La creatività, lo sappiamo, può avere molte forme e la possibilità di personalizzare un oggetto può essere allettante per molti anche quando si parla di automobili. Spesso, infatti, i proprietari di un veicolo cercano di renderlo unico nel suo genere, modificandone le caratteristiche per far risaltare la propria personalità o per renderle più performanti. Questo processo è conosciuto come tuning auto ed è una pratica sempre più diffusa anche in Italia. Ma che cosa prevede esattamente e quali sono i limiti imposti dalla legge? 

Che cos’è tuning auto e quali sono i principali interventi?

Alzi la mano a chi non è capitato, almeno una volta nella vita, di desiderare un’automobile diversa da quella che ha in garage, magari con un motore più potente o con dettagli estetici che la rendano unica ed esprimano la propria personalità. Ebbene, il tuning auto è proprio il processo che permette di realizzare questi desideri per metterti alla guida di un veicolo che rispecchi al massimo i tuoi gusti ed esigenze.

In alcuni paesi, in particolare in Germania, considerata la patria elettiva del tuning, questa pratica è una vera e propria arte, ma anche in Italia ha avuto una notevole diffusione negli anni, soprattutto a partire dalla metà degli anni Novanta e con gli inizi degli anni Duemila, grazie alla spinta delle serie televisive e dei programmi tv, come Pimp my Ride, trasmesso su MTV, che hanno fatto sognare gli appassionati delle quattro ruote.

Inoltre, non si può certo dimenticare che proprio nel 2001 usciva il primo film della fortunata saga Fast and Furios, con protagonisti Vin Diesel e il compianto Paul Walker, che ha senza dubbio contribuito alla diffusione del termine “tuning” anche nel nostro paese.

Per meglio comprendere che cosa si cela dietro il termine tuning dobbiamo partire dalla definizione. Questa parola, traducibile in italiano come “messa a punto“, indica l’insieme di interventi meccanici, estetici e di personalizzazione che vengono apportati a qualsiasi mezzo motorizzato per modificarne le prestazioni o l’aspetto, con l’obiettivo di renderlo unico, capace di distinguersi dagli altri e in grado di stupire. Insomma, il fine ultimo del tuning auto è quello di creare un veicolo che sia un’opera d’arte su quattro ruote, esaltandone le sue qualità e rendendolo più performante ma anche accattivante ed originale.

Ciò significa che il tuning ha infinite variabili, che dipendono dai gusti e dalle esigenze di chi sceglie di intervenire sul proprio veicolo, dandogli una marcia in più. Il tuning, inoltre, si può applicare a tutti i livelli del mezzo: dal motore all’estetica, dai freni alle sospensioni, dagli interni al sound system, ed è per questo motivo che si distinguono tre principali categorie di auto tuning:

  1. Estetico: si concentra sull’estetica dell’auto, con interventi sul colore della carrozzeria, sugli interni e sulle luci, ma anche su paraurti e minigonne laterali, e l’aggiunta di elementi che non erano presenti sul veicolo, come ad esempio lo spoiler;
  2. Meccanico: mira a migliorare le prestazioni del veicolo attraverso la modifica dei parametri del motore, come l’installazione di una nuova marmitta o di componenti del motore;
  3. Audio: riguarda l’installazione di un impianto audio più potente e di qualità superiore a quello originale.

Tuning auto: che cosa si può modificare in Italia?

Se pensi che la pratica del tuning auto sia la risposta a tutti i tuoi desideri, è meglio che ti fermi un attimo e leggi con attenzione. Prima di mettere mano al tuo veicolo, è fondamentale sapere quali modifiche si possono apportare senza incorrere in sanzioni e quali invece sono vietate.

Per la legge italiana, infatti, le modifiche che riguardano le caratteristiche funzionali di un veicolo devono essere conformi alle caratteristiche previste dal Codice della Strada e illustrate al Titolo III, “Veicoli a motore e loro rimorchi”, più precisamente negli articoli 71, 72, 75 e 78, da cui si evince che  i veicoli devono rispettare la normativa del Ministero dei Trasporti e ogni eventuale modifica deve essere necessariamente omologata.

Se approfondiamo quanto previsto dalla legge, all’art. 71 leggiamo che «le caratteristiche generali costruttive e funzionali dei veicoli a motore […] sono soggette ad accertamento e sono indicate nel regolamento», mentre nell’art. 72 comma 12 si afferma che «può essere reso obbligatorio il rispetto di tabelle e norme di unificazione attinenti alle caratteristiche costruttive, funzionali e di montaggio dei dispositivi installati». Gli art. 75 e 78, inoltre, stabilisce rispettivamente che i veicoli a motore, «per essere ammessi alla circolazione, sono soggetti ad accertamento dei dati di identificazione e della loro corrispondenza alle prescrizione tecniche e costruttive» e «devono essere sottoposti a visita e prova quando siano state apportate modifiche di tipo costruttivo e funzionale».

