La Ville Lumière è una delle mete principali per ogni appassionato di turismo artistico, che qui trova il paradiso tra monumenti, cultura, musei e gallerie d’arte, in equilibrio perfetto tra passato e futuro. In questo articolo ti porteremo tra le nuove imperdibili mostre e i negozi indipendenti che rendono la capitale francese la meta ideale per una vacanza nel periodo delle feste.

La Francia è al vertice della classifica 2023 dei luoghi più visitati al mondo e Parigi è una delle destinazioni più gettonate dove trascorrere un Capodanno lontano da casa per chi non festeggia San Silvestro sulla neve o nella propria città.

La Ville Lumière, che quest’anno si prepara ad accogliere le Olimpiadi, è una città che possiamo raggiungere in aereo in un paio di ore e che è ideale per visite di pochi giorni, magari proprio in occasione delle festività natalizie.
La capitale francese del resto è una destinazione perfetta per tutti: per chi la visita per la prima volta ma anche per chi conosce bene il suo lato più glam e vuole scoprirne i luoghi più nascosti o quelli alternativi rispetto al turismo di massa. Città dal fervido panorama culturale e artistico in continua evoluzione, è anche la meta preferita dagli amanti dell’arte, che qui non trovano solo i grandi musei famosi in tutto il mondo ma anche gallerie, hotel, boutique e ristoranti dove vivere e respirare l’arte.

Oggi ti portiamo con noi a fare un tour lontano dalle guide turistiche, per dare un’occhiata alle nuove mostre, alle boutique e ai negozi indipendenti lungo le rive della Senna e vivere Parigi like a local.

Turismo artistico a Parigi: le mostre e le gallerie da non perdere

Restando solo nell’ambito dei musei, gli appassionati d’arte e architettura ne trovano a Parigi circa 150, a cominciare dai celeberrimi Louvre e d’Orsay: c’è un museo per tutto, e non basterebbe un anno per visitarli tutti.

Se i musei non fossero sufficienti, le molte gallerie d’arte di prestigio offrono sempre l’occasione di ammirare opere di altissimo livello, che già da sole meriterebbero un viaggio ad hoc nella capitale francese.

Ecco quali sono gli eventi artistici imperdibili a Parigi che sono in corso in questo periodo.

Modigliani al Musée de l’Orangerie e Van Gogh al Musée d’Orsay

Ancora in corso fino al 15 gennaio al Musée de l’Orangerie, la mostra “Amedeo Modigliani: un pittore e il suo mercante” esplora le opere dell’artista livornese durante il periodo emblematico in cui Paul Guillame diventò il suo mercante e mecenate. Se vuoi rendere omaggio al celebre pittore, puoi cercare la sua tomba al Cimetière Père Lachaise, tra le tante sepolture di illustri personaggi della storia.

La mostra “Van Gogh a Auvers-sur-Oise” al Musée d’Orsay si concentra invece sugli ultimi due mesi di vita del travagliato artista ad Auvers sur Oise, quando produsse alcune delle sue opere più significative, come il “Campo di grano con volo di corvi”.

L’inaugurazione della sede parigina di Hauser & Wirth

Hauser & Wirth ha da poco aperto una nuova imponente galleria in un hotel neoclassico vicino agli Champs-Élysées, al numero 26 di Rue François 1er, con una mostra inaugurale del pittore figurativo di Los Angeles Henry Taylor. L’artista americano ritrae la comunità nera con colori accesi per immortalare l‘essenza della condizione umana, non senza una nota di critica sociale. L’esposizione, dal titolo “From sugar to shit”, è in corso fino al 7 gennaio.

Mangiare e bere nei luoghi dell’arte

Se i musei parigini sono famosi in tutto il mondo, i ristoranti al loro interno non sono da meno, e spesso meritano da soli una visita. Del resto, un altro dei punti di forza della Ville Lumière è che, sia che tu stia visitando un museo sia che tu stia passeggiando per le sue strade, trovi sempre qualche prelibatezza da assaggiare.

