La mobilità a due ruote è sempre più diffusa, ma prima di montare in sella è bene sapere come comportarsi e quali sono le regole da seguire per il trasporto del passeggero in moto.
Fare un tour on the road in moto con un passeggero, o semplicemente girare per la città in due è molto comodo e divertente ma non bisogna dimenticare la sicurezza.
Oltre all’assicurazione moto, l’abbigliamento adatto e il casco moto omologato, occorre seguire dei pratici e consigli e rispettare il Codice della Strada per limitare i rischi ed evitare incidenti, garantendo l’incolumità di pilota e passeggero.
Trasporto passeggero in moto: scegliere il mezzo omologato migliore
Prima di salire sulla moto occorre verificare che il mezzo sia omologato per il trasporto dei passeggeri. Per esserne sicuri bisogna consultare il libretto di circolazione del mezzo e avere in dotazione sedile tandem, poggiapiedi e cinghie o maniglie per permettere al passeggero di potersi aggrappare.
Anche la scelta della moto da acquistare può aiutare a rendere il viaggio più comodo: non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i modelli stradali, off -road, tourer, compresi quelli con un’altezza della sella ridotta per i guidatori di bassa statura e i modelli per persone alte.
Trasporto passeggero in moto: come comportarsi
Il passeggero deve sentirsi comodo e a suo agio per poter viaggiare in maniera sicura e per questo è importante fornirgli qualche informazione su come salire e scendere, come affrontare le curve e, in generale, come comportarsi quando si trova a viaggiare dietro al conducente.
Se è la prima volta che si porta un passeggero o è la prima volta che il passeggero sale su una moto, qualche breve giro può aiutare a prendere confidenza con il mezzo e a verificare se l’equipaggiamento è adatto o se è necessario apportare delle modifiche per migliorare comfort e sicurezza.
Il miglior passeggero possibile è quello che, in pratica, non fa sentire la sua presenza e segue con naturalezza i movimenti della moto e del pilota.
Anche l’abbigliamento e gli accessori per la moto del passeggero devono essere adeguati:
- Da evitare abiti lunghi, larghi e svolazzanti, borse, borselli e sciarpe che potrebbero dar fastidio al pilota, limitandone la visuale o potrebbero impigliarsi pericolosamente negli ingranaggi;
- Indossare invece pantaloni resistenti o jeans, scarpe robuste o stivaletti da motociclista e le protezioni migliori, come i gilet airbag.
Come salire e scendere dalla moto
Il passeggero deve salire sulla moto in maniera sciolta posizionando un piede sul poggiapiede per darsi la spinta necessaria e passare la gamba dall’altro lato del veicolo, sedendosi poi sulla sella della moto.
La moto deve essere immobile e il pilota deve essere ben saldo per riuscire a compensare il peso della persona, mantenendo il mezzo dritto.
Per scendere il passeggero aspetterà il via libera e smonterà dalla moto dal lato opposto a quello dello scarico per evitare di bruciarsi.
Come affrontare le curve, le accelerazioni e le frenate
Durante il viaggio, il passeggero può appoggiare le mani sui fianchi del pilota o afferrare gli appositi supporti (cinghie o maniglie) per sorreggersi ed evitare di perdere l’equilibrio.
Il comportamento migliore è quello di essere neutri, seguendo i movimenti della moto e del pilota, assecondando in maniera naturale l’inclinazione delle curve senza opporre resistenza o irrigidirsi. Potrebbe essere pericoloso però anche il comportamento contrario, quello di inclinarsi troppo, sbilanciando la moto.
Altro consiglio per il passeggero è quello di guardare nella stessa direzione del pilota, soprattutto quando di affronta una curva, senza girare la testa bruscamente: questo potrebbe comportare una distribuzione sbagliata dei pesi che potrebbe far sbilanciare la moto, oltre ad allertare il pilota e a distrarlo dalla guida.
