Si chiama “Nero” se è un espresso in tazzina, oppure “Capo in Bì” se è macchiato e al vetro: il caffè a Trieste ha una storia e un ruolo importanti, che hanno reso il capoluogo del Friuli Venezia Giulia città per eccellenza della nera bevanda.

Storico crocevia di lingue e culture diverse, Trieste presenta un’eleganza architettonica e un’aria romantica, che le hanno valso il soprannome di “piccola Vienna”. È nota, al contempo, anche come “la città del caffè”, grazie alla storia della bevanda, che ha trovato nell’antico porto di Trieste il primo punto di ingresso sul mercato italiano nel ‘700.

Non solo Napoli dunque. Anche Trieste è una città italiana particolarmente famosa per il caffè. Qui, infatti, è considerato molto più di una semplice bevanda.  Chi vuole ordinarlo come un vero local può entrare in uno dei caffè storici di Trieste e usare il codice linguistico triestino dedicato proprio al caffè.

Trieste e la storia del caffè

Precisamente, la storia del caffè a Trieste inizia nel 1719. In questo anno la città diventa porto franco, trasformandosi così nel principale scalo mercantile dell’impero austro-ungarico e in uno tra i maggiori centri commerciali a livello europeo.

Da quel momento, sebbene in Italia il caffè fosse stato già introdotto da alcuni mercanti di Venezia negli anni precedenti, l’importazione dei pregiati chicchi nel Paese diviene una sempre più fiorente attività economica e commerciale.

Numerosi i sacchi di caffè che iniziarono infatti ad arrivare al porto di Trieste. Provenendo, in principio, da Turchia, Egitto ed Etiopia, e gradualmente anche da altri Paesi. Rapidamente si svilupparono molte imprese dedicate alla lavorazione dei chicchi e della polvere, ed anche alla vendita della bevanda, che si consolideranno poi nell’instaurarsi di una intera filiera caffeicola.

Prime caffetterie, le torrefazioni e la Borsa del Caffè

Già nel 1768 viene aperta la prima caffetteria della città. Inoltre, nascono qui diverse torrefazioni di pregio, oggi note in tutto il mondo, tra cui la storica Hausbrandt, creata dalla famiglia Zanetti nel 1832, e la celebre Illycaffè, fondata negli anni ‘20 dall’ungherese Francesco Illy.

La storia del caffè a Trieste prosegue nel tempo, con lo sviluppo incessante delle attività ad esso collegate. Arrivando perfino a registrare, agli inizi del ‘900, la fondazione della prima Borsa del Caffè del mondo.

Il mercato caffeicolo oggi a Trieste

Senza mai tradire la sua storia legata al caffè, Trieste si conferma ancora oggi regina italiana del commercio e del consumo di questa bevanda.

Attualmente, come specifica anche l’Associazione Caffè Trieste, che dal 1891 riunisce e rappresenta i diversi operatori del settore, attività e tradizioni caffeicole continuano ad essere portate avanti da una moltitudine di imprese specializzate. Operano infatti a Trieste importatori e grossisti per il caffè crudo, esportatori, torrefazioni grandi e piccole, e molti agenti di commercio.

Inoltre, la città è sede di uno stabilimento di decaffeinizzazione, di impianti moderni per la lavorazione del caffè, e ospita centri e laboratori di alto livello per le attività di studio, ricerca e sviluppo.

Conoscere Trieste e la sua storia attraverso i luoghi del caffè

Una visita a Trieste offre dunque l’opportunità, non solo di conoscere una splendida città, dal ricco patrimonio artistico e culturale, nota per aver dato i natali a scrittori come Italo Svevo e Umberto Saba, ma anche di scoprire un mondo tutto dedicato al caffè e alla sua particolare storia.

Una volta arrivati in città, infatti, la prima cosa da fare è ristorarsi con un ottimo caffè triestino, da gustare in una delle tante caffetterie distribuite sul territorio.

I caffè storici di Trieste

Per berlo si può entrare in uno degli antichi caffè di Trieste dove respirare e assaporare la vera essenza di ciò che rappresenta per la città. Tra le numerose caffetterie storiche vi sono, ad esempio, l’Antica Tostatura Triestina, il Caffè degli Specchi, l’Antico Caffè San Marco o il Caffè Tommaseo.

Scelto il locale, non resta che ordinare una tra le diverse preparazioni tipiche triestine, come il Nero, espresso per eccellenza da bere in tazzina, oppure il “gocciato” addolcito da una goccia di crema di latte. Si può chiedere anche un “Capo in Bì”, ossia un macchiato in bicchiere di vetro, un Deca o un “Capo”, che corrisponde ad un espresso macchiato.

Il Museo del Caffè

Immancabile, infine, una visita al Museo del Caffè di Trieste, per approfondire la storia della città e scoprire tante particolarità, tra documenti e oggetti a tema, come collezioni di tazzine, barattoli e antichi macinini.

Come arrivare a Trieste

Arrivare a Trieste è semplice e si può scegliere tra varie opzioni. Ad esempio, si può prenotare un volo aereo e partire da una delle tante città, italiane ed estere, collegate con il Trieste Airport. Oppure si può arrivare in treno, approfittando della comoda stazione posta nelle immediate vicinanze del centro.

Anche i pullman sono una valida alternativa per raggiungerla, oppure si può decidere per un viaggio in macchina. In quest’ultimo caso, arrivati in centro o nei suoi pressi, sarà possibile parcheggiare l’auto utilizzando gli stalli disponibili, sia gratuiti che a pagamento.