Vivi un’esperienza nella natura, lontano dal caos delle città, percorrendo i 10 sentieri più amati per fare trekking in Primavera.

Una passeggiata nei prati italiani, circondati dai tulipani, un momento di relax tra i ciliegi in fiore alla Venaria Reale, oppure un tour delle bellezze naturali in Umbria, le esperienze all’aperto da fare in primavera sono molteplici.

Gli appassionati di trekking, in particolare, in questo periodo amano organizzare escursioni lungo tracciati antichi e moderni che si snodano attraverso paesaggi in fiore, che riempiono di profumi e colori l’atmosfera.

Se anche tu ti sei messo in viaggio per scoprire panorami meravigliosi offerti dalle località italiane, lascia la tua auto nei parcheggi convenzionati dei centri abitati e percorri questi splendidi sentieri che ti permetteranno di osservare da vicino la bellezza della natura.

Quali sono i migliori sentieri per il trekking da percorrere in primavera?

L’Italia è ricca di paesaggi molto diversi tra loro. Gli amanti dello sport possono fare camminate in montagna, passeggiate lungo i tracciati costieri, come lo splendido sentiero Azzurro delle Cinque Terre, oppure possono decidere di provare il trekking urbano, alla scoperta della storia e di antiche bellezze nascoste nelle grandi città.

Le attrattive da esplorare sono così tante da rendere piuttosto difficile la scelta.

Ecco quindi 10 dei migliori sentieri per fare trekking in primavera che non puoi mancare di intraprendere durante una delle stagioni più piacevoli e ricche di sfumature dell’anno.

Ripercorri i passi di antiche divinità greche lungo lo splendido Sentiero degli Dei

Il Sentiero degli Dei si snoda lungo la meravigliosa Costiera Amalfitana e i Monti Lattari, e collega i borghi di Agerola e Positano.

Questo percorso attraversa paesaggi di rara bellezza, che spaziano dalle montagne verdi ricoperte di vegetazione mediterranea fino alle spettacolari scogliere a picco sul mare. Il sentiero offre viste panoramiche sui pittoreschi villaggi della costa, incorniciati dal luccichio azzurro del mare e dal cielo terso.

Il nome dell’itinerario si lega a un antico mito, secondo cui gli dèi stessi erano soliti attraversare questo sentiero per raggiungere il mare dove vivevano le sirene, godendo delle viste spettacolari che ancora oggi incantano i visitatori.​

La lunghezza del Sentiero degli Dei varia a seconda del punto di partenza, ma il percorso classico da Bomerano (frazione di Agerola) a Nocelle (sopra Positano) misura circa 7,8 chilometri. Sebbene non eccessivamente lungo, il trekking può rivelarsi impegnativo in alcuni tratti, richiedendo una buona preparazione fisica e un equipaggiamento adeguato.

Escursione alle Tre Cime di Lavaredo, toccando il cielo con un dito

Tra i numerosi sentieri che esplorano la bellezza del nostro paese, il giro ad anello intorno alle Tre Cime di Lavaredo è senza dubbio una tappa imperdibile per ogni escursionista desideroso di viviere un’esperienza avventurosa.

Situati al confine tra il Veneto e l’Alto Adige, questi maestosi colossi granitici, che si innalzano fino a oltre 3.000 metri, rappresentano un simbolo iconico delle Dolomiti e offrono una delle viste più spettacolari d’Europa.

Il giro di circa 9,5 chilometri inizia dal Rifugio Auronzo, comodamente raggiungibile in automobile o con i mezzi pubblici dalla città di Cortina d’Ampezzo. Da qui, il percorso si snoda lungo un tracciato ben segnalato che offre un’ampia varietà di vedute panoramiche e occasioni fotografiche indimenticabili.  L’anello prosegue verso la Forcella Lavaredo e, proseguendo, si arriva al Rifugio Locatelli, una tappa che fornisce un altro straordinario punto di osservazione per questo trekking fotografico, nonché l’occasione di fare una pausa e assaporare qualche specialità locale di montagna.

Il giro delle Tre Cime non richiede una preparazione fisica eccessiva e può essere percorso in poche ore, rendendolo accessibile anche a coloro che non sono escursionisti esperti.

L’importanza storica e culturale delle Tre Cime di Lavaredo aggiunge ulteriori motivi di interesse per questo trekking. Durante la Prima Guerra Mondiale, quest’area è stata teatro di accese battaglie, e lungo il percorso si possono ancora vedere resti di trincee e fortificazioni che ricordano quegli eventi del passato.

