Dal 10 al 20 settembre 2026 torna Transart26, il festival che porta musica contemporanea, teatro, danza e cinema in location non convenzionali tra Bolzano e il resto della regione.

Se stai già pensando a un weekend (o più) in Alto Adige a fine estate, questa può essere l’occasione giusta per unire il viaggio a un programma culturale fuori dal comune. Il festival Transart26, arrivato alla 25esima edizione, mette insieme concerti, spettacoli teatrali, proiezioni e incontri in spazi che normalmente non associ agli eventi culturali: ex caserme, fabbriche dismesse, stadi, case private, serre e teatri comunali. In questo articolo trovi il programma giorno per giorno, i prezzi dei biglietti e le informazioni pratiche per organizzare la trasferta.

Transart26: di cosa si tratta

Transart nasce a Bolzano nel 2001 con l’obiettivo di portare la produzione artistica contemporanea fuori dai luoghi tradizionalmente destinati alla cultura. L’edizione 2026, chiamata Transart26, è la venticinquesima e si svolge dal 10 al 20 settembre, con base a Bolzano e diverse tappe sparse nel resto del Trentino-Alto Adige, dalla Val Venosta a Brunico.

Il festival mette in cartellone musica contemporanea, opera, danza, teatro, cinema e workshop, con un cast che nel corso delle edizioni ha già visto passare nomi come Laurie Anderson, Sonic Youth, Patti Smith, Pussy Riot e Romeo Castellucci.

La formula resta quella delle origini: invece di concentrare tutto in un unico spazio, gli eventi vengono distribuiti in luoghi diversi ogni anno, tra cui capannoni industriali, parcheggi, prati di montagna e stazioni ferroviarie.

Il programma di Transart26

Il cartellone copre undici giornate, dal 10 al 20 settembre, con una media di uno o due eventi al giorno distribuiti tra Bolzano e le altre location della regione. Ecco come si distribuiscono gli appuntamenti.

10 settembre – Apertura all’Ex-Masten, Bolzano

Domani, 10 settembre 2026, il Transart26 apre con CRASH, la performance che inaugura la collaborazione con la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. In prima italiana, l’Orchestra Haydn diretta da Vimbayi Kaziboni esegue due lavori che escono dagli schemi del concerto classico: il Piano Concerto di Simon Steen-Andersen mette a confronto un pianoforte suonato dal vivo con le immagini di un secondo strumento fatto precipitare da otto metri d’altezza, mentre Gotham di Michael Gordon e Bill Morrison accompagna filmati d’archivio della New York di inizio Novecento con una partitura orchestrale dal vivo.

11 settembre – Mōdraniht. Songs of Winter War, Bolzano

Il collettivo ucraino Opera Aperta presenta un lavoro di teatro musicale che intreccia più geografie segnate da conflitti e trasformazioni: i Carpazi, il Mar d’Aral e un antico carnevale della Cantabria. Il titolo richiama la Mōdraniht, rito pagano anglosassone legato al solstizio d’inverno, usato come cornice simbolica per raccontare guerra e catastrofi ambientali. Lo spettacolo è consigliato dai 18 anni in su per la presenza di nudità ed effetti stroboscopici.

12 settembre – Quattro appuntamenti tra Bolzano e Cortaccia

La giornata del 12 settembre è quella con il maggior numero di proposte in contemporanea:

  • Al mattino, la Libera Università di Bolzano ospita un simposio in inglese su Giorgio Moroder e sul rapporto tra automazione e creatività musicale, con la partecipazione di due docenti da Yale e dalla University of Salford;
  • A seguire, alla Fondazione Antonio Dalle Nogare va in scena Drawn to Risk, mattinée performativa nata dalla collaborazione tra Südtiroler Künstlerbund e la Fondazione;
  • Al Teatro Comunale debutta Ouverture (Extras), opera-performance per cinque cantanti ambientata nella sala prove del teatro;
  • In serata il festival si sposta a Cortaccia, negli spazi dell’azienda Rothoblaas, dove suonano gli Xiu Xiu con un progetto audiovisivo ispirato a Eraserhead di David Lynch e Matthew Herbert con un nuovo lavoro sull’aumento delle banche alimentari nel Regno Unito.

Il biglietto della serata a Cortaccia include anche l’accesso al simposio del mattino.

13 settembre – Sátántangó di Béla Tarr, Ex-Masten, Bolzano

Proiezione integrale del film di Béla Tarr tratto dal romanzo di László Krasznahorkai, premio Nobel per la letteratura 2025: dodici capitoli e lunghi piani sequenza in bianco e nero per oltre sette ore di visione, ambientati in un villaggio ungherese in disfacimento. Verrà proiettato in versione originale, con sottotitoli in italiano.

14 settembre – Tra scrittura e scena, Bolzano

La serata del 14 settembre si apre con una conversazione video tra la scrittrice francese Constance Debré e Alice Friedland, per poi proseguire con la prima assoluta di Dell’amore oscuro di ZOE – Theater im Forst, spettacolo che mette in scena i Sonetos del amor oscuro di Federico García Lorca.

