Le truffe a RC Auto e RC Moto hanno colpito oltre 2,3 milioni di italiani in un anno e procurato un danno complessivo vicino ai 700 milioni di euro. In questo quadro, le assicurazioni online sono il principale canale attraverso cui le frodi vengono perpetrate.

I dati emergono da uno studio commissionato da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat. Mettono in evidenza una crescita dei raggiri del 300% rispetto alla rivelazione effettuata nell’anno precedente.

Truffe RC Auto: perché sono in aumento

Prima di scendere nei dettagli numerici, è necessario sottolineare che un aumento così consistente delle truffe RC Auto va messo in relazione con la notevole crescita di interesse, da parte di automobilisti e motociclisti, di trovare una soluzione vantaggiosa di fronte ai rincari delle polizze.

Infatti è elevata l’incidenza delle assicurazioni false online: nel 42% dei casi il raggiro comincia con una falsa email che indirizza l’utente verso siti clone. Sottoscrivere un’assicurazione per via telematica ha una una serie di vantaggi: prezzi più convenienti, procedure di acquisto anche via app, possibilità di confrontare le offerte, ampia possibilità di personalizzazione.

Di fronte a queste opportunità, però non deve venire meno il ricorso a metodi sicuri, tenendo conto ad esempio dell’elenco degli intermediari italiani iscritti al RUI (Registro Unico degli Intermediari) pubblicato dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).

I dati sulle truffe RC Auto e RC Moto

In dodici mesi, il premio assicurativo medio per assicurare un veicolo a quattro ruote è salito a 610,87 euro (+31,5%), mentre quello per le due ruote a 572,97 euro (+41,4%). Per ogni truffa, il danno medio è di 287 euro. Anche tale numero è incrementato rispetto ai 268 euro del 2022.

Se in 4 casi su 10 la frode è innescata da una email truffaldina, in 1 caso su 4 tutto parte dalla telefonata di un finto call center. Un sistema praticamente raddoppiato rispetto a un anno fa, passando dall’11,1% al 23% del campione intervistato.

Oltre alle email, a mettere in trappola i possessori di un veicolo sono SMS (21%), vendite porta a porta (20%), social media (9%) e app di messaggistica istantanea (8%). In definitiva, bisogna fare attenzione a chiunque ci contatti per proporci una polizza vantaggiosa e informarci preventivamente sui consigli utili per evitare gli inganni.

Assicurazioni false: chi viene colpito e cosa fa

L’indagine traccia anche le categorie degli utenti vittime di truffe RC Auto e RC Moto. La fascia di età prediletta dai truffatori è giovane: dai 25 ai 34 anni. Questi rappresentano una percentuale del 9,1%, superiore alla media nazionale del 5,6%. Guardando invece la distribuzione territoriale, i residenti di sud e isole sono i più colpiti (6,8%), seguiti da quelli del centro con il 5,9%. Il 7,8% dei cittadini truffati sono invece laureati.

Praticamente la metà (48%), però, preferisce non sporgere denuncia. Se in un anno il totale dei raggirati è stato di 2,3 milioni, significa che ci sono circa 1,2 milioni di casi passati sotto silenzio. Un dato in aumento rispetto alla precedente rilevazione, attestatasi sul 41,7%.

Perché così tante persone non denunciano? Il 31,3% perché preferiva che i familiari non ne venissero a conoscenza. Ciò ben si collega al fatto che la fascia più interessata da truffe RC Auto è quella giovane. La percentuale è più che raddoppiata rispetto al precedente 13,3%. Il 27,1% degli intervistati, invece, non denuncia per non ammettere la propria ingenuità e il 20,8% perché ritiene poco rilevante il danno economico. Infine, il 16,3% invece non lo fa perché disilluso di recuperare il maltolto, ma questi sono in forte calo rispetto al 33,3% del 2022.