Infine, nel regolamento sono stabilite anche le caratteristiche costruttive e funzionali, nonché i dispositivi di equipaggiamento che possono essere modificati solo previa presentazione della relativa documentazione che comporterà l’aggiornamento della carta di circolazione.

Di seguito trovi una tabella che riassume le modifiche ammesse nell’ambito del tuning auto:

ComponenteModifiche consentite
AccessoriIl montaggio di accessori come portabagagli aggiuntivi, shuttle, portabici e portasci, sono sotto la responsabilità del proprietario del veicolo. Non necessitano di omologazione purché non rappresentino un rischio per la strada.
AlimentazioneÈ possibile modificare la tipologia di alimentazione del veicolo (es. GPL o metano) purché l’impianto venga installato da un’officina autorizzata. La modifica deve essere riportata sul libretto di circolazione.
CarrozzeriaNon è consentito il cambio dei paraurti purché il costruttore non preveda altre tipologie di componenti omologati ed opzionali. Ciascuna modifica strutturale (es. sportelli ad ali di gabbiano o diversa forma del cofano) deve essere riportata sul libretto di circolazione.
LuciLa modifica al sistema luci deve essere fatta da un'officina autorizzata. Richiede l'omologazione.
MarmittaLa marmitta può essere modificata, purché omologata, così come per tutti gli altri componenti utili a ridurre il particolato. La rumorosità deve rispettare i limiti indicati nel libretto dal costruttore.
MinigonneNon richiedono omologazione né modifiche sul libretto di circolazione.
MotoreLa potenza può essere cambiata solo con il nulla osta del costruttore. La carta di circolazione va aggiornata se la modifica ha reso il veicolo conforme ad un altro già omologato dallo stesso costruttore.
PneumaticiNonostante le modifiche, i pneumatici devono rispettare tipo e velocità previsti dal libretto di circolazione.
RibassamentoLa sostituzione delle sospensioni per ribassare le auto da strada è vietata sotto alcune soglie e se non certificata dal costruttore.
SilenziatoreUno scarico più rumoroso è legale purché soggetto ad omologazione nel rispetto delle normative UE. Non richiede l’aggiornamento del libretto.
Sistema ruoteLe modifiche effettuate al sistema ruote devono essere effettuato da un’officina autorizzata e richiedono l'omologazione solo se comportano l'adozione di diverse misure di pneumatici.
SpoilerL’alettone non richiede collaudi né modifiche sul libretto di circolazione. Nessuna omologazione purché lo spoiler non superi i limiti della carrozzeria in larghezza e/o in lunghezza.
Strut barLe modifiche apportate alla barra duomi non devono essere omologate e riportate sul libretto di circolazione.
Vetri oscuratiNon è consentito circolare con i vetri oscurati che coprano la visuale del conducente di 180° e quindi parabrezza anteriore e finestrini anteriori laterali. Possono essere oscurati i finestrini laterali posteriori ed il parabrezza posteriore, purché sia visibile il marchio del costruttore e siano a norma UE.

Se hai a disposizione un budget che non ti consente di acquistare di effettuare modifiche al tuo veicolo, puoi sempre scegliere il veicolo più adatto alle tue esigenze tra le auto tuning usate, che possono essere una soluzione ideale per chi cerca un’auto con carattere e personalità unica, senza  spendere una fortuna e destinando il budget rimasto a personalizzazioni minori.

Quali sono le sanzioni per il tuning auto?

Fai attenzione a non cadere in tentazione e modificare il tuo veicolo senza rispettare quanto previsto dalla legge, altrimenti rischi una sanzione da 422,00 € oltre al ritiro del libretto di circolazione e del veicolo.

È importante ricordare che non sono passibili di multa le auto destinate alla pista, a condizione che non circolino su strade pubbliche, ma su un carrello apposito o su un carro attrezzi.
Ti ricordiamo, inoltre, che gli accessori auto tuning possono modificare il valore finale del veicolo, innalzandolo sensibilmente, quindi se decidi di customizzare il tuo veicolo ricorda di concordare con il tuo agente assicurativo di riferimento i massimali della polizza auto e assicurare il mezzo in base al  nuovo valore acquisito con le modifiche apportate al veicolo.