15 settembre – Flamenco a Bolzano

Due appuntamenti in altrettante location di Bolzano:

  • Al Mercato Centrale del WaltherPark, Rocío Márquez, Javi Mora e Los Voluble anticipano con talk e performance il progetto Flamenco sin género(s), che tornerà più esteso il 17 e il 18 settembre.
  • Mentre, al Teatro Comunale, il regista svizzero Thom Luz presenta Lieder ohne Worte, spettacolo che intreccia un trio elettroacustico con le immagini di un’auto incidentata in un bosco, costruito attorno al ciclo pianistico omonimo di Mendelssohn.

16 settembre – Musica dastgāh persiana, Bolzano

La cantante Sepideh Raissadat e il Sepidar Ensemble portano in scena un repertorio basato sul Dastgāh, il sistema modale alla base della musica classica persiana, tramandato oralmente da maestro ad allievo. Il concerto si tiene tra le serre di una floricoltura del capoluogo.

17 settembre – 4 appuntamenti

Quattro proposte in tre location diverse:

  • Book A Scientist, progetto di Caroline Barneaud e Stefan Kaegi (Rimini Protokoll) realizzato con Eurac Research, porta ricercatrici e ricercatori a dialogare con piccoli gruppi direttamente nelle case private di chi ospita, su temi come clima, salute e minoranze;
  • Alla Fondazione Antonio Dalle Nogare, Romeo Castellucci presenta Credere alle maschere, spettacolo senza parole già debuttato alla Triennale di Milano, con cinquanta maschere e un’unica sedia al centro della scena;
  • Al BASIS Vinschgau Venosta di Silandro, il concerto finale del workshop Taiko apre la serata di Masa-Daiko e del trio jazz-elettronico OUU!D;
  • Al NOI Techpark di Bolzano prende il via la parte principale di Flamenco sin género(s), con tre lavori firmati Rocío Márquez, Paula Comitre e Los Voluble.

18 settembre – Castellucci bis e flamenco a Brunico

Credere alle maschere torna alla Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano con repliche pomeridiane e serali. Contemporaneamente, Flamenco sin género(s) si sposta per la prima volta fuori Bolzano e arriva allo Stadttheater di Brunico, in Val Pusteria, con i lavori di Rocío Márquez e Los Voluble.

19 settembre – Stadion Étude, Stadio Europa, Bolzano

Florentina Holzinger porta la sua performance Stadion Étude direttamente sul campo dello Stadio Europa di Bolzano.

Trattandosi di un evento all’aperto, ti consigliamo di controllare le previsioni meteo nei giorni immediatamente precedenti, quando le stime diventano più affidabili. Per intanto, puoi farti un’idea generale dando un’occhiata alle proiezioni per il meteo di settembre.

20 settembre – Chiusura all’ex Magazzino Züst Ambrosetti, Egna

Il festival si chiude a Egna con The Sanatorium of Soft Gravity, progetto di teatro musicale che unisce due ensemble a una macchina semi-analogica costruita per l’occasione, collegata ai musicisti tramite tubi e connessioni meccaniche. L’ambientazione richiama il sanatorio de La montagna incantata di Thomas Mann.

Biglietti e abbonamenti: tutte le informazioni

I biglietti per i singoli eventi si acquistano online sulla piattaforma segnalata sul sito ufficiale di Transart26 oppure alla biglietteria del Teatro Comunale di Bolzano.

Se punti a seguire più eventi, puoi optare per uno degli abbonamenti: il Festival Pass Transart Lover costa 100 euro e dà accesso a tutto il programma, mentre la versione Under30 scende a 70 euro. In alternativa ci sono due formule più flessibili: ABO1 a 40 euro, valido per tre eventi a scelta, e ABO2 a 60 euro, valido per cinque eventi a scelta.

Per maggiori informazioni, ti rimandiamo al sito ufficiale del festival.

Come arrivare alle location del festival

Bolzano, dove si concentra la maggior parte del programma, si raggiunge dall’autostrada A22 del Brennero, uscita Bolzano Sud o Bolzano Nord a seconda della zona di destinazione. Per accelerare il viaggio, ti consigliamo di attivare il servizio di telepedaggio, che ti permette di passare ai caselli senza fermarti a pagare o a fare la fila ai caselli.

A Cortaccia, invece, si arriva in treno da Trento o Bolzano fino alla stazione di Magrè-Cortaccia, a circa cinque minuti a piedi dalla destinazione, oppure in auto con uscita Egna/Ora dall’A22.

Silandro, in Val Venosta, non è servita dal treno: conviene mettere in conto almeno un’ora di macchina da Bolzano.

Brunico ha una propria stazione sulla linea della Val Pusteria e in auto si raggiunge in circa 45 minuti da Bolzano.

Egna, infine, si trova sulla stessa linea ferroviaria di Cortaccia, con fermata a Egna-Ora, ed è comoda anche in auto, sempre con uscita Egna/Ora dall’A22.

 

Fonte foto: sito ufficiale Transart