Con l’arrivo dell’autunno, la natura cambia volto e i boschi si accendono di sfumature calde, dal giallo all’arancio fino al rosso intenso. È il momento ideale per mettersi in cammino e scoprire paesaggi dove il foliage trasforma sentieri, vallate e montagne in scenari da ammirare passo dopo passo.
L’autunno è una stagione particolarmente piacevole per andare alla scoperta di paesaggi immersi nel foliage, scegliendo mete di undertourism dove lasciarsi alle spalle la folla e ritrovare il piacere del silenzio.
Tra boschi, riserve naturali e piccoli borghi, sono tante le occasioni per concedersi esperienze di relax e una completa immersione nella natura, lontano dai ritmi della città.
Per gli amanti delle camminate, questo è dunque il momento giusto per preparare lo zaino e partire alla scoperta di cinque itinerari che proprio in autunno mostrano uno dei loro volti più affascinanti.
Scopri cinque sentieri in Italia dove vivere la magia del foliage
Da un versante all’altro della Penisola, scopri alcuni degli itinerari capaci di valorizzare appieno i colori dell’autunno.
Val Vigezzo e Cima della Laurasca, tra alpeggi e panorami sulla Val Grande
Nel cuore del Piemonte, la Val Vigezzo offre uno degli scenari più suggestivi per una camminata autunnale.
L’itinerario verso la Cima della Laurasca, nel territorio di Malesco, conduce infatti alle porte del Parco Nazionale della Val Grande, attraversando la Val Loana e ambienti di grande pregio naturalistico.
Il punto di partenza è Fondo Li Gabbi, raggiungibile da Malesco seguendo la strada della Val Loana, dove termina la strada asfaltata e si può lasciare l’auto.
Da qui il sentiero sale verso le antiche fornaci della calce e gli alpeggi di Cortenuovo, prima di raggiungere l’Alpe Scaredi, a circa 1.840 metri s.l.m. La salita prosegue quindi verso la Cima della Laurasca, a circa 2.195 metri s.l.m. , da cui lo sguardo si apre sulla Val Grande, sulle valli circostanti, sulle Alpi e, nelle giornate più limpide, verso la pianura e i laghi.
Per chi desidera completare un anello, il percorso può passare dalla Bocchetta di Cortechiuso, dall’omonimo alpeggio e dal passo della Forcola, tornando poi verso le Fornaci. È un’escursione impegnativa nella parte alta, con alcuni tratti esposti: l’autunno regala però al paesaggio un contrasto particolarmente suggestivo tra i colori dei boschi e le montagne.
Lago di Tovel, una passeggiata tra boschi e acque cristalline
In Trentino, nella splendida Val di Non, il Lago di Tovel è una destinazione perfetta per chi vuole abbinare una camminata nella natura alla scoperta di uno dei più celebri laghi alpini delle Dolomiti di Brenta. Il percorso classico è un itinerario ad anello che permette di seguire le sponde dello specchio d’acqua alternando tratti nel bosco, scorci panoramici e passaggi vicini alla riva. Il percorso è considerato facile e misura circa 4,2 chilometri, con un dislivello contenuto.
Il foliage rende particolarmente suggestivo il tratto in cui il sentiero si inoltra tra gli alberi, mentre in diversi punti è possibile fermarsi ad ammirare il lago e le cime che lo circondano. La località è celebre anche per il fenomeno della colorazione rossastra delle acque del lago, legata a un’alga che però non si riproduce più dagli anni Sessanta.
Cammino dei Borghi Silenti, nel cuore verde dell’Umbria
Per chi cerca un’esperienza di turismo lento, il Cammino dei Borghi Silenti porta nel cuore dell’Umbria, tra i paesaggi dei Monti Amerini e piccoli centri dal fascino medievale. Si tratta di un percorso ad anello di circa 90 chilometri, con partenza e arrivo a Tenaglie, nel territorio della provincia di Terni. Il cammino può essere suddiviso in cinque tappe e attraversa boschi di lecci e castagni, strade sterrate, sentieri di montagna e brevi tratti di viabilità secondaria.