Alla scoperta del sentiero Azzurro, uno degli migliori sentieri di trekking da fare in primavera

Un’esperienza di trekking che si deve vivere almeno una volta nella vita è quella sul famoso Sentiero Azzurro, situato nel cuore delle Cinque Terre, in Liguria. Questo percorso collega i cinque pittoreschi villaggi di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, offrendo scorci mozzafiato sul mare e sulla costa frastagliata. Lungo circa 12 chilometri, il Sentiero Azzurro è diviso in quattro tratte e può essere completato in circa cinque ore. È adatto a escursionisti di tutti i livelli, purché in buona salute fisica. Lungo il cammino si possono ammirare spettacolari vedute sul Mar Ligure, vigneti terrazzati e muretti a secco, nonché visitare i centri storici dei suggestivi borghi, ciascuno con la propria impareggiabile bellezza e fascino costiero.

Avventura al Corno Grande, meta escursionistica con percorsi per i veri esperti

Tra i sentieri più affascinanti d’Italia, il Corno Grande nel Parco Nazionale del Gran Sasso, in Abruzzo, offre due indimenticabili percorsi di trekking. La via normale è la scelta perfetta per chi desidera vivere un’esperienza immersiva senza troppa difficoltà. Il sentiero inizia da Campo Imperatore, a 2.123 metri, e si estende per circa 6 chilometri. Durante l’itinerario, si possono ammirare vasti panorami di montagna, toccare la Sella di Monte Aquila e proseguire verso il Rifugio Duca degli Abruzzi, un luogo ideale per una pausa rigenerante. Da qui si sale verso il Sassone, un imponente masso di origine glaciale, fino al traguardo finale, la vetta del Corno Grande, il più alto d’Appennino con i suoi 2.912 metri.

Per i più avventurosi, il Sentiero Direttissima rappresenta una sfida straordinaria. Anch’esso partendo da Campo Imperatore, richiede una buona preparazione fisica e tecnica. Questo percorso, lungo invece circa 3 chilometri, affascina con l’asprezza delle sue pareti rocciose e l’assenza quasi totale di appoggi reali. Si procede attraverso il Canale di Sella, un itinerario mozzafiato per arrivare infine alla vetta. Entrambe le vie conducono attraverso paesaggi mozzafiato e offrono sprazzi di natura incontaminata che rendono il trekking al Corno Grande un’esperienza indimenticabile.

Trekking Selvaggio Blu, un’esperienza di Primavera indimenticabile

​Il Selvaggio Blu, situato sulla costa orientale della Sardegna, è spesso considerato uno dei percorsi di trekking più impegnativi e spettacolari d’Italia. Questo viaggio avventuroso inizia a Pedra Longa, vicino a Baunei, e si estende per circa 40 chilometri lungo la costa del Golfo di Orosei, giungendo fino a Cala Sisine.

Il percorso richiede tipicamente tra i quattro e i sette giorni per essere completato, a seconda del ritmo dei partecipanti e dei tratti scelti.  Lungo il cammino, sarà possibile imbattersi in antiche memorie della cultura pastorale sarda, come le tipiche capanne usate dai pastori, dette “pinnettas”. La difficoltà è notevole e il Selvaggio Blu non è solo una camminata, ma un’esperienza di arrampicata che a volte richiede l’uso di corde per superare pareti verticali o calarsi in discese impervie. Nonostante la sfida fisica, la fatica viene ampiamente ripagata da scorci senza paragoni delle acque cristalline e da scenari naturali incontaminati. È fondamentale una buona preparazione fisica, un’ottima pianificazione e, preferibilmente, la guida di un accompagnatore esperto che conosca il terreno aspro e a tratti pericoloso di questo sentiero iconico della Sardegna.

Trekking tra i vulcani, alla scoperta della bellezza di Stromboli

Situato nell’Arcipelago delle Isole Eolie, al largo della costa nord della Sicilia, il vulcano Stromboli è conosciuto come uno dei vulcani più attivi al mondo e offre un’esperienza unica ed elettrizzante per gli amanti dell’avventura e della natura. La bellezza di Stromboli risiede nella sua incessante attività vulcanica visibile anche a chilometri di distanza, uno straordinario spettacolo naturale che attira turisti da tutto il mondo

Scegliere di percorrere i sentieri dell’isola significa immergersi in un panorama mozzafiato, caratterizzato da pendii neri lavici, mare cristallino e un’atmosfera rarefatta e misteriosa. Durante l’escursione, si sale attraverso paesaggi lunari, caratterizzati da crateri e colate laviche solidificate, mentre l’aria si riempie dell’odore pungente di zolfo che ricorda la potenza della terra. Uno degli aspetti più straordinari del trekking sullo Stromboli è la possibilità di ammirare le “Sciara del Fuoco”, un ripido pendio lungo il quale i frammenti di lava incandescente finiscono in mare. Osservare questo fenomeno dal vivo, specie al tramonto o di notte, è un’esperienza indimenticabile.

Intraprendere quest’escursione non è esageratamente difficile, ma richiede comunque una buona preparazione fisica, soprattutto per l’impegnativo dislivello di circa 924 metri fino alla vetta. Il percorso si snoda per circa tre ore e mezza, in condizioni di terreno spesso sabbioso e irregolare, quindi è consigliabile affrontarlo con la guida di accompagnatori esperti, obbligatoria dopo il tramonto quando la vista è limitata. La fatica della salita è spesso ripagata dal panorama unico che si gode sulla sommità ma, al di là del paesaggio spettacolare, ciò che rende memorabile un’escursione sullo Stromboli è il legame che si crea con gli elementi naturali più potenti e primitivi del nostro pianeta.