Il Café Renoir, nel Museo Montmartre

La glasshouse Café Renoir nel Museo di Montmartre, dietro il Sacro Cuore, prende il nome dal famoso artista che dipinse negli omonimi giardini di questo palazzo del XVII secolo, ora sede di una mostra permanente che celebra gli artisti di Montemartre, tra cui Raoul Dufy e Suzanne Valadon. Il suo tetto in vetro, decorato nello spirito di un giardino d’inverno, si apre sui deliziosi Jardins Renoir: il piccolo menu della caffetteria si adatta alle stagioni e comprende baguette al formaggio di capra e miele, insalata di quinoa e feta, brunch, dolci e pasticcini tradizionali.

Georges, in cima al Museo Nazionale d’Arte Moderna

Grazie alle sue enormi vetrate, da Georges, il ristorante sul tetto del Museo Nazionale d’Arte Moderna ospitato nel Centre Pompidou, puoi godere di una splendida vista sulla Ville Lumière. Il tè pomeridiano è il modo migliore per goderti la vista della Torre Eiffel e dei monumenti della città, senza spendere una fortuna con un pasto gourmet.

Le Restaurant, nel Musée d’Orsay

Un tempo ristorante dell’Hotel D’Orsay, questa sala da pranzo che celebra l’arte decorativa del Novecento offre una vista spettacolare sulla Senna. Il Ristorante del Musée d’Orsay è un magnifico riferimento alla tradizione francese, i cui affreschi di Gabriel Ferrier e Benjamin Constant rivestono i soffitti dell’ampia sala da pranzo. I lampadari e le dorature di questa stanza, riconosciuta come monumento storico, contribuiscono a valorizzare l’atmosfera in cui assaporare un pranzo immerso nell’arte.

Prelibatezze parigine passeggiando per la città

Fuori da Sucre Glace, una gelateria artigianale al 61 di Quai de Valmy, trovi la fila: prova la boule di pere vegane con sorbetto alla fava tonka e capirai perché è valsa la pena aspettare in coda.
Non lontano da Les Halles e dal Centre Pimpodou c’è Poulette, un vivace bistrot dove puoi sederti sugli sgabelli davanti al bancone in zinco per gustare degli squisiti fichi al forno con miele e timo.
Nei pressi di Place Maurice Gardette nell’Undicesimo Arrondissement prova un pranzo fuori dall’ordinario: Eunoé, un nuovo ristorante franco-giapponese, promette, con i suoi sapori, di evocare vecchi ricordi e di crearne di nuovi.

Turismo artistico a Parigi: luoghi insoliti da visitare

Non solo musei: Parigi è il paradiso per gli appassionati d’arte, che qui possono anche vivere la città della Belle Époque per assaporarne lo spirito e il fervore.

Il nuovo Bloom House Hotel & SPA

Il lussuoso eco-resort Bloom House Hotel è stato inaugurato lo scorso settembre: se la giornata è soleggiata, puoi pranzare nel giardino, una vera oasi cittadina il cui punto focale è uno stagno piastrellato di verde, con una pergola illuminata da ghirlande luminose, location perfetta anche per un cocktail serale. Buono a sapersi: la Bloomy SPA è a disposizione del pubblico su prenotazione, per chi in vacanza cerca anche un po’ di benessere interiore.

Shopping nei negozi indipendenti

Per trascorrere un pomeriggio piacevole, esplora il bohémien Canal Saint-Martin, a pochi passi dal Bloom House. Il canale di 4,5 km, che si estende attraverso il Decimo e l’Undicesimo Arrondissement fino alla Senna, è punteggiato di negozi indipendenti, gastronomie e caffè.
Seguendo il Quai de Valmy, entra da Antoine & Lili, un trio di negozi di vestiti e accessori fatti a mano dalle facciate color pastello. Ancora shopping, questa volta per abiti e curiosità nuove e vecchie, da Babel (55 Quai de Valmy), uno stiloso concept store pochi passi più avanti.

Esplorare un giardino sconosciuto ai turisti

Sotto i numerosi ponti in ferro che passano sul canale, puoi fare l’esperienza di un giro su una chiatta (con Canauxrama o Paris Canal) o continuare a camminare fino a imbatterti nel Jardin Villemin, all’angolo con Rue des Récollets: un orto comunitario situato nel terreno di un ex convento trasformato in ospedale militare, dove puoi continuare a passeggiare o sdraiarti all’ombra di uno dei tanti alberi secolari.