Nel 2026 il viaggio sarà più che mai personale, autentico e su misura. A guidare i viaggiatori non saranno solo le mete più “instagrammabili”, ma esperienze capaci di rispecchiare passioni, emozioni e desideri individuali.

In un mondo sempre più frammentato, il turismo cambia pelle e diventa esperienziale, lento, costruito con cura. Le vacanze non si scelgono più solo per le attrazioni, ma per ciò che raccontano di noi.

L’intelligenza artificiale diventa la bussola del viaggiatore: da semplice strumento di ricerca si trasforma in un vero assistente capace di suggerire itinerari, gestire budget e personalizzare ogni dettaglio.

Secondo il nuovo Travel Trends 2026 di Skyscanner, il futuro del turismo sarà sempre più connesso, sostenibile e intimo. Ecco le prossime tendenze.

Trend di viaggio 2026: come cambierà il modo di viaggiare

L’intelligenza artificiale è destinata a rivoluzionare il modo di progettare le vacanze. Se nel 2024 il 47% dei viaggiatori dichiarava di sentirsi a proprio agio nell’utilizzare tool IA per pianificare un viaggio, nel 2025 la percentuale è già salita al 54%.

Cresce così la fiducia verso strumenti capaci di creare itinerari personalizzati, suggerire soluzioni economiche e costruire esperienze su misura. Anche tool per rendere più fluido il viaggio, come i servizi di Fast Track in aeroporto, si stanno diffondendo.

L’aumento del costo della vita spinge infatti verso una maggiore consapevolezza: ogni vacanza diventa un investimento emotivo e finanziario, da pianificare in modo accurato. Ma soprattutto, il viaggio del futuro sarà sempre più un “interiore”, un modo per ritrovare equilibrio, identità e autenticità.

Vediamo allora i trend di viaggio 2026 da tenere d’occhio per lasciarci ispirare.

Meglio la montagna che il mare

Secondo Skyscanner, la montagna sta vivendo una rinascita. Il cambiamento climatico e la ricerca di luoghi più freschi e tranquilli stanno spingendo sempre più viaggiatori verso le vette. Le prenotazioni di hotel con vista sulle montagne sono aumentate del 103% su base annua a livello globale.

Le località alpine si stanno adattando, proponendo esperienze tutto l’anno: dal trekking estivo alle spa panoramiche, fino ai rifugi gourmet.

La bellezza diventa esperienza di viaggio

Nel 2026 la “beauty culture” diventa parte integrante dell’itinerario. Soprattutto tra i più giovani, cresce il desiderio di prendersi cura di sé anche in vacanza.

Maschere idratanti in volo, programmi detox in hotel, rituali anti-jet lag e spa dedicate al sonno: il benessere non è più una parentesi, ma una dimensione del viaggio stesso. Destinazioni come Corea del Sud e Francia, già legate alla cultura della bellezza, saranno tra le più richieste.

“Grocery Tourism”: viaggiare al supermercato

I viaggi gastronomici si spostano tra corsie e scaffali con il “grocery tourism“. Sempre più viaggiatori scelgono di esplorare la cultura locale attraverso i suoi mercati storici e i negozi di quartiere.

Scoprire i prodotti tipici, osservare le abitudini quotidiane, gustare cibi “di casa” in un contesto nuovo diventano la ragione del viaggio. Dai mercati da record in giro per il mondo ai distributori automatici di Tokyo, il supermercato diventa il nuovo museo del gusto.

Viaggi in famiglia, anche da grandi

Il 2026 vedrà crescere il fenomeno dei viaggi multigenerazionali: genitori, figli adulti e nonni che partono insieme per condividere esperienze e ottimizzare i costi. La Gen Z cita il risparmio come principale motivazione, ma la tendenza riflette un bisogno più profondo di connessione con la propria famiglia e radici.

“Bookpacker”: sulle orme dei romanzi

Nel 2026 crescono i viaggi ispirati dalla letteratura. I “bookpacker” scelgono mete che hanno fatto da sfondo ai romanzi preferiti o partecipano a ritiri letterari, meglio ancora se tra le librerie più affascinanti del mondo. Skyscanner segnala inoltre un aumento significativo nelle ricerche di hotel con biblioteca.

Hotel come destinazione

Gli hotel non sono più solo un punto d’appoggio, ma la vera ragione per partire, specialmente quelli più strani e particolari. Architetture e design d’autore, atmosfere curate nei minimi dettagli: il soggiorno diventa esperienza, che sia un riad marocchino o un eco resort immerso nella natura.

“Solo travel”, partire da soli per ritrovarsi

Viaggiare da soli non è più un gesto di coraggio, ma una scelta consapevole. Sempre più persone, dai boomer alla Gen Z, scelgono il “solo travel” per avere maggiore libertà.

Un modo di viaggiare simbolo di un turismo più intimo, autentico e libero dalle convenzioni, ma anche un’occasione per conoscersi meglio e scoprire il mondo al proprio passo.