Lasciati incantare dalla Traversata Sella-Herbetet, uno dei sentieri di trekking da fare assolutamente in primavera

​Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra le maestose Alpi Graie, si snoda la traversata Sella-Herbetet, un percorso escursionistico che incanta gli amanti del trekking e gli appassionati della natura. Questo sentiero, situato in Val d’Aosta, offre un’esperienza immersiva tra paesaggi mozzafiato, valli rigogliose e la possibilità di avvistare una fauna locale variegata, come stambecchi e marmotte, caratteristica del parco.

Si parte dal Rifugio Vittorio Sella, un punto di accesso che già di per sé offre vedute spettacolari dell’ambiente circostante, e si prosegue in direzione del ghiacciaio di Lauson. Mentre ci si avventura lungo questo itinerario, è possibile attraversare magnifici prati alpini in fiore, sentieri lastricati e pendii rocciosi, mantenendo sempre uno sguardo vigile sulle vette che sporgono all’orizzonte.

La difficoltà del sentiero Sella-Herbetet è considerata moderata e richiede una buona condizione fisica. Non presenta tratti tecnicamente impegnativi per chi è abituato a camminare in montagna. L’altitudine e il dislivello, nonché a volte le condizioni meteorologiche mutevoli tipiche della montagna, invitano i trekker a prepararsi adeguatamente.

Una volta raggiunta la sommità della cima Herbetet, si viene premiati con una vista panoramica che spazia a 360 gradi sulle vette circostanti, un traguardo che rende ogni passo percorrere in questo magico angolo d’Italia un’esperienza indimenticabile.

Trekking tranquillo per famiglie con la Greenway del Lago di Como

La Greenway del Lago di Como è un’escursione primaverile ideale per chi desidera vivere un’esperienza tranquilla e accessibile a tutta la famiglia. Questo affascinante percorso di circa 10 chilometri attraversa pittoreschi borghi lacustri, offrendo vedute spettacolari del lago e delle maestose montagne circostanti.

Perfetto per i principianti, il sentiero è ben segnalato e caratterizzato da un dislivello minimo, che garantisce un’esperienza piacevole e sicura. Lungo il tragitto, si possono ammirare il borgo medievale di Colonno, con le sue strette viuzze, la vibrante vegetazione che in primavera esplode in un tripudio di colori e profumi, e la storica Chiesa di San Giacomo, un’autentica gemma architettonica.

La Greenway invita a fare soste panoramiche dove ci si può rilassare e godere della serenità offerta dalla natura. Questo sentiero rappresenta un modo perfetto per vivere la bellezza naturale e culturale del Lago di Como,  che regala a ogni passo emozioni e scoperte senza tempo.

Vivi un’esperienza di trekking sulla Via di Francesco, tra spiritualità e bellezze paesaggistiche

La primavera è il momento perfetto per immergersi nella natura e scoprire la Via di Francesco, un sentiero per il trekking che si estende da Assisi a Gubbio, che rappresenta un’esperienza unica, sia per i paesaggi mozzafiato che per il suo profondo significato spirituale.

Questo itinerario non è solo una sfida fisica, ma anche un viaggio interiore che ripercorre le orme di San Francesco lungo dolci colline, boschi rigogliosi e antichi borghi umbri. Il sentiero è immerso nella quiete e offre numerosi punti di riflessione, dove è possibile fermarsi ad ammirare la bellezza del creato, lasciandosi guidare dalla spiritualità del cammino. La fatica della camminata è ripagata dalla vista di panorami spettacolari e dall’incontro con persone locali che, con calore e ospitalità, accolgono i pellegrini. Gubbio, con il suo ricco patrimonio storico e culturale, è la tappa finale di questa esperienza sportiva e spirituale che arricchisce anima e corpo.

Esplora il percorso lungo il Parco dell’Appia Antica e fai un incredibile viaggio indietro nel tempo

Il Parco dell’Appia Antica, a Roma, offre un percorso di trekking ideale per i mesi dal clima piacevole. Questo sentiero, lungo circa 16 chilometri, conduce i visitatori attraverso un viaggio nel tempo, costeggiando l’antica Appia, una delle strade più battute nell’antichità. Lungo il percorso, è possibile ammirare numerosi resti archeologici, tra cui imponenti mausolei, catacombe e ville imperiali. Tra le mete imperdibili troviamo il Mausoleo di Cecilia Metella e le Catacombe di San Callisto. La difficoltà del trekking è bassa, rendendolo accessibile a escursionisti di tutti i livelli. La presenza di aree verdi e spazi aperti lo rende infine perfetto per una gita fuori porta a Roma immersi nella natura e nella storia.