Il Natale non è uguale per tutti. Dall’America all’Oceania, scopriamo insieme alcune delle tradizioni natalizie più affascinanti del mondo, per vivere l’atmosfera unica del momento più gioioso dell’anno.

Dicembre è un mese ricco di festività in tutto il mondo, prima fra tutte il Natale. In questo periodo riaffiorano usanze religiose, culturali e gastronomiche antiche che forniscono l’occasione per stare insieme a festeggiare, ritrovando un calore difficilmente riproponibile in altri mesi dell’anno. Questo succede in Italia, tanto quanto in altri paesi!

Mettiti comodo e inizia il tuo itinerario alla scoperta di incantevoli tradizioni natalizie in giro per il mondo. E se ti viene voglia di visitare qualcuna delle mete di cui parleremo, scarica l’app per prenotare un volo e parti sereno!

Paese che vai, tradizioni natalizie che trovi

Tanti sono abituati al Natale cinematografico, con specifici colori, ambienti e personaggi.

In realtà molte parti del mondo celebrano questo momento in maniera diversa, aggiungendo leggende, usi e piatti tradizionali legati profondamente al  territorio e alla storia della popolazione che lo abita.

Ad esempio, in Giappone vi è la strana consuetudine di passare la sera della Vigilia al fast food, e in particolare al KFC, che per l’occasione propone l’ormai tradizionale Christmas Chicken.

In Spagna, invece, è il Tronco di Natale a portare i doni ai bambini. Esso viene decorato con gambe e ninnoli dalle famiglie, che addirittura lo ripongono sotto una copertina e lo “nutrono” di notte. Il giorno della Vigilia viene messo infine nel caminetto e spinto con dei bastoncini a “fare la cacca”, che in realtà sono caramelle, cioccolatini e altre delizie.

Le tradizioni sono veramente tante e sarebbe impossibile elencarle tutte. Ve ne sono però alcune veramente belle e famose, che vale la pena menzionare.

Tradizioni natalizie in Inghilterra, dall’albero di Natale vittoriano al Royal Christmas Message

L’Inghilterra è il luogo che ha reso pop la tradizione dell’albero di Natale. Fu infatti il Principe Alberto di Sassonia, consorte della Regina Vittoria, a importare dalla sua cultura d’origine questa usanza, diventata oggi un classico in molti paesi del mondo.

Se stai programmando un viaggio natalizio per vedere le luminarie di Londra, non mancare quindi di ammirare anche i magnifici abeti della città. Da menzionare quello di Covent Garden, che proviene dalla fattoria dove la famiglia Reale si procura il proprio, e quello artificiale, dal design più contemporaneo, installato a Coal Drops Yard.

Proprio l’albero diventa il protagonista assoluto nelle case inglesi la sera della Vigilia. I bambini, infatti, dopo la Messa di Mezzanotte appendono le calze per Father Christmas e lasciano su un tavolo il mince pie, una torta ripiena di una conserva di frutta secca e liquore, capace di dare energie a Babbo Natale. Non manca mai una carota per la renna Rudolph.

Dopo il pranzo del 25 dicembre, poi, vi è il consueto messaggio di Natale del sovrano ai propri sudditi, che si svolge alle ore 15.00. In origine, nel 1932, questa tradizione prevedeva che il Royal Message venisse condiviso tramite canale radiofonico. Oggi, invece, viene usato quello televisivo.

Infine, non si può non menzionare il classico tè delle cinque, che a Natale viene posticipato alle 18.00 e viene accompagnato da dolcetti tipici del periodo, qualche volta anche da snack salati.

Il Natale in Messico si festeggia a partire dal 16 dicembre, tra colorate feste crepuscolari e il Rescalentado

Spesso il Natale viene associato a paesaggi freddi e innevati. Se però vuoi vivere delle feste diverse, scegli una meta natalizia al caldo come il Messico, e scopri le tradizioni natalizie dei suoi abitanti.

Le celebrazioni iniziano il 16 dicembre e continuano fino alla Vigilia del 25 dicembre. In questi giorni, numerose famiglie partecipano alle 9 Posadas, delle processioni e rappresentazioni religiose che ricordano i mesi di gravidanza della Madonna. Si tratta di un’usanza molto intima e familiare, generalmente organizzata da piccoli gruppi di quartiere in una o più case. I partecipanti, con candele in mano, cantano e si preparano all’arrivo del Natale. Al termine di ogni Posadas, vengono offerti piccoli cesti pieni di dolciumi e prelibatezze.

