunta) e l’anfiteatro romano, scopri un altro tipo di archeologia, quella industriale. Ti consigliamo di fare una capatina al CAOS (Centro Arti Opificio Siri), uno stabilimento industriale ex Ferriera pontificia che dal 2009 è stato riqualificato in uno spazio d’arte e cultura.
Strade da percorrere
- SS685;
- SP477;
- SS136;
- SS134;
- SS209 (che diventa SP209 quando si sconfina nelle Marche).
Tappa 5: Terni-Todi-Orvieto (80 km)

Ci sono diverse strade che portano da Terni a Orvieto: quella che consigliamo di percorrere in sella a una moto è la SS33bis, così da poter inserire Acquasparta tra le le destinazioni di questo viaggio. Si tratta di un comune in provincia di Terni che fa parte dei Borghi più Belli d’Italia: è noto per le sue acque termali, da provare nelle antiche terme romane di Amerino, e per la sua ricca storia rinascimentale.
Visita Palazzo Cesi, una splendida residenza del XVI secolo che Federico Cesi elesse come prima sede dell’Accademia dei Lincei, una delle più antiche società scientifiche del mondo, da lui fondata a Roma nel 1603. Da qui prosegui in direzione Todi, un gioiello artistico e architettonico: metti nella lista delle cose da vedere Piazza del Popolo, il cuore della città con i suoi palazzi storici, la Cattedrale della Santissima Annunziata, con la sua facciata romanica e il suo interno affrescato e il Tempio di Santa Maria della Consolazione, situato appena fuori le mura cittadine, che sprizza Rinascimento da tutti i pori.
Adesso prendi la SS448 e giungi a Orvieto, ammirando il panorama sul Lago di Corbara, che ti accompagnerà in questo tratto. Grazie a un microclima esclusivo, ti accorgerai di vigneti che tappezzano le sponde sud e che danno vita una DOC di bianchi e rossi: per una degustazione, scegli una cantina del posto, come quella del Castello di Corbara, che si posiziona perfettamente lungo la rotta che stai seguendo.
La meta finale è Orvieto (siamo a 15 chilometri dalla cantina), conosciuta per essere una delle più belle città dell’Umbria. Il Duomo, una cattedrale gotica con una facciata decorata da mosaici e sculture, è un vero e proprio capolavoro, così come tutto il centro storico, costruito su una rupe di tufo, che offre dei belvedere mozzafiato sulla campagna (segna la Fortezza Albornoz, dove ci sono i giardini pubblici) e deliziose stradine medievali da esplorare. Una delle attrazioni più caratteristiche è il Pozzo di San Patrizio, una straordinaria opera ingegneristica del XVI secolo profonda 54 metri, mentre se vuoi scoprire le origini etrusche di Orvieto, poco fuori c’è la Necropoli di Crocifisso del Tufo: molti reperti rinvenuti nelle tombe sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale.
Strade da percorrere
- SS3bis;
- SS448.
Tappa 6: Orvieto-Monte Peglia-Perugia (118 km)

Il meglio deve ancora venire, diceva il saggio. La tappa che ti riporta a Perugia non è un finale triste e solitario, ma un’esplosione di natura che mostra ancora una volta perché l’Umbria si è meritata l’appellativo di cuore verde d’Italia.
Il percorso in moto sulla strada SS317 attraverso il Monte Peglia, infatti, si snoda tra dolci colline e vigneti: man mano che si sale la vegetazione si fa più fitta e lussureggiante, con boschi di querce e castagni che abbracciano la strada facendola diventare quasi un tunnel green. Il Monte Peglia (che arriva a poco più di 800 metri d’altezza) è stato classificato Riserva Mondiale della Biosfera dall’Unesco per il suo ecosistema ricco di specie vegetali e animali: segui la statale e non introdurti con il mezzo nei sentieri, è importante rispettare e preservare questi luoghi. Continuando sulla SS317, arriverai al piccolo borgo di San Venanzo, che sorge sul bordo di un vulcano: noterai una campagna fertilissima. In più, approfitta subito per una visita al Museo Vulcanologico.
Visto che tornare alla vita di tutti i giorni non piace a nessuno (soprattutto dopo road trip appassionante) allunga verso ovest in direzione La Scarzuola (sono poco meno di 20 km): sarai di fronte alla stupenda “città utopica” progettata dall’architetto Tomaso Buzzi tra il 1958 e il 1978, edificata di fianco al convento francescano dove si dice dimorò San Francesco.
Proseguendo verso la pianeggiante Marsciano, la strada discende dolcemente, con squisite vedute panoramiche sulla Valle del Tevere. Marsciano, è il centro del laterizio e della terracotta, di cui si può visitare il museo. Sono solo 32 chilometri a dividerti da Perugia, percorrendo la SS3bis: visto che prima ti sei dato alla terracotta, perché non fare lo stesso con le ceramiche? Fermati a Deruta, proprio nel mezzo del cammino: un grazioso borgo (tra i più belli d’Italia) che celebra le sue ceramiche artistiche in ogni angolo. Ti strapperà un sorriso e non ci sarà più spazio per la classica nostalgia da rientro.
Strade da percorrere
- SS317;
- SS3bis, con deviazione verso Montegabbione per La Scarzuola.








