La Primavera è il momento ideale per fare incredibili esperienze di trekking. Tra giornate che si allungano, profumi di fiori e panorami che si risvegliano, marzo regala l’occasione perfetta per esplorare nuovi itinerari.

Con l’arrivo della Primavera cresce la voglia di trascorrere più tempo all’aria aperta e di organizzare qualche gita fuori porta.

Approfittando dei ponti di marzo, aprile e maggio, è possibile partire alla scoperta di paesaggi suggestivi, ammirare le fioriture stagionali e passeggiare tra borghi fioriticoncedendosi splendide escursioni nella natura incontaminata.

Gli appassionati di trekking possono sfruttare le giornate più miti e soleggiate per esplorare alcuni degli itinerari più affascinanti d’Italia.

Scopri 5 percorsi perfetti da vivere a marzo.

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Fai trekking a marzo 2026 e scopri i sentieri che svelano la bellezza della Primavera

Quando la natura si risveglia e i sentieri tornano ad animarsi di colori e profumi, ogni cammino diventa un’esperienza speciale. Dalle coste mediterranee alle colline ricoperte di boschi, l’Italia offre percorsi spettacolari perfetti da esplorare proprio a marzo.

Ecco cinque itinerari ideali per chi vuole vivere il trekking primaverile tra panorami straordinari, storia e natura.

Trekking di Primavera lungo il Cammino della Setteponti, tra storia medievale e colline toscane

Il Cammino della Setteponti si snoda tra Reggello e Arezzo, nel cuore della Toscana, seguendo in parte l’antica Via Setteponti. Le origini di questa strada risalgono al Medioevo, forse anche a epoche precedenti.

Il percorso moderno è stato progettato per escursionisti appassionati e corre in gran parte su sentieri paralleli alla strada storica, attraversando campagne, boschi e piccoli borghi ricchi di fascino.

L’itinerario completo misura circa 80 chilometri ed è generalmente suddiviso in tre tappe principali, ideali per essere percorse in un lungo weekend o in pochi giorni di cammino.

Lungo il percorso si incontrano pievi romaniche, ponti antichi e paesaggi collinari tipici del Valdarno, che in primavera si tingono di verde intenso e fioriture spontanee.

Avventura di marzo nel Selvaggio Blu, l’itinerario più spettacolare della Sardegna

Per gli escursionisti più esperti, il Selvaggio Blu rappresenta una delle esperienze di trekking più iconiche d’Italia.

Frutto della visione e della passione di Mario Verin e Peppino Cicalò, che hanno tracciato ed esplorato il sentiero negli anni ’80, si sviluppa lungo la costa orientale della Sardegna, nel territorio di Baunei, tra il Golfo di Orosei e il Supramonte.

Esso unisce antiche tracce percorse un tempo da pastori e carbonai e si estende per oltre 40 chilometri, generalmente suddivisi in più tappe che richiedono diversi giorni di cammino.

Un’esperienza di trekking qui offre panorami spettacolari: scogliere a picco sul mare, macchia mediterranea, boschi di lecci e calette selvagge come Cala Sisine. Non mancano passaggi tecnici e tratti esposti, che rendono questo itinerario una vera avventura nella natura più autentica.

Trekking di Primavera a marzo 2026 al Parco Nazionale delle Cinque Terre

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre offre una delle reti escursionistiche più suggestive d’Italia, con oltre 120 chilometri di sentieri che collegano i celebri borghi liguri e l’entroterra.

Tra i percorsi più famosi spicca il Sentiero Azzurro, che unisce i cinque paesi costieri attraverso un tracciato panoramico tra vigneti terrazzati, uliveti e scogliere sul mare. Alcuni tratti, come quello tra Monterosso e Vernazza, sono particolarmente scenografici e perfetti per escursioni di mezza giornata.

A marzo il clima mite e le fioriture rendono questo parco un luogo ideale per il trekking, con panorami che alternano mare turchese, borghi colorati e colline coltivate a vigneto.

Escursione al Monte Conero, alla scoperta di sentieri panoramici sull’Adriatico

Il promontorio del Monte Conero, nelle Marche, è una delle destinazioni più amate per il trekking sul mare.

Qui una rete di sentieri attraversa boschi di macchia mediterranea e pinete, regalando scorci spettacolari sulla Riviera del Conero.

Tra i percorsi più apprezzati ci sono quelli che conducono ai punti panoramici affacciati sulle baie più belle della zona, come le spiagge di Mezzavalle e delle Due Sorelle. Lungo i sentieri si incontrano anche antiche cave di pietra, monasteri e torri di avvistamento, testimonianze della lunga storia del promontorio.

In primavera il Conero diventa ancora più affascinante grazie alla vegetazione in fiore e al clima mite che rende le escursioni particolarmente piacevoli.

Alla scoperta del Sentiero della Biodiversità ai Castelli Romani, un percorso tra boschi e fauna

Nel Parco dei Castelli Romani, a pochi chilometri da Roma, il Sentiero della Biodiversità rappresenta un itinerario perfetto per famiglie.

Il percorso misura circa 8,5 chilometri e si sviluppa tra boschi di castagno, fonti d’acqua e aree naturalistiche di grande valore ambientale. Esso è situato nel territorio di Lariano ed è stato valorizzato per promuovere la conoscenza degli ecosistemi forestali e della fauna locale.

Lungo il percorso sono stati installati pannelli informativi, punti di osservazione e aree di sosta che permettono di approfondire la biodiversità della zona, in particolare quella legata agli anfibi e agli ambienti umidi.

Si tratta di un’escursione perfetta per chi desidera scoprire la natura dei Colli Albani con un trekking accessibile ma ricco di spunti naturalistici.

Come spostarsi per raggiungere i luoghi delle escursioni?

Partire per un’escursione spesso comincia già dal viaggio. L’auto rimane il modo più semplice per raggiungere molti punti di partenza dei sentieri, soprattutto quando si tratta di luoghi immersi nella natura o piccoli borghi poco serviti dai mezzi pubblici.

Viaggiando verso la Toscana, ad esempio, si percorre lAutostrada A1 fino all’uscita Valdarno e poi si continua lungo la Strada Regionale 69, che segue l’antico tracciato della Via Cassia Vetus: da qui inizia l’atmosfera del Cammino della Setteponti, tra pievi romaniche, colline e piccoli paesi.

Se invece la destinazione è la costa selvaggia della Sardegna, il viaggio prosegue lungo la Strada Statale 125 Orientale Sarda fino al territorio di Baunei, porta d’accesso al leggendario Selvaggio Blu, dove la strada finisce e comincia l’avventura tra scogliere e macchia mediterranea.

Anche nei dintorni di Roma basta allontanarsi di pochi chilometri dal traffico urbano. Dal Grande Raccordo Anulare si imboccano la Via Appia Nuova o la Via Tuscolana e, poco alla volta, il paesaggio cambia fino ai boschi e ai laghi dei Castelli Romani. Verso l’Adriatico, invece, l’Autostrada A14 conduce fino ad Ancona o Ancona Sud; da lì una breve strada panoramica porta tra le falesie e i sentieri del Monte Conero.

Più a nord, l’Autostrada A12 scorre lungo la costa ligure fino all’uscita di La Spezia o Carrodano, da cui si entra nel territorio del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Consigliamo di monitorare le condizioni del traffico in tempo reale prima della partenza e l’utilizzo del servizio di telepedaggio per rendere il viaggio più scorrevole.