Scopri i sentieri per fare Trekking sul Vesuvio, tra natura, storia e panorami unici, con percorsi adatti a tutti e interventi di sicurezza ambientale.

Tra il 2001 e il 2003, il Parco Nazionale del Vesuvio ha realizzato un sistema di sentieri da trekking chiamato “La Sentieristica del Parco Nazionale del Vesuvio”, composto da 11 percorsi che si estendono per un totale di circa 54 km.

Questi interventi hanno incluso la mitigazione dei rischi lungo i tracciati, con opere di consolidamento e stabilizzazione, e l’allestimento dei sentieri tramite segnaletica dedicata e cartellonistica informativa. Le targhe illustrano le principali emergenze naturalistiche, geologiche e storiche che si possono osservare durante le escursioni nella natura, arricchendo così l’esperienza di chi visita il Parco vicino Napoli.

I sentieri del parco nazionale del Vesuvio

Nel Parco Nazionale del Vesuvio sono stati realizzati diversi tipi di sentieri per offrire un’esperienza immersiva nella varietà di paesaggi della Campania: sei sentieri natura circolari (n. 1, 2, 3, 4, 5 e 8), un sentiero educativo (n. 9), un sentiero panoramico (n. 6) e un sentiero agricolo (n. 7).

Per garantire la sicurezza e mitigare i rischi legati al territorio, sono stati effettuati numerosi interventi di stabilizzazione e consolidamento. Questi lavori hanno portato alla costruzione di strutture naturali e di contenimento come palificate vive a doppia e singola parete, grate vive, viminate, briglie in legame e pietrame, muretti a secco in pietrame vulcanico, oltre a vaste aree di semine e inerbimenti, per un totale complessivo che supera i 5.400 mq di aree trattate.

Prima di partire ricordiamo di sottoscrivere l’assicurazione infortuni: una tutela in più per tutti gli spostamenti fuori casa.

Sentiero n. 1 – Valle dell’Inferno

Il sentiero della Valle dell’Inferno parte a circa 4 km dal centro di Ottaviano, lungo la strada verso il Monte Somma. Poco dopo l’inizio del percorso si incontra il Palazzo Mediceo, storica dimora appartenuta ai Medici dal 1567 fino all’Unità d’Italia. Oggi, dopo essere stato confiscato alla criminalità, ospita la sede dell’Ente Parco del Vesuvio e un Centro di Educazione Ambientale. Il palazzo è anche un’oasi di biodiversità, con alberi monumentali e colonie di pipistrelli rari.

Il cammino inizia con tornanti asfaltati e prosegue su sterrato, attraversando una pineta e un bosco misto ricco di castagni, aceri e lecci. Lungo il percorso si possono avvistare numerose specie di uccelli, come i picchi, che animano la valle con il loro tamburellare. Attualmente, l’interconnessione con il sentiero n. 6 è chiusa per lavori.

Sentiero n. 2 – Lungo i Cognoli

Questo percorso panoramico conduce attraverso alcuni degli ambienti più selvaggi del Somma-Vesuvio, passando da fitte pinete e boschi di castagno fino a distese di macchia e roccia lavica. Il punto di partenza è lo stesso del sentiero n. 1, nei pressi del Palazzo Mediceo di Ottaviano, con cui condivide il primo tratto asfaltato.

Dopo una ripida salita, si raggiunge Largo Angelo Prisco, dedicato a un giovane finanziere caduto in servizio. Da lì, il sentiero si addentra in un castagneto profumato dai funghi e prosegue tra pini marittimi, ontani e macchia a ginestra, fino a un piazzale panoramico con vista sui paesi vesuviani. Al momento, la connessione con il sentiero n. 3 è interrotta a causa di una frana.

Sentiero n. 3 – Monte Somma

Questo affascinante anello escursionistico conduce alla cima del Monte Somma, Punta Nasone (1.132 m), il punto più alto dell’intero complesso vulcanico. Il percorso inizia lungo l’antica via Traversa, attrezzata nei primi 800 metri per l’accessibilità di persone con disabilità, tra cespugli di ginestra e vedute sul Golfo di Napoli. Dopo un bosco misto di robinia e castagno, il sentiero si fa più ripido, tra ombra e radure fiorite di giglio rosso.

Si toccano i panoramici Cognoli di Trocchia e di Sant’Anastasia, con viste spettacolari sul Golfo, il Gran Cono e la Valle del Gigante. L’ascesa finale, tra lapilli e passaggi più impegnativi, conduce a Punta Nasone, dove si trovano una cappella, una croce simbolica e resti di antiche tradizioni religiose, come la Festa della Montagna.

