La Toyota Mirai è la berlina con cui Toyota porta su strada la tecnologia a idrogeno fuel cell in modo concreto, non come esercizio di stile. È un’auto elettrica a tutti gli effetti: le ruote sono mosse da un motore elettrico, ma l’energia non arriva da una presa. Arriva dall’idrogeno, trasformato in elettricità a bordo tramite una cella a combustibile.
Nel 2025, però, parlare di Toyota Mirai significa parlare anche di infrastruttura. Perché l’auto funziona bene, è piacevole da guidare e ha numeri tecnici solidi, ma in Italia oggi si rifornisce solo in poche stazioni aperte al pubblico: Bolzano, Mestre, Carugate. Questo vincolo, più di ogni altra cosa, determina se la Mirai può avere senso nella vita reale, anche se è prevista l’apertura di nuove stazioni prossimamente nel nostro Paese (e Toyota è l’artefice di un nuovo motore rivoluzionario).
Toyota Mirai: cos’è e come funziona la berlina a idrogeno
La Mirai è una fuel cell di seconda generazione basata sulla piattaforma GA-L, la stessa architettura di alcune ammiraglie Lexus. Dal punto di vista meccanico la logica è semplice: nei serbatoi in fibra di carbonio (tre, per un totale di 5,6 kg di idrogeno) si stocca il carburante. Davanti c’è la cella a combustibile che combina idrogeno e ossigeno dell’aria producendo elettricità. Una piccola batteria agli ioni di litio gestisce accumulo e recupero in frenata, mentre dietro lavora il motore elettrico che muove le ruote posteriori.
In pratica, si guida come un’auto elettrica, anche se ci sono le dovute differenze: silenzio, risposta pronta, niente cambio tradizionale. La differenza è che il “pieno” si fa in pochi minuti come con benzina o diesel, purché ci sia una stazione H₂ disponibile.
Toyota Mirai 2025: dimensioni, stile e abitabilità
Con 4,975 metri di lunghezza, la Mirai è una berlina grande, filante, più vicina per proporzioni a una segmento E che a una classica media. L’assetto basso e il cofano lungo non sono solo una scelta estetica: Toyota ha voluto dare alla Mirai un’impostazione da ammiraglia, con baricentro contenuto e un Cx di 0,29.
Dentro si trovano cinque posti omologati, ma la realtà è che l’abitacolo è comodo soprattutto per quattro persone. Il tunnel centrale è grosso, perché ospita parte dell’impianto fuel cell, e rende il quinto posto più teorico che pratico. L’ambiente è ben rifinito e moderno: doppio schermo per strumentazione e infotainment, consolle centrale “a onda” con comandi fisici chiari, sedute ampie e silenziosità di marcia notevole.
Il compromesso arriva dal bagagliaio. La capacità VDA è 278 litri, quindi piccola per un’auto di questa taglia, e lo schienale posteriore non è ribaltabile. Significa che la Mirai può essere un’auto da viaggio per coppie o famiglie leggere, ma non una grande macinatrice di valigie.
Motore elettrico e prestazioni: più comfort che sportività
Il motore elettrico posteriore sviluppa 134 kW (182 CV) e 300 Nm. Non è un valore “da supercar”, ma su strada basta e avanza, perché l’erogazione è lineare e continua. Lo 0-100 dichiarato è 9,2 secondi e la velocità è limitata a 175 km/h: dati coerenti con un’auto che punta alla fluidità più che allo scatto secco.
L’architettura a trazione posteriore e la distribuzione delle masse ben bilanciata rendono la Mirai piacevole tra le curve. Non è una berlina sportiva, ma ha un comportamento pulito, con buona aderenza e rollio contenuto. Il lavoro delle sospensioni multilink filtra bene le sconnessioni e rafforza la vocazione da auto comoda per lunghe percorrenze.
Autonomia e rifornimento: il punto forte tecnico, il limite pratico
Toyota dichiara oltre 650 km di autonomia e, in condizioni favorevoli, è realistico aspettarsi percorrenze tra 600 e 700 km con un pieno. L’efficienza è uno dei motivi per cui la tecnologia fuel cell continua a interessare Toyota: a parità di dimensioni, il rifornimento resta rapido e l’autonomia lunga non dipende dalla rete elettrica.
Il problema è dove fare quel pieno. A novembre 2025 in Italia le stazioni operative per auto sono tre: una a Bolzano (in ampliamento con erogazione anche a 700 bar), la seconda a Mestre/Venezia e la terza a Carugate, vicino Milano. Ci sono progetti per nuove stazioni in Alto Adige e nell’area di Verona, ma sono ancora in fase di sviluppo e non cambiano il quadro della disponibilità quotidiana. Quindi la Mirai ha senso solo per chi vive o lavora vicino a questi punti, oppure per flotte dedicate con rifornimento pianificato. Per tutti gli altri, oggi resta un’auto di nicchia.
Prezzi e allestimenti in Italia
Nel listino italiano 2025 la Mirai viene proposta in due configurazioni principali: Essence ed Essence+. La Essence parte da circa 76.800 euro, mentre la Essence+ sale intorno a 82.900 euro con dotazioni più ricche e finiture ancora più curate. È un prezzo alto, che riflette il costo della tecnologia fuel cell e la produzione su numeri ridotti.
Per completezza, prima di scegliere un’auto così particolare conviene valutare anche i costi di utilizzo e un’assicurazione auto adeguata al valore del veicolo e alla disponibilità di assistenza specializzata, perché parliamo comunque di un’ammiraglia tecnologica.
Scheda tecnica Toyota Mirai
Dimensioni
- Lunghezza: 4.975 mm
- Larghezza: 1.885 mm
- Altezza: 1.470–1.480 mm
- Passo: 2.920 mm
- Altezza minima da terra: 150 mm
- Posti: 5
- Bagagliaio VDA: 278 litri
Sistema fuel cell e serbatoi
- Tipologia: celle a combustibile a elettrolita polimerico
- Numero celle stack: 330
- Potenza massima stack: 128 kW (174 CV)
- Idrogeno stoccato: 5,6 kg
- Volume serbatoi: 141 litri
Motore elettrico e trazione
- Motore: sincrono a magneti permanenti
- Potenza massima: 134 kW (182 CV)
- Coppia massima: 300 Nm
- Trazione: posteriore
- Cambio: automatico monorapporto
Batteria di supporto
- Tipo: ioni di litio
- Numero celle: 84
- Tensione nominale: 310,8 V
Prestazioni dichiarate
- Velocità massima: 175 km/h
- 0–100 km/h: 9,2 s
Pesi
- Massa a vuoto: 1.920–1.950 kg
- Massa complessiva: 2.415 kg








