Il tunnel sottomarino di Genova si prepara ad entrare nella storia dell’ingegneria urbana. Con i suoi 3,4 Km di lunghezza diventerà il primo tunnel sottomarino d’Italia mai costruito, oltre che il più grande d’Europa. Scopriamo i dettagli del progetto e della costruzione.

Il 4 marzo 2024 sono iniziati i lavori di costruzione del tunnel sottomarino di Genova. Si tratta di un’opera ingegneristica di estremo rilievo per la città, che servirà a potenziare la viabilità urbana. Assieme al progetto futuristico Skymetro, il tunnel sottomarino sarà una soluzione alternativa alla strada sopraelevata Aldo Moro, ormai portata a saturazione dall’estremo traffico urbano. Si è stimato che ogni anno, grazie al tunnel, si risparmieranno oltre 1 milione di ore di viaggio con relativi risvolti ambientali positivi. Le emissioni di CO2 calerebbero, infatti, considerevolmente.

I lavori hanno avuto inizio con la demolizione del capannone CSM-GMT, nel cuore del porto di Genova. Da qui verrà ricavata un’area di 25mila metri quadrati che vedrà sorgere l’imbocco Ovest del tunnel sottomarino.

Tunnel sottomarino di Genova: un progetto ventennale

Il tunnel sottomarino di Genova non è un progetto “nuovo”. Le prime idee risalgono già agli anni 2000 e diventa ufficialmente realtà nel 2003 con il masterplan – un documento di ipotesi di sviluppo – del famoso studio di architettura Renzo Piano Building Workshop. All’epoca il lavoro era coadiuvato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il progetto sembra cadere nel dimenticatoio per poi tornare ad essere inserito nelle infrastrutture strategiche, solo di recente.
Autostrade per l’Italia, Regione Liguria, Comune di Genova e Ministero dei Trasporti hanno investito 1 miliardo di euro nel progetto che, ritardi permettendo, vedrà la luce ad agosto 2029. In questi 5 anni, oltre al tunnel sottomarino, Genova diventerà protagonista di una serie di interventi per la miglioria delle aree verdi interne. A favorire ulteriormente il programma sarà la creazione di oltre 5mila posti di lavoro.

Dettagli tecnici e caratteristiche del tunnel

Il tunnel vedrà due trafori, uno per senso di marcia, e sarà lungo 3,4 Km. Contando anche i collegamenti alle infrastrutture stradali esterne l’estensione totale sarà di 4,2 Km e collegherà Genova Ovest con Genova Est. Gli imbocchi saranno a San Benigno e nel Viale Brigate Partigiane e lo sviluppo sotterraneo attraverserà tutta la zona portuale. Il diametro delle gallerie sarà di 16 metri con 3 carreggiate: marcia, sorpasso ed emergenza e si troverà ad una profondità minima di 45 metri. Per lo scavo verranno usate delle Tunnel Boring Machine, chiamate più comunemente Talpe.
Di fatto sarà non solo il primo tunnel sottomarino d’Italia, ma anche il più grande d’Europa ed il quarto al mondo per diametro. Un bel traguardo per una smart city come Genova.

Tunnel Boring Machine: cosa sono e come funzionano

Come abbiamo già accennato, saranno le Tunnel Boring Machine a scavare le gallerie per il tunnel sottomarino di Genova. Per intenderci, sono le stesse macchine usate per gli scavi dei tunnel delle metropolitane. Le talpe hanno una lunghezza che può arrivare fino a 100 metri per 20 di altezza e possono pesare anche 6mila tonnellate. Al loro interno vi lavorano fino ad una ventina di operatori e sono progettate per scavare gallerie di grandi dimensioni in modo versatile e sicuro. Con versatile intendiamo dire che svolgono più attività insieme: scavo, trasporto detriti e costruzione della struttura di supporto al tunnel.

Ma effettivamente, come si effettua lo scavo? Sulla parte anteriore della macchina è posta una testa rotante di notevoli dimensioni. Su questa sono poste delle estensioni di metallo intercambiabili che andranno a scavare la roccia. Intercambiabili perché vi è una tipologia di attrezzo ben specifica per ogni tipo di terreno, che sia roccioso o argilloso. Durante lo scavo le TBN raccolgono i materiali di scarto e ne usano una parte, preventivamente mischiata ad una miscela, per fare pressione contro le pareti del tunnel così da mantenerne la struttura. Una volta completato, il tunnel verrà dotato di due strutture definitive. Delle guarnizioni in gomma in corrispondenza di ogni giunto della galleria e un rivestimento in calcestruzzo dello spessore di 25 cm come copertura finale.

Genova e il rinnovo delle aree verdi

Il progetto dello Studio Renzo Piano non si ferma solo al tunnel sottomarino di Genova. A corredo dell’imponente opera ingegneristica è prevista una notevole miglioria delle aree verdi con la progettazione di tre parchi e percorsi ciclopedonali. Sorgeranno 4,7 ettari di area verde e 3,2 ettari di area pedonale.

Ma vediamo più nello specifico i tre parchi previsti.

  • Parco della Lanterna: simbolo della città di Genova, non è effettivamente interessato nel progetto ma verrà riconosciuto come “porta” verso il centro urbano;
  • Parco della Foce: sarà il più grande dei tre e avrà la funzione di prolungamento delle aree verdi verso nord;
  • Parco delle Mura: servirà a dare continuità tra area portuale e zona urbana grazie all’innesto di spazi verdi ed alberature, così da addolcire il netto distacco che si è sempre avuto tra porto e città.

Come muoversi a Genova

Genova è una città molto trafficata a causa del numero sproporzionato di auto che vi circolano e che emettono smog ed emissioni nocive. In attesa che il tunnel sottomarino di Genova venga completato, la soluzione migliore è spostarsi in modo sostenibile affidandosi alla mobilità dolce. Vediamo cosa propone Genova a riguardo.

Grazie a tutti i servizi di mobilità presenti, quindi, sarà facilissimo spostarsi tranquillamente per tutta la città.