Settembre è il mese giusto per unire mare e montagna. Le temperature calano, la folla se ne va. È il momento perfetto per un trekking nelle isole minori italiane, lontano dai circuiti più affollati.
Il trekking nelle isole minori regala un’esperienza diversa dal solito. Niente spiagge affollate, niente code per un ombrellone. Solo sentieri, silenzio e panorami sul mare. L’Italia conta oltre 800 isole, ma sono meno di cento quelle abitate. Molte restano fuori dai grandi flussi turistici. Con la fine dell’estate, diventano la meta ideale per chi cerca qualcosa di diverso.
Sei isole minori per un trekking di fine estate
Ogni isola qui sotto propone un percorso diverso. Alcune regalano vulcani spenti, altre coste a strapiombo o riserve naturali integrali. Tutte hanno in comune una cosa: pochi visitatori e tanta autenticità.
Chi cerca il trekking isole minori più autentico troverà qui sei proposte diverse tra loro, ma unite dallo stesso spirito di scoperta. Ecco le sei destinazioni scelte per il trekking di fine estate.
Alicudi, il sentiero verso il Filo dell’Arpa
Alicudi è l’isola più occidentale delle Eolie. È anche la meno abitata, e proprio per questo è una delle mete preferite da chi ama il trekking isole minori più silenzioso. Qui non circolano automobili: ci si muove a piedi o con i muli, un dettaglio che la rende una delle isole senza auto più autentiche d’Italia.
Il sentiero verso il Filo dell’Arpa, la sua vetta, è ripido ma breve. In poco più di due chilometri si arriva in cima. Da lassù la vista abbraccia l’intero arcipelago eoliano.
Marettimo, tra Case Romane e Castello di Punta Troia
Marettimo è la più selvaggia delle Egadi. Una fitta rete di sentieri collega la costa alle alture. Tra i percorsi di trekking più suggestivi c’è quello che porta alle Case Romane, poi fino al Castello di Punta Troia. La fortezza, un tempo usata come carcere borbonico, domina l’isola da uno sperone di roccia. Il panorama sul mare, da lassù, ripaga ogni salita.
Linosa, i tre vulcani spenti
Linosa si trova tra Sicilia e Tunisia. È piccola, ma offre tre camminate distinte verso altrettanti vulcani spenti: Monte Vulcano, Monte Rosso e Monte Nero. Quest’ultimo si affaccia su un cratere in parte crollato sul mare. Nelle giornate più limpide, dalla vetta si scorge persino Lampedusa.
Capraia, natura selvaggia nell’Arcipelago Toscano
Capraia è la meno conosciuta tra le isole dell’Arcipelago Toscano. Il suo paesaggio è brullo e vulcanico. I sentieri portano al Monte Castello e, per chi ha più tempo, fino all’antica Torre dello Zenobito. La torre, costruita nel Cinquecento, domina la Cala Rossa da uno strapiombo mozzafiato.
Trekking isole minori: Montecristo, la riserva integrale
Montecristo è un caso a parte, forse il più estremo tra gli esempi di trekking isole minori in Italia. Dal 1971 è Riserva Naturale Statale Integrale. Si visita solo con escursioni guidate autorizzate, e gli accessi sono contingentati ogni anno. In cambio, regala un’esperienza naturalistica quasi incontaminata, tra spiagge caraibiche e itinerari didattici seguiti dal personale forestale.
Palmaria, l’anello sul Golfo dei Poeti
Palmaria è la maggiore isola della Liguria. Si trova di fronte a Portovenere, nel sito UNESCO del Golfo dei Poeti. Un sentiero ad anello ne percorre il perimetro, toccando il Forte Umberto I e Punta Carlo Alberto. Da qui la vista su Portovenere e sulla Chiesa di San Pietro è tra le più belle della costa ligure.
Chi vuole allungare l’itinerario può proseguire verso le Cinque Terre, lungo il celebre Sentiero dell’Infinito, oppure scegliere il più semplice sentiero Azzurro, adatto anche alle famiglie.
Come arrivare ai trekking delle isole minori
Queste isole minori non hanno collegamenti aerei. Il modo più comodo per raggiungerle resta il mare. Per le Eolie si parte da Milazzo o Napoli. Per le Egadi, il punto di imbarco è Trapani. Invece, per Linosa ci si imbarca da Porto Empedocle o da Lampedusa. Capraia si raggiunge da Livorno. Palmaria è collegata a Portovenere durante tutta la stagione estiva. Per Montecristo, invece, l’accesso è possibile solo tramite le visite guidate del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, con prenotazione obbligatoria con largo anticipo.
Prima di partire, conviene sempre verificare gli orari aggiornati. È possibile e utile prenotare in anticipo i biglietti attraverso i servizi navi e traghetti in app. Nei giorni di fine estate la richiesta resta ancora alta. Chi organizza un trekking isole minori in auto verso i porti di imbarco può muoversi con più calma, magari abbinando la trasferta a una tappa in una delle isole segrete d’Italia o all’Isola d’Elba, per un itinerario che unisca più tappe di questo arcipelago. E per chi, oltre al trekking isole minori, ama anche gli scatti panoramici, questi percorsi rientrano di diritto tra i percorsi più panoramici d’Italia.








