In treno da Trieste a Fiume, dall’Italia alla Croazia passando per la Slovenia. Il collegamento transfrontaliero segna il ritorno di una storica tratta ferroviaria interrotta in seguito alla Seconda Guerra mondiale e apre nuove opportunità per pendolari e turisti.

Il 24 aprile 2024 è la data stabilita per il debutto del nuovo servizio passeggeri. Al momento il funzionamento di questo treno è previsto fino al 30 settembre. Tuttavia non è escluso un prolungamento, soprattutto se l’iniziativa dovesse riscontrare un certo successo.

La stazione di partenza è Villa Opicina, nella frazione Opicina del Comune di Trieste. Quella di arrivo Rijeka, nome croato della città di Fiume, terza area urbana del paese dopo Zagabria e Spalato. Una città che fu italiana dal 1924 al 1945, prima di passare all’ex Jugoslavia. Il treno, infatti, attraversa una frontiera che ha segnato la storia del Novecento.

Treno Trieste-Fiume: la sua importanza storica e culturale

Il nuovo treno Trieste-Fiume, oltre a porsi come servizio utile per i passeggeri, porta con sé un’innegabile valenza storica e culturale. Rappresenta infatti il naturale riavvicinamento tra paesi che, all’indomani dell’ultimo conflitto mondiale e in seguito alla geopolitica dei blocchi contrapposti, avevano di fatto interrotto pressoché tutti i rapporti e i collegamenti.

Ormai sono trascorsi più di trent’anni dalla fine della Guerra Fredda, dalla dissoluzione dei regimi dell’Europa orientale e della stessa ex Jugoslavia. Slovenia e Croazia, inoltre, sono entrate a far parte dell’Unione Europea. Ripristinare stabilmente un treno tra l’Italia e queste nazioni è una conseguenza pressoché scontata.

Da sottolineare che il convoglio viaggia su due storiche tratte ferroviarie: la Suedbahn (Ferrovia meridionale) tra Vienna e Trieste, esistente dal 1857 e costruita dall’allora Impero Austro-ungarico, e la Pivka-Fiume, aperta nel 1873.

Un progetto di respiro europeo

Il progetto è promosso da Interreg Central Europe Sustance, programma comunitario che punta a migliorare la connessione delle zone rurali, periferiche e transfrontaliere nell’Europa centrale. Il tutto in collaborazione con le ferrovie slovene e croate, che gestiranno il personale sulle rispettive tratte.

Il treno che andrà tra Trieste a Rijeka è un moderno Stadler, fornito dalla Slovenia. E non si tratta dell’unico nuovo collegamento tra Italia e paesi ex jugoslavi, dal momento che è in sperimentazione anche un Frecciarossa ad alta velocità tra Venezia e Lubiana.

Lo stesso programma Sustance prevede una collaborazione tra la città di Sopron in Ungheria e Neusiedl am See in Austria, oggi entrambe nella UE così come un tempo erano parte dell’Impero asburgico, ma nella seconda metà del Novecento divise da un confine invalicabile. Infine, è tuttora in piedi la possibilità di un treno tra Trieste e Belgrado, toccando Lubiana e Zagabria, come parte del corridoio internazionale TEN-T per i treni passeggeri.

Come prendere il treno Trieste-Fiume

I passeggeri che vogliono percorrere il tragitto tra Italia, Slovenia e Croazia trovano il treno Trieste-Fiume in partenza tutti i giorni da Villa Opicina alle ore 7.50. Per l’arrivo a Rijeka ci vogliono poco più di due ore: 9.54. Al ritorno, la partenza da Rijeka è alle ore 18.25 con arrivo a Villa Opicina alle 20.40.

I biglietti sono in vendita nelle stazioni interessate. Nel caso il servizio non fosse disponibile si possono acquistare in contanti direttamente sul treno. Il costo solo andata è di 8 euro, mentre quello per il trasporto della bicicletta ammonta a 5 euro. Vista l’importanza di questa tratta, è stato deciso uno sconto del 50% sulle tariffe ordinarie.

Questo treno, infine, vuole venire incontro alle famiglie proponendo un prezzo di 4 euro per bambini da 6 a 12 anni e gratuito per quelli fino a 6 anni.