Un percorso inaugurato nel 1799 dai doganieri di Napoleone, percorre uno dei tratti più belli della costa bretone. Un viaggio attraverso oltre 2.000 km di storia, natura e avventura.
Un tempo la posta viaggiava sulle gambe delle persone. E, in assenza di telecamere e telefonini, anche la sorveglianza del territorio era totalmente affidata a individui più o meno scaltri.
Intorno al 1799, quindi, per far rispettare l’imposta sui beni introdotta nel 1667 ed evitare una sorta di evasione fiscale ante litteram, Napoleone fu costretto a sguinzagliare 35.000 doganieri. Il loro compito era controllare ogni singolo anfratto, pertugio e insenatura delle coste bretoni, per ostacolare l’opera dei contrabbandieri che, via mare, introducevano e commerciavano merci importate illegalmente nel Paese.
Fu così che il sentiero, realizzato nel 1791 e che fiancheggiava il litorale, vide fiorire dogane e torri di guado e divenne uno dei più battuti, quanto panoramici e suggestivi, dell’intera Francia.
Riscoperto nel 1968 come itinerario da trekking, il percorso è ufficialmente conosciuto come GR34, ossia Grande Randonnée (Grande Escursione) ma è più noto come Le sentier des douaniers, il sentiero dei doganieri. Il tragitto si snoda attraverso 2.000 km di vegetazione, baie e promontori specchiantisi nelle acque dell’Oceano Atlantico. Inizia dall’isolotto di Mont-Saint-Michel e arriva fino a Saint-Nazaire, passando per cinque dipartimenti – Manche, Ille-et-Vilaine, – Côtes-d’Armor, Finistère, Morbihan e – Loire-Atlantique –, in un continuo di baie che vanno dalla Côte d’Émeraude, in francese Costa di smeraldo, alla Côte de granit rose, Costa di granito rosa, i cui nomi descrivono bene la bellezza delle acque antistanti.

Tale la spettacolarità del sentiero nella sua interezza, che nel 2018 è stato eletto dai francesi GR preferito tra i molti presenti nel Paese.
Da percorrere rigorosamente a piedi in ogni stagione, scopriamo alcune delle tappe più suggestive di questo tour litoraneo della Bretagna.
GR34: lungo la Côte d’Émeraude
Partenza da Mont Saint.Michel, considerata una delle sette meraviglie del mondo, nonché uno dei sette punti della misteriosa Linea Sacra dell’Arcangelo Michele, il GR 34 prende il via in direzione Cancale e poi Saint-Malo fino a Saint-Brieuc.

La strada svela agli occhi l’intensa suggestione della Côte d’Émeraude ma non manca di fare una puntata nell’entroterra, dove raggiunge Dol-de-Bretagne. In quest’antica cittadina un tempo dominata dal re Nominoë, è da non perdere la cattedrale di Saint-Samson, preziosa testimonianza del gotico bretone, e le dimore medievali di Grande-Rue-des-Stuarts costruite nel XII secolo.

GR34: il Finistère
Da Saint-Brieuc il viaggio prosegue direzione Brest. Poco prima di Paimpol, nota per l’ostricoltura, le facciate a graticcio del XV secolo e le barche dei pescatori, si percorre la Côte de Goëlo, un concentrato di Bretagna. A seguire Ploumanac’h, con le sue formazioni rocciose di granito rosa uniche e spettacolari, parte della splendida Côte de Granit Rose, che si estende per circa 30 km tra spiagge di sabbia fine e le scogliere alte più di 100 metri mare affacciate sul blu del mare a perdita d’occhio. Siamo nella regione storica del Trégor, che si estende nell’area tra Lannion, Guingamp e Morlaix.

Una curiosità: il dipartimento cui appartiene Morlaix, città d’arte del rinascimento bretone nota per le sue case tipiche dette “pondalez”, e la meravigliosa antica città portuale di Brest, si chiama Finistère. La parola deriva dal latino Finis terrae, traducibile come ‘confine della terra’. Lo stesso toponimo si incontra anche in Galizia, in Spagna. Dal Medioevo le due località sono unite tra loro da uno dei percorsi del Sentiero di Compostela, che parte dall’ Abbazia Saint-Mathieu de Fine-Terre, già parte della Strada dei Fari, e si conclude a Capo Finisterre, nella provincia di La Coruña.

La punta di Roscoff offre alla vista tutta la potenza dell’Oceano Atlantico, lungo una terra dal clima mite, bagnata dalla spuma del mare e arricchita dalle molte leggende locali, ospite del primo centro di talassoterapia di Francia nel 1899.

GR34: la penisola di Crozon
Salutata Brest, attraverso il Pont d’Iroise si entra a Cornouaille e ci si addentra nella penisola di Crozon. Il territorio sfoggia una fauna e una natura di grande impatto, formando una grande croce nel mare d’Iroise che collega il continente europeo all’Atlantico. Uno più affascinante dell’altro, i paesaggi alternano brughiere a scogliere e spiagge, aprendo alle suggestive punte di Dinan, Pen-Hir e Cap de la Chèvre e ai tranquilli porti di Camaret o Morgat.

Lasciata Douarnenez, il GR34 punta verso la Pointe du Raz, uno dei promontori più iconici e fotografati della regione, in grado di sprigionare tutta la bellezza aspra e selvaggia della costa bretone. Situato di fronte all’isola di Sein, è area naturale protetta.

GR34: tra isolotti d’acqua dolce, borghi caratteristici e il punto di approdo
Tra Lorient e Vannes, ecco île de Saint-Cado, un tratto di mare interno da cartolina di 22 km. Qui, tra allevamenti di ostriche e paludi, ci si muove in una cornice di case di pescatori, fontane e scenari da favola.
Più giù lungo la strada, la penisola del Quiberon regala al visitatore 14 km di paesaggi selvaggi, siti megalitici e borghi pittoreschi. Non mancano stazioni balneari tra le più belle di Francia. Quiberon è anche il punto di partenza per le isole Belle-île sur mer, Houat e Hoëdic.
Di ritorno sul continente, le località marine di Trinité-sur-Mer e Locmariaquer rivalleggiano in quanto ad attrazioni storico-culturali e naturali di grande impatto e suggestione. Da non perdere menhir di Petit Ménec e i giganti di pietra di Carnac della prima, e il sito megalitico di epoca Neolitica della seconda, composto da tre monumenti emblematici, il Tumulo, Er Grah e il Grand Menhir Brisé, oltre al dolmen detto “La Tavola dei Mercanti“.

Alla fine del Finistère, i mille isolotti del Golfo di Morbihan offrono un’oasi di pace e relax agli escursionisti più instancabili che hanno affrontato la lunga traversata di 2.000 km.

Presso la diga di Arzal, il GR34 termina e si unisce al GR de Pays “Tour entre Brière et Vilaine”. Percorrendolo si arriva a Guérande e poi finalmente a Saint-Nazaire, punto di arrivo del Sentiero dei Doganieri.
Ma per quanti non ne vogliano sapere di abbandonare l’avventura, basta imboccare il GR39 che passa di lì e che, per altra via, riporta a Mont Saint-Michel!








