Il nuovo treno ibrido Intercity di Trenitalia a tripla alimentazione ha compiuto il suo primo viaggio in servizio regolare sulla tratta ferroviaria tra Reggio Calabria e Taranto. All’orizzonte sono in programma estensioni in altre linee. Bari e Lecce le prossime città ad essere raggiunte.

Dopo la presentazione ufficiale avvenuta il 22 marzo scorso, nella mattina di lunedì 25 il convoglio Intercity HTR 412, classificato come IC 564, è partito dal binario 7 della stazione di Reggio Calabria Centrale per arrivare a quella di Taranto dopo 21 fermate, attraversando le regioni di Calabria, Basilicata e Puglia.

Grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – 60 milioni di euro direttamente assegnati a Trenitalia – è stato possibile acquistare sette treni ibridi di ultima generazione, caratterizzati da una nuova livrea di colore azzurro, mentre nella versione Intercity Notte è blu scuro.

Treno ibrido Intercity: caratteristiche tecniche e sostenibilità

Gli attuali modelli in circolazione sono composti da locomotive diesel D.445 e da carrozze UIC-Z di seconda classe. Oltre a essere più moderni e confortevoli per i viaggiatori, i nuovi treni Intercity sono stati progettati all’insegna di una maggiore sostenibilità. Si introduce la prima classe “Plus”, mentre la seconda prende il nome di “Easy”.

L’aspetto green è frutto della tripla alimentazione, ripartita tra rete elettrica, batterie e motore diesel (il consumo di quest’ultimo è stato a sua volta ridotto del 38%). Essa consente al treno di percorrere anche le linee ancora non elettrificate. Le emissioni di CO2 si riducono complessivamente dell’83%. Quindi, in stazione e nelle fasi di attraversamento dei centri abitati, la propulsione avviene unicamente in modalità batteria, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale.

Il lato ecologico è ulteriormente sottolineato dal tessuto dei sedili interamente ricavato da plastiche riciclate. I nuovi Intercity Hybrid si compongono di quattro carrozze e 200 posti, con sedute riservate a passeggeri con disabilità o mobilità ridotta e 8 posti per biciclette, nel rispetto del concept proprio della mobilità sostenibile sotto ogni aspetto. Sono quattro le classi dell’Intercity notturno: “Easy”, “Comfort”, “Relax” e “Superior”.

Intercity, il rinnovamento parte dal Sud

Secondo i dati diffusi dal Gruppo FS, nel 2023 sui 124 collegamenti giornalieri nazionali Intercity e sui 48 Eurocity internazionali hanno viaggiato oltre 16 milioni di passeggeri. Attualmente è in corso di fabbricazione il secondo dei nuovi convogli ibridi presso lo stabilimento Hitachi di Pistoia. Man mano che i treni saranno progressivamente completati, si potrà procedere all’estensione del servizio. Intanto dal 9 giugno sarà prolungato fino alle stazioni di Lecce e Bari Centrale con le coppie di treni 564, 562 e 558, 566.

Parte così dell’Italia meridionale il rinnovamento di un treno iconico come l’Intercity. Il nuovo mezzo, tra l’altro, presenta finestrini più ampi, da cui ammirare meglio i bellissimi paesaggi attraversati durante il viaggio. Infatti, questa prima tratta consente di raggiungere i luoghi di maggiore interesse in CalabriaBasilicata e Puglia, lungo la costa ionica.

Secondo l’AD di Trenitalia Luigi Corradi «l’investimento si inserisce in un piano più ampio per il Sud, sempre finanziato con fondi PNRR. Questo include altri 140 milioni per 70 carrozze notte che viaggeranno da e per la Sicilia. L’Intercity ibrido rappresenta un importante passo avanti per garantire, ai viaggiatori e a tutti i nostri stakeholder, una mobilità più sostenibile ed efficiente. I treni ibridi che collegheranno le tre regioni sono mezzi di ultima generazione, più confortevoli e che consumano meno».