Sentiero n. 4 – Attraverso la Riserva Tirone

Questo percorso ampio e quasi del tutto pianeggiante attraversa la Riserva Forestale Tirone-Alto Vesuvio, un’area protetta di circa 1.000 ettari. Il tracciato si snoda in una fitta pineta di pino domestico, frutto di interventi di rimboschimento, e offre un ricco sottobosco mediterraneo, dove spiccano orchidee selvatiche, ombelico di Venere e cespugli di mirto, rosmarino e lentisco.

Lungo i muretti in pietra lavica si può osservare una straordinaria biodiversità vegetale, mentre il percorso, accessibile nei weekend, è assistito dalle guide del Parco.

Sentiero n. 5 – Il Gran Cono

L’itinerario più iconico del Parco conduce al cratere sommitale del Vesuvio, partendo dal piazzale a quota 1.000 m nel comune di Ercolano. Dopo una salita breve ma intensa su fondo lavico, si raggiunge il bordo del cratere, da cui si apre un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli, la Valle del Gigante e i rilievi del Monte Somma.

Lo scenario, maestoso e quasi lunare, permette di osservare da vicino le pareti interne del cono vulcanico, teatro dell’ultima eruzione del 1944.

Sentiero n. 6 – La Strada Matrone

Questo percorso suggestivo ripercorre l’antica carrozzabile costruita dai fratelli Matrone, completata nel 1927 dopo anni di lavori e ricostruzioni dovute alle colate laviche. Lunga circa 8 km, la strada parte dal versante di Trecase con un tratto iniziale asfaltato, per poi trasformarsi in sterrato tra pinete e antiche lave.

Raggiunge il piazzale panoramico a quota 1.050 m, da cui è possibile proseguire a piedi verso il cratere del Gran Cono, offrendo un’alternativa meno battuta e più immersa nella natura.

Sentiero n. 7 – Vallone della Profica

Questo sentiero, che risale il versante orientale del Monte Somma, parte dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala e segue la via Profica Paliata. Lungo un dolce pendio agricolo, tra frutteti, vigneti e noccioleti, si incontrano specie tipiche della campagna vesuviana e numerosi uccelli canori come l’usignolo, il rigogolo e il verzellino.

Il paesaggio si apre progressivamente verso i Cognoli di Ottaviano e di Levante, mentre il tracciato, ben segnalato, richiede di mantenere la sinistra ai due bivi principali.

Sentiero n. 8 – Il Trenino a Cremagliera

Ripercorre il vecchio tracciato del trenino a cremagliera che collegava San Sebastiano all’Osservatorio Vesuviano, passando per l’attuale Stazione Cook. In uso dal 1903, il trenino fu dismesso dopo l’eruzione del 1944 e sostituito da una seggiovia, poi anch’essa chiusa nel 1984.

Attualmente il sentiero è chiuso per manutenzione.

Sentiero n. 9 – Il Fiume di Lava

Breve itinerario che consente di camminare su una colata lavica in un paesaggio quasi lunare, partendo dall’Osservatorio Vesuviano. Attraversa un bosco di latifoglie e una gola con pomici dell’eruzione del 79 d.C., fino a uno slargo con un pozzo borbonico e un sambuco.

Ideale anche per escursioni scolastiche.

Sentiero n. 10 – L’Olivella

Questo itinerario segue l’antico stradello dell’Olivella che, partendo da Sant’Anastasia, conduce alle omonime sorgenti situate a 382 metri di altitudine: un raro esempio di acqua sorgiva nel Parco, vista la permeabilità delle rocce vulcaniche.

Il percorso parte dal centro storico del paese e risale dolcemente tra campagne coltivate, vigneti e frutteti. Lungo il cammino, segnato da stazioni della Via Crucis, domina la presenza dell’albicocca vesuviana, qui coltivata in oltre 80 varietà, molte delle quali endemiche. La “crisommola”, o “frutto dorato” in napoletano, è particolarmente rinomata per qualità e profumo.

Man mano che si avanza, il paesaggio rurale lascia spazio alla vegetazione spontanea e alla macchia mediterranea, mentre sullo sfondo si staglia il profilo inciso del Monte Somma. Il sentiero non è attualmente accessibile: sono previsti interventi di manutenzione.

Sentiero n. 11 – La Pineta di Terzigno

Il Sentiero n. 11, chiamato “La Pineta di Terzigno”, è un percorso pianeggiante ideale per passeggiate e allenamenti immersi nella ricca vegetazione del Parco Nazionale del Vesuvio, situato a Piana Tonda, nel comune di Terzigno.

Progettato con tecniche di ingegneria naturalistica e materiali naturali, è accessibile anche a persone con difficoltà motorie e visive.