Paesaggi “lunari” e spettacoli naturali unici: i vulcani possono offrire un’esperienza davvero indimenticabile per chi ha abbastanza coraggio per esplorarli a piedi. Scopriamo allora quali sono gli itinerari più belli e suggestivi per fare trekking sui vulcani. 

Si stima che in tutto il mondo siano oltre 1500 i vulcani potenzialmente attivi. Da sempre oggetto di emozioni contrastanti, in un mix di paura e curiosità, oggi questi luoghi sono diventati anche popolari destinazioni turistiche. Le aree vulcaniche sono infatti la meta ideale per chi è in cerca di panorami mozzafiato e itinerari selvaggi.

In questa guida proponiamo le destinazioni e i percorsi migliori per fare trekking sui vulcani più spettacolari del mondo, solo per i veri amanti dei viaggi nella natura incontaminata.

Trekking sui vulcani: le destinazioni più spettacolari

Ogni area vulcanica offre un paesaggio differente: che si tratti di panorami lunari o crateri immersi nel verde, ciascuno ha il proprio fascino. Ma può essere anche una sfida affrontare un percorso di trekking su un vulcano senza guide esperte- talvolta veri e propri tour organizzati- o il giusto equipaggiamento.

In questa guida proporremo percorsi affascinanti, degni di un vero viaggio d’avventura: con una buona assicurazione di viaggio li si potrà affrontare con la giusta sicurezza e tranquillità. Partiamo!

Fimmvörðuháls – Islanda

Oltre ad essere il posto perfetto per ammirare l’aurora boreale, l’Islanda è anche tra le mete ideali per fare trekking sui vulcani. L’attività vulcanica sull’isola è davvero molto intensa, soprattutto nella regione di Fimmvörðuháls.

Qui solo i più avventurosi possono percorrere il sentiero di oltre 20 km che collega Þórsmörk alla costa atlantica, attraversando le caldere vulcaniche coperte dai ghiacciai di Mýrdalsjökull e Eyjafjallajökull fino alle 26 cascate del fiume Skógá. Nel tragitto si attraversa il campo di lava di Goðahraun e il passo di Fimmvörðuháls. 

Il percorso dura circa 9 ore. Direttamente collegato a questo sentiero c’è l’itinerario di Laugavegur, tra i più popolari ma anche tra i più lunghi. È una vera e propria avventura tra letti di lava, sorgenti geyser, riserve naturali e montagne maestose.

Questo percorso tradizionalmente inizia a Landmannalaugar- ben collegata con Reykjavik– e prosegue fino a Þórsmörk. Attenzione: si snoda per ben 55 km. Lungo il tragitto, quindi, si possono trovare numerosi rifugi come quelli di Émstrur, Hrafntinnusker o Langidalur/Þórsmörk. Il pernottamento però va prenotato in largo anticipo.

Grande Soufrière – Guadalupa

Dall’arcipelago nel Pacifico fino ai Caraibi, nella Guadalupa, si estende un arco vulcanico di oltre 900 km. Qui si trova la Grande Soufrière- uno dei nove vulcani attivi della regione- che si eleva a 1467 metri all’interno del Parc Nationale de la Guadalupe.

Le escursioni più semplici per raggiungere la vetta durano tra le 2 e le 4 ore, attraversando sentieri immersi nel verde tra fumarole, affascinanti formazioni rocciose e orchidee selvatiche. Il punto di partenza ideale per iniziare l’esplorazione è il borgo di Saint Claude, dove è possibile organizzare anche un vero e proprio tour con guide esperte.

Gli escursionisti più coraggiosi possono risalire il versante Est del fiume Grand Carbet ammirando le spettacolari cascate che sgorgano dalle rocce, o visitare l’antico cratere di La Citerne. Sul suo fondo nel corso degli anni si è formato uno splendido lago. Una meraviglia naturalistica che vale la pena ammirare.

Entrambi i percorsi hanno una durata che varia dalle 10 alle 12 ore. Attenzione però ai forti venti!

Yellowstone – Stati Uniti

Circa 17 milioni di anni fa ebbe inizio un’intensa attività vulcanica nell’area che oggi comprende Nevada, Oregon e Idaho, negli Stati Uniti. Proprio questa attività portò alla formazione di quello che oggi è il Parco Nazionale di Yellowstone, sede di uno dei più grandi “super-vulcani” del pianeta.

Yellowstone è anche la principale riserva faunistica degli Stati Uniti, con orsi grizzly, bisonti, lupi e alci. Oltre alla sua biodiversità, ad attirare turisti e curiosi sono anche i numerosi geyser e le sorgenti termali della zona.

Tra i percorsi più belli per poterli ammirare in sicurezza c’è una facile escursione ad anello che parte dal parcheggio ubicato nei pressi dell’imponente geyser Old Faithful. Da qui si percorre un sentiero che attraversando i geyser arriva alla Morning Glory Pool, la sorgente termale famosa per i suoi spettacolari colori che vanno dal rosso al blu acceso. La durata del percorso è di un’ora e mezza circa ed è adatta anche a famiglie con bambini.

Etna – Sicilia, Italia

Un tour vulcanico nel nostro Paese non può che partire dall’Etna, in Sicilia. Si tratta del più importante vulcano attivo d’Europa e patrimonio mondiale dell’UNESCO. All’interno del Parco dell’Etna sono ovviamente tantissimi i percorsi di trekking che si possono fare.

Tra i più belli segnaliamo il Sentiero natura Monte Nero degli Zappini. Un percorso adatto a tutti e che, in appena 4 km, permette di raggiungere il Monte Vetore a 1740 metri di altitudine. Lungo il sentiero è possibile anche visitare l’incantevole giardino botanico “Nuova Gussonea”. Il percorso offre inoltre ben 11 punti di osservazione per ammirare un paesaggio sospeso tra campi lavici antichi e di nuovissima formazione.

Agli amanti del trekking più estremo proponiamo il Sentiero-Italia 701, Pista alto montana dell’Etna: un percorso lungo 42 km per cui si impiegano dai 3 ai 4 giorni. Si parte dal cancello Demanio Forestale Regionale Feliciusa Milia e si raggiunge la zona Pineta Linguaglossa. Il percorso ad anello tocca quote medie di 1750 metri sul livello del mare. Ragion per cui questo percorso può essere affrontato in tutte le stagioni dell’anno, tranne che in inverno.

Monte Fuji – Giappone

Il Monte Fuji è tra i simboli più importanti e riconoscibili del Giappone, ma è anche uno stratovulcano attivo la cui ultima eruzione risale al 1707. Alto 3.776 metri è il punto più alto del Paese nonché il luogo perfetto per trekking ed escursioni indimenticabili.

Il percorso più celebre per la scalata è il Yoshida Trail, che inizia dalla quinta stazione della linea Fuji-Subaru a 2300 metri e si snoda verso la cima dal versante Nord. Ci vogliono circa 6 ore per la salita e altre 4 ore per la discesa, con la possibilità di fare tappa in diversi rifugi lungo il cammino. Delle nove stazioni che lo compongono, la settima è tra le più impegnative: ma giungere fin sulla vetta è un’emozione davvero incredibile.

Esistono altri tre percorsi di trekking sul Monte Fuji:

  • Percorso Subashiri: inizia a 2000 metri e di solito non è particolarmente affollato;
  • Percorso Gotemba: inizia a 1450 metri ed è il più lungo dei quattro itinerari. A differenza del Yoshida Trail, però, è decisamente meno affollato;
  • Percorso Fujinomiya: inizia a 2400 metri, è il più breve ma anche il più intenso. Il percorso è molto ripido e, di solito, piuttosto affollato.