Lungo il tragitto si incontrano ben 13 borghi e località, tra cui Guardea, Santa Restituta, Toscolano, Melezzole, Morruzze, Morre, Collelungo, Acqualoreto, Baschi e Tenaglie. Il percorso ruota intorno al Monte Croce di Serra, la cima più alta dei Monti Amerini, e conduce anche verso l’eremo della Pasquarella e le gole del Forello, scavate dal Tevere. In autunno i boschi assumono tonalità calde e il ritmo lento del cammino permette di apprezzare tanto i panorami quanto l’atmosfera dei piccoli borghi.
Anello di Valle Fredda a Forca d’Acero, tra le faggete dell’Appennino
Spostandosi tra Lazio e Abruzzo, Forca d’Acero è una delle destinazioni da prendere in considerazione per ammirare il foliage delle grandi faggete appenniniche. Il valico si trova nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, tra la Valle di Comino e l’area di Pescasseroli, e rappresenta il punto di partenza di diversi itinerari immersi nei boschi. Tra questi c’è l’Anello di Valle Fredda, che attraversa una delle zone più suggestive nei dintorni del passo.
Il percorso si sviluppa tra la faggeta della Valle Fredda, con un ambiente particolarmente silenzioso e ombreggiato, e conduce verso Il Coppo, attraversando sentieri della rete escursionistica del parco. Il sentiero F7 collega proprio Valle Fredda a Il Coppo ed è classificato come itinerario di difficoltà E, mentre altri tratti della rete permettono di collegare la zona a Forca d’Acero e alla Val Fondillo. In autunno sono proprio i faggi a regalare lo spettacolo più atteso: il verde lascia progressivamente spazio a sfumature dorate e ramate, creando una sorta di tunnel naturale ideale per chi vuole camminare circondato dai colori della stagione.
Sentiero dell’Inglese, sulle tracce di Edward Lear nella Calabria greca
Per scoprire un foliage diverso da quello delle Alpi e dell’Appennino, il viaggio può proseguire fino alla Calabria, lungo il suggestivo Sentiero dell’Inglese. L’itinerario nasce nel territorio del Parco Nazionale dell’Aspromonte sulle tracce del paesaggista e viaggiatore inglese Edward Lear, che nell’Ottocento percorse a piedi questa parte della Calabria. Il cammino attraversa borghi, vallate e paesaggi dell’area grecanica, offrendo un modo lento per conoscere una delle zone più autentiche dell’Aspromonte.
Il percorso completo è articolato in sette tappe, da Pentidattilo a Staiti, passando per Bagaladi, Amendolea di Condofuri, Gallicianò, Bova, Palizzi e Pietrapennata. Tra le tappe si incontrano antichi borghi, panorami sulle vallate dell’Aspromonte e scorci sul paesaggio della Calabria meridionale, mentre il percorso permette di entrare in contatto con la cultura e le tradizioni della cosiddetta Calabria greca. L’autunno è una stagione interessante per affrontare questo cammino perché consente di camminare con temperature generalmente più miti rispetto ai mesi estivi, alternando tratti immersi nella vegetazione a panorami aperti sulle montagne e sul territorio circostante.
Come raggiungere comodamente i punti di partenza degli itinerari d’autunno?
Per arrivare ai sentieri più lontani dalla città, l’auto rimane spesso una soluzione pratica, soprattutto quando il punto di partenza si trova in località montane o in aree non servite direttamente dai mezzi pubblici.
Prima di partire è quindi utile organizzare il viaggio considerando caselli autostradali, strade di montagna, eventuali limitazioni stagionali e disponibilità dei parcheggi.
Per rendere più semplice il tragitto, soprattutto quando si percorrono lunghe distanze, è possibile usufruire di un servizio di telepedaggio, che permette di gestire il pagamento ai caselli in modo rapido senza doversi fermare alle casse.








