Parti per un viaggio lento sul Treno storico dei Borghi più belli d’Italia, tra carrozze d’epoca, paesaggi da cartolina e i piccoli centri medievali del Friuli Venezia Giulia.
Se i viaggi lenti in treno sono il trend dell’estate 2026 allora questa è un’occasione da non perdere. Il 23 agosto 2026 un convoglio d’altri tempi partirà da Treviso per attraversare il paesaggio collinare ai piedi delle Prealpi Carniche. A trainarlo sarà una locomotiva diesel, affiancata dalle caratteristiche carrozze Centoporte degli anni Trenta e da un bagagliaio attrezzato anche per il trasporto delle biciclette.
Il Treno storico dei Borghi più belli d’Italia condurrà i viaggiatori fino a Travesio, con un itinerario dedicato alla scoperta di Poffabro, Toppo e delle testimonianze artistiche custodite nel territorio. Un’occasione per lasciare l’auto e avvicinarsi con lentezza a una parte del Friuli Venezia Giulia fatta di case in pietra, antichi masi, castelli e piccole chiese.
Alla scoperta del Treno storico dei Borghi più belli d’Italia
L’iniziativa è organizzata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia insieme a FS Treni Turistici Italiani. Il progetto unisce il fascino dei treni storici d’Italia alla valorizzazione dei borghi meno conosciuti, permettendo ai passeggeri di raggiungere alcuni degli angoli più interessanti dell’area pedemontana friulana.
Le visite guidate previste durante la giornata sono comprese nel prezzo e riservate esclusivamente ai possessori del titolo di viaggio.
Chi desidera esplorare il territorio su due ruote potrà trasportare gratuitamente la propria bicicletta, sistemandola nell’apposito bagagliaio. Una volta scesi dal treno, sarà quindi possibile proseguire in autonomia verso i luoghi scelti, sfruttando anche i percorsi dedicati alla mobilità dolce presenti nella zona.
L’itinerario tra i borghi più belli
Tra i viaggi in treno da fare almeno una volta nella vita, il convoglio partirà da Treviso e raggiungerà Travesio, da dove sarà possibile proseguire alla scoperta di Poffabro e Toppo. Poffabro si trova in Val Colvera, nel territorio comunale di Frisanco, ed è conosciuto per le sue abitazioni in pietra, i ballatoi in legno e le stradine che conservano l’aspetto di un antico centro rurale di montagna.
Il borgo, di origine medievale, è cresciuto per secoli attorno all’agricoltura e alla pastorizia. La sua architettura tradizionale si inserisce nel paesaggio delle Prealpi Carniche, tra prati, campi fioriti, boschi e sentieri panoramici che si allontanano gradualmente dal centro abitato.
L’itinerario comprende anche Toppo, borgo formato storicamente da due nuclei distinti, separati dal rio Gleria. Tra i luoghi più significativi ci sono Palazzo Toppo-Wassermann, gli antichi masi e i resti del castello medievale, costruito sulle pendici del monte Ciaurlèc. Il maniero conserva ancora la torre, le mura e alcune strutture di servizio, mentre gli scavi hanno portato alla luce anche i resti di una zecca clandestina medievale.
A Travesio la visita si concentra soprattutto sulla pieve di San Pietro, che custodisce gli affreschi cinquecenteschi di Giovanni Antonio de Sacchis, detto il Pordenone. La chiesa conserva inoltre il portale della sagrestia e il fonte battesimale realizzati da Giovanni Antonio Pilacorte.
Biglietti e costi
Il biglietto di andata e ritorno sul treno storico costa 10 euro per gli adulti e 5 euro per i ragazzi dai 4 anni fino ai 12 anni non compiuti. I bambini di età inferiore ai 4 anni viaggiano gratuitamente, purché non occupino un posto a sedere riservato.
I titoli di viaggio sono acquistabili attraverso tutti i canali Trenitalia: sito internet, biglietterie, punti self-service nelle stazioni e agenzie di viaggio abilitate. I biglietti possono infatti essere cercati e acquistati anche online e in app attraverso servizi treni dedicati.