Come molti altri luoghi, anche il Messico conserva tradizioni gastronomiche che vengono presentate alla cena della Vigilia o al pranzo di Natale. Tra queste sono da menzionare il tacchino ripieno di mandorle, la bevanda calda a base cannella chiamata ponche, la zuppa di pollo e maiale detta pozol, e infine il Rescalentado. Questo si prepara il giorno del 25, quando ci si riunisce insieme ad amici e parenti, e altro non è se non il cibo avanzato dalla Vigilia, che viene riscaldato per il pranzo.

Natale in Australia, tra spiagge, pic-nic e canti a lume di candela

Complici le temperature miti (nell’emisfero boreale il solstizio di dicembre coincide con l’inizio dell’estate), in Australia il Natale si passa anche all’aperto.

Ad esempio, la notte della Vigilia di Natale a Melbourne, presso l’elegante Sydney Myer Music Bowl , le persone organizzano pic-nic sull’erba godendosi un magnifico concerto. Un evento simile si tiene anche a Sydney.

Tuttavia, una delle tradizioni natalizie più significative in Australia è il “Carols by Candlelight“, durante il quale centinaia di persone si riuniscono di notte, sotto il cielo stellato, per accendere candele e intonare canti natalizi.

Tradizioni natalizie nel Nord Europa, tra decorazioni fiabesche e leggende secolari

La Svezia è un luogo gelido esteriormente ma dal cuore caldo. Le sue tradizioni secolari continuano a vivere e scandiscono il passare delle stagioni. Il periodo natalizio, ad esempio, inizia con la festa di Santa Lucia, il 13 dicembre, e prevede che la figlia più piccola di ogni famiglia indossi una graziosa coroncina con 7 candeline e nastri verdi, e porti ai genitori e ai fratelli dolcetti, latte e caffè. Chi possiede un giardino, di solito lo addobba con un covone di grano. In casa, invece, non manca il tradizionale abete del Caucaso, sotto il quale viene riposto un piccolo caprone di paglia, la cui funzione è quella di proteggere tutti dalle influenze malefiche.

In Finlandiapatria di Babbo Natale– e Norvegia, invece, è d’uso comune porre una stella sulle finestre della casa, decorando invece l’interno con fiori come giacinti e tulipani. La sera della Vigilia, infine, si accendono delle candele sulle tombe dei propri cari.

Tradizioni natalizie in Italia, dal presepe vivente di Greccio alla cena di magro della Vigilia

L’Italia, culla del Cattolicesimo, non manca di innumerevoli tradizioni natalizie che vivacizzano le sere della Vigilia e i pranzi del 25 dicembre.

L’usanza più celebre, e unica del suo genere, è quella del presepe vivente, ideato da San Francesco d’Assisi. Un viaggio in Palestina fece nascere il desiderio nel Santo di rievocare la Natività, in modo da avvicinare il Mistero della nascita di Gesù alle persone semplici. Egli scelse Greccio come luogo ideale della rappresentazione, che venne messa in scena nella notte di Natale del 1223. Da allora, il presepe vivente è diventato una tradizione in molte città e borghi d’Italia. Se sei in visita ai più bei mercatini natalizi d’Italia o sei appassionato di presepi, puoi approfittarne e assistere a queste scene belle e significative.

Un’altra usanza, molto comune in diverse regioni, è la cena della Vigilia a base di pesce. Ciò si lega a un antico precetto della Chiesa, che considerava il 24 dicembre un giorno di magro, dove era bene accontentarsi di cibo povero e semplice. Naturalmente sulle tavole italiane non mancano i dolci tradizionali del Natale. Tra questi, è da menzionare in particolare il panettone, un prodotto apprezzato in tutto il mondo. La sua ricetta risale al 1549 ed è opera di un cuoco di Ferrara, tale Cristoforo di Messibugo. In realtà il dolce tipico era presente anche prima di questa data, ed era una sorta di pasto simbolico promosso dalle Corporazioni milanesi.