Anche per il 2026 l’evento Tram al Femminile torna a Torino per invitarti a salire a bordo di una vettura storica in un viaggio che intreccia le storie delle donne migranti e “non più straniere” con la memoria delle prime lavoratrici nei trasporti pubblici. A ogni fermata del percorso corrisponde una tappa simbolica di appartenenza, libertà, legami, rinascita.
Giovedì 5 e sabato 7 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, torna tra le vie del centro storico di Torino l’iniziativa Tram la Femminile a bordo del tram storico 312 tra voci, letture e testimonianze. A bordo trovi le parole delle vincitrici del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre, che trasformano il viaggio in un salotto itinerante fatto di memorie familiari, migrazioni, separazioni, nuove radici e relazioni tra donne. È un modo diverso di vivere la città, non solo guardando fuori dal finestrino, ma riconoscendo ciò che succede “dentro” le persone che la abitano.
Tram al Femminile 2026: il rapporto tra donne e tram nella storia
L’edizione 2026 del Tram al Femminile porta il sottotitolo “Voci di appartenenza e libertà” e nasce dalla collaborazione tra ATTS – Associazione Torinese Tram Storici, il Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre e GTT – Gruppo Torinese Trasporti. A bordo del tram viene data voce alle autrici i cui racconti sono raccolti nell’antologia Lingua Madre. Racconti di donne non più straniere, pubblicata da Seb27. Tra le protagoniste di quest’anno ci sono, tra le altre, Yennifer Lilibell Aliaga Chávez (Perù), Man Azadam e Sonia Canu (Iran e Italia), Loranda Domi (Albania) e Maral Shams (Iran), che portano sul binario le loro esperienze di migrazione, identità e relazione l’una con l’altra.
Il tram n. 312, costruito nel 1935 a Roma e restaurato da ATTS, è lui stesso un pezzo di storia: salendo a bordo attraversi Torino ma anche quasi un secolo di mobilità urbana. Le panche in legno, i dettagli d’epoca, il rumore delle ruote sui binari diventano la scenografia di un racconto che parla di lavoro, diritti, trasformazioni sociali e inclusione. In questo contesto, il progetto Tram al Femminile vuole raccontare il rapporto tra le donne e il tram nel corso del tempo, con particolare attenzione al tema del lavoro femminile: dalle prime bigliettaie e manovratrici durante le due guerre mondiali alle lavoratrici e le passeggere di oggi – anche in ottica di gender mobility.
Le storie che ascolti a bordo mettono in dialogo la dimensione intima – la famiglia, la malattia, la rinascita, le tradizioni – con quella collettiva, fatta di diritti, cittadinanza e partecipazione. Come le prime lavoratrici tranviarie, che sostituivano gli uomini al fronte, le protagoniste dei racconti sono donne che rivendicano il diritto di vivere pienamente, costruendo nuove forme di libertà anche attraverso il lavoro e la mobilità.
Un progetto in continua evoluzione
Tram al Femminile è un progetto che cresce anno dopo anno, arricchendosi di materiali, ricerche e testimonianze. Sul sito dedicato trovi foto, video, articoli e podcast che esplorano la presenza femminile nei trasporti pubblici in Italia e nel mondo: dalle prime bigliettaie cilene nell’Ottocento alle tranviere torinesi durante la Prima Guerra mondiale, fino alle lavoratrici dei tram in grandi città come San Francisco, Vienna, Hiroshima o Stoccolma. È un archivio in crescita continua, che mostra come il tram sia stato, in diverse epoche, un mezzo di emancipazione e di conquista di autonomia economica e sociale.
In questo contesto il viaggio del 2026 è anche un invito a guardare in modo diverso il trasporto pubblico, non solo come servizio ma come spazio in cui si intrecciano storie di genere, diritti e inclusione. Partecipare al progetto vuol dire sostenere una mobilità più consapevole, che mette al centro le persone e le loro storie e che invita a muoversi in città con uno sguardo più attento e curioso verso chi ci viaggia accanto.
Informazioni utili
Ecco le informazioni pratiche su percorso, orari, prenotazioni e come arrivare al punto di partenza.
Percorso, orari, costi
Il Tram al Femminile 2026 parte da piazza Carlo Emanuele II, che tutti i torinesi chiamano Piazza Carlina, capolinea lato sud nei pressi della Caserma Bergia. Le corse sono previste giovedì 5 marzo in fascia serale, con partenze alle 20:15, 21:15 e 22:15, e sabato 7 marzo in fascia mattutina, con partenze alle 9:45, 10:45 e 11:45. Ogni giro dura circa 45 minuti e segue un itinerario sulle linee tramviarie del centro. Il percorso preciso può variare in funzione dell’esercizio tranviario.
La partecipazione al Tram al Femminile è a offerta libera, con prenotazione obbligatoria, dal momento che i posti sul tram storico sono limitati. Puoi riservare il tuo posto tramite la pagina Eventbrite dedicata. Se decidi di partecipare con amici o famiglia, ti conviene effettuare una prenotazione unica per il tuo gruppo, in modo da assicurarvi la stessa corsa.
Come raggiungere il punto di partenza
Come accennato, il punto di partenza del Tram al Femminile è piazza Carlo Emanuele II, nel pieno centro di Torino. È una zona facilmente raggiungibile con il traporto pubblico locale, con le linee 61, 13, 56 e Star 1. Se ti muovi in auto, il nostro consiglio è di lasciarla in un parcheggio convenzionato – come quello vicino alla Mole Antonelliana o quello in zona Museo Egizio – e proseguire con una breve passeggiata sotto i portici torinesi.
Fonte immagine: Sito divulgazione Il Tram al Femminile