I movimenti, quindi, devono essere sempre morbidi e lenti, senza fretta. Anche in fase di frenata e di accelerazione, il passeggero non deve aggrapparsi al pilota o spingerlo o, peggio ancora, stringersi alle braccia.
Molto importante è anche che il passeggero sia calmo e rilassato. In questo, una guida fluida e prudente da parte del pilota lo aiuterà a godersi l’esperienza e a sentirsi al sicuro.
Bisogna infatti considerare il peso in più durante le frenate, calcolando bene lo spazio di frenata, e quando si affronta un sorpasso.
Quando si parcheggia la moto all’indietro, ricordarsi di far scendere il passeggero per essere più agevoli e non tenere le teste troppo vicine, quando si è in movimento, per evitare continue collisioni fra i caschi. Assolutamente vietato, questo sempre, effettuare impennate con il veicolo.
Passeggero in moto: come comunicare
Per quanto riguarda la comunicazione, se i caschi non sono dotati di interfono, sarà un po’ difficile parlarsi durante il tragitto. Ecco perché può essere una buona regola quella di concordare uno o più segnali da fare con un gesto per le comunicazioni urgenti, che può essere un colpo sulla spalla o sulla coscia per indicare di aver bisogno di una sosta.
La moto: cosa controllare prima di far salire il passeggero
Per viaggiare in moto in due, occorre poi prestare particolare attenzione alla manutenzione e al corretto settaggio delle sue condizioni.
Controllare la pressione degli pneumatici, considerando il carico del passeggero e di eventuali bagagli, per poter viaggiare in sicurezza ed evitare problemi di scarsa aderenza sull’asfalto. Meglio verificare i valori delle gomme con il manuale d’uso del mezzo e, se necessario, effettuare delle modifiche. Solitamente è meglio aumentare la pressione di 0,2-0,3 bar quando si viaggia in due.
Controllare anche la regolazione delle sospensioni e il settaggio del sag, cioè l’affondamento della sospensione, con il peso della persona salita sulla moto per capire se occorre modificare la rigidità della molla.
Prima di partire per i viaggi lunghi in moto, può essere utile fare un po’ di pratica con un giro più breve per verificare che le condizioni del mezzo siano ottimali per affrontare il percorso.
Cosa dice la legge sul trasporto del passeggero in moto
L’art. 170 del Codice della Strada indica chiaramente le norme per la condotta del mezzo e per il trasporto delle persone e degli oggetti con veicoli a motore a due ruote. Il comma 1 stabilisce che: “Sui motocicli e sui ciclomotori a due ruote il conducente deve avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe, deve stare seduto in posizione corretta e deve reggere il manubrio con ambedue le mani, ovvero con una mano in caso di necessità per le opportune manovre o segnalazioni. Non deve procedere sollevando la ruota anteriore”.
Inoltre “il passeggero deve essere seduto in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo“, quindi sella, poggiapiedi e maniglie.
C’è un’età minima per trasportare il passeggero? Anche qui la legge è chiara indicando che il trasporto sui ciclomotori e motocicli è vietato ai bambini con età inferiore ai cinque anni e che è consentito solo se il conducente ha almeno 16 anni d’età. Il bambino deve anche riuscire a stare seduto in maniera stabile ed equilibrata sulla sella.
La pena, in caso di infrazione, consiste in una sanzione che va da 165 a 660 euro.
Trasporto di oggetti e animali
Il trasporto del cane in moto è sicuro solo se gli accessori per il trasporto sono “solidamente assicurati, sporgono lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri“. Non devono, in ogni caso, limitare la visibilità del conducente. Gli animali invece devono essere trasportati in una gabbia o un contenitore specifico per loro.
I trasgressori delle regole sono puniti con una multa che va da 83 a 332 euro e, se il conducente che commette la violazione della norma ha un’età inferiore ai 16 anni, alla multa si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni, che aumenta a 90 giorni se si commette la violazione per due volte nel periodo di due anni.







