Teyuna, o Tayuna, è una città perduta della Colombia riscoperta negli anni Settanta: i suoi resti si trovano nel Parco Nazionale Sierra Nevada de Marta. Un avventuroso trekking porta al sito archeologico di questa città precolombiana, nel cuore della giungla!

È ora di pensare al tuo prossimo viaggio avventura! Come Indiana Jones viaggi nel mondo alla ricerca del Sacro Graal, di resti sommersi e di esperienze esoteriche? Magari sei già stato in Messico tra le rovine Maya e sei pronto a salire appena possibile sul Tren Maya per ammirare Chichén Itzá.

Se ti piacciono i percorsi di trekking sfidanti, prepara la tua assicurazione viaggi perché abbiamo trovato l’idea di itinerario perfetta per te: la ricerca della città perduta di Teyuna, un sito archeologico precolombiano perso nei meandri della giungla più calda e umida, in un’area del Parco della Sierra Nevada gestito dai nativi.
Qui le guide autoctone operano in nome del turismo sostenibile per creare un reale impatto positivo sull’ambiente e sulle comunità locali: promuovono infatti il turismo rigenerativo, che è tra l’altro un trend del 2024, con l’obiettivo di valorizzare gli ecosistemi e conservare le culture del luogo.
Saranno necessari tra i tre e i cinque giorni per raggiungere Teyuna, camminando mediamente 6 ore al giorno e trascorrendo le notti in campi attrezzati con il minimo indispensabile.

La storia di Teyuna, la città perduta della Colombia

Tra le rigogliose foreste del Parco Nazionale Sierra Nevada de Santa Marta, a circa 40 km da Santa Marta, si trova la misteriosa Teyuna, conosciuta come Ciudad Perdida. Fondata dal popolo Tayrona tra il IX e il XVI secolo d.C., questa antica città è un tesoro archeologico di inestimabile valore immerso nella natura incontaminata della Colombia.

Un labirinto di terrazze

Teyuna si sviluppa su un’area di oltre 3 km², tra i 900 e i 1300 metri di altitudine, ed è distribuita su più di 170 terrazze ricavate sui versanti e sui crinali della montagna. Queste terrazze, un tempo adibite ad abitazioni, attività agricole e cerimonie religiose, sono la viva testimonianza dell’ingegno e della laboriosità del popolo Tayrona.

La parte alta di Teyuna ospitava le strutture militari di avvistamento e gli edifici cerimoniali e politici più importanti. Qui si trovavano le dimore del capo religioso e di quello politico e i luoghi dove la popolazione svolgeva i rituali sacri e dove prendeva decisioni più importanti per la comunità.

Oggi non ci sono più tracce delle case in paglia e legno che un tempo caratterizzavano Teyuna. Rimangono solo le pietre perimetrali disposte in cerchio, che delineano la forma delle abitazioni e permettono di immaginare la vita quotidiana di questa civiltà perduta.

Ascesa, declino e riscoperta della citta perduta della Colombia

Tra il 700 e il 900 d.C. il popolo Tayrona iniziò la costruzione di Teyuna, un nucleo urbano destinato a divenire il fulcro della loro civiltà.

Inizialmente solo uno dei tanti popoli della regione, i Tayrona, si imposero come forza dominante, espandendosi e creando una rete di insediamenti che collegava Teyuna ad almeno altri 300 villaggi.

La loro prosperità è ancora oggi evidente: i resti archeologici testimoniano un’intensa attività agricola, commerciale e artigianale e una particolare abilità nella lavorazione dell’oro e delle pietre preziose, soprattutto smeraldi, di cui la Colombia è ancora oggi il primo esportatore al mondo.

L’arrivo degli spagnoli

Intorno all’inizio del Cinquecento l’arrivo degli spagnoli nelle Americhe sconvolse la vita dei Tayrona. Attratti dalle ricchezze e desiderosi di soggiogare le popolazioni locali, gli spagnoli decimarono i Tayrona con armi e malattie sconosciute per il loro sistema immunitario. La devastazione fu immensa: tra il 1580 e il 1650 i Tayrona furono costretti ad abbandonare Teyuna, lasciando la città in balia della giungla che, nel corso dei secoli, ne riprese il possesso.

La riscoperta

Soltanto nel 1976 Teyuna fu riscoperta, dopo secoli di oblio. La notizia attirò l’attenzione di cercatori d’oro e saccheggiatori, tanto che l’area divenne nota come “Infierno Verde”.

Fortunatamente il Governo colombiano intervenne per porre fine a questo scempio e tutelare il sito archeologico. Iniziarono i lavori di restauro e consolidamento, che restituirono a Teyuna parte del suo antico splendore. Nel 1981 la città fu finalmente aperta al pubblico e diventò una meta ambita per turisti e studiosi. Ancora oggi molte zone di Teyuna rimangono avvolte dalla vegetazione, anche a causa della mancanza di fondi per continuare il recupero.

L’avventuroso trekking per raggiungere la Ciudad Perdida precolombiana

Per raggiungere il sito di partenza del trekking per Teyuna dovrai prendere un volo per Santa Maria, cambiando a Bogotà, e da qui raggiungere il Parco in autobus o in taxi: ci vorranno circa due ore. Dal campo base di El Mamey dovrai proseguire a piedi per arrivare alla Ciudad Perdida, che è raggiungibile in elicottero solo in casi di emergenza.

Esistono diverse agenzie specializzate in questo tour che propongono pacchetti di trekking e che accompagnano i visitatori lungo i sentieri immersi nella natura selvaggia. Le guide, esperte del territorio, garantiscono la sicurezza e la conoscenza della cultura locale. In alcuni casi c’è anche un traduttore per facilitare la comunicazione con le popolazioni indigene.

Il prezzo del trekking varia in base all’agenzia, al periodo e al numero di partecipanti. In media per un gruppo di 6 persone il costo si aggira intorno ai 300€ a testa per tre giorni. Il prezzo include vitto, alloggio- amache o materassi con zanzariere- e assistenza durante il percorso.

Il trekking per Teyuna

Il trekking a Teyuna richiede una buona preparazione fisica e mentale.
Il dislivello elevato, l’umidità costante e le condizioni climatiche variabili mettono a dura prova i partecipanti. I sentieri, spesso scivolosi in caso di pioggia, e i guadi del fiume Buritaca e dei suoi affluenti aggiungono un’ulteriore grado di difficoltà all’avventura.
Gli accampamenti nella giungla sono rustici e privi di comfort: niente acqua calda, difficoltà ad asciugare i vestiti e condizioni igieniche basilari.

Oltre alla bellezza paesaggistica e all’importanza storica del sito archeologico, il trekking a Teyuna è un’occasione unica per mettersi alla prova e riscoprire i propri limiti. Un’esperienza che permette di entrare in contatto con la natura incontaminata e con la cultura delle popolazioni autoctone, in un viaggio che arricchisce l’anima e lascia un segno indelebile nella memoria.