Come funziona il tutor in autostrada: i consigli per evitare le multe e non avere brutte sorprese in questo periodo di vacanze.
Con centinaia di italiani che si preparano a viaggiare sulle autostrade questo weekend, è necessario essere preparati sui sistemi di controllo in viaggio. Lungo la rete viaria italiana infatti, ci sono diversi sistemi di sicurezza stradale come gli autovelox o i tutor.
A proposito di questi ultimi, in molti credono che, come per gli autovelox, bisogna semplicemente frenare in loro prossimità per evitare multe per infrazioni dei limiti di velocità. Ma funziona davvero così?
Ecco tutto quello che c’è da sapere per viaggiare sicuri e non ricevere sanzioni.
Tutor in autostrada: come funziona e come evitare le multe?
I tutor in autostrada sono 183 e coprono gran parte delle tratte in Italia. Nonostante siano stati lanciati nel 2005, ancora oggi alcuni non sanno come funzionano di preciso. Per esempio, diversi automobilisti credono che basti frenare bruscamente per evitare di essere rilevati dal tutor. Ciò è completamente falso. La frenata improvvisa non permette di eludere i sistemi del tutor.
Il sistema, infatti, non si limita a verificare la velocità di un veicolo in un determinato punto, ma monitora tutti quelli che transitano tra due portali attivi e ne calcola la velocità media. Il dato viene ottenuto considerando il tempo impiegato per percorrere la distanza tra il portale di ingresso e quello di uscita, installati a una distanza prestabilita. La sanzione scatta automaticamente soltanto quando la velocità media risulta superiore al limite previsto per l’intero tratto controllato, considerando anche la tolleranza stabilita dalla legge, pari al 5% con un minimo di 5 km/h. Un rallentamento durante il percorso, dunque, non rappresenta un problema.
Se, per esempio, un automobilista supera occasionalmente il limite durante una manovra di sorpasso e successivamente riduce la velocità, il sistema terrà conto della media registrata lungo l’intero tratto. È proprio questo, del resto, lo scopo del tutor: non punire il singolo e occasionale superamento del limite, ma contrastare il mantenimento di velocità eccessive per lunghi tratti autostradali.
Gli altri luoghi comuni da sfatare
Tra i falsi miti più diffusi c’è anche quello secondo cui sarebbe possibile evitare il controllo percorrendo la corsia d’emergenza. Non è così. Anche questa porzione della carreggiata viene monitorata. È importante ricordare che la circolazione sulla corsia d’emergenza, quando non consentita, comporta conseguenze particolarmente pesanti: la sanzione ordinaria ammonta a 430 euro, che sale a 573,33 euro nelle ore notturne, tra le 22 e le 7. Sono inoltre previsti la decurtazione di 10 punti dalla patente e la sospensione della licenza di guida da due a sei mesi.
Un altro luogo comune riguarda la presunta velocità massima oltre la quale il tutor non sarebbe più in grado di rilevare un veicolo. Secondo una convinzione piuttosto diffusa, questa soglia sarebbe fissata a 230 km/h. Anche in questo caso si tratta di un’interpretazione errata. Nel decreto di approvazione del sistema viene indicato che il dispositivo è risultato in grado di riconoscere, a 230 km/h, le targhe anteriori e posteriori degli autoveicoli. Tuttavia, questo dato non rappresenta la velocità massima alla quale il tutor può effettuare le rilevazioni. D’altronde, si ricorda che la velocità più alta che il tutor abbia mai rilevato è di 295 lm/h.
Un’altra domanda frequente riguarda il periodo di funzionamento del sistema. Il tutor può rimanere attivo anche per periodi molto lunghi, arrivando a operare 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Tuttavia, nella pratica, il controllo su un determinato tratto autostradale viene spesso effettuato soltanto per alcune ore della giornata. La decisione spetta alla Polizia Stradale, che stabilisce autonomamente quando attivare il sistema e per quanto tempo mantenerlo operativo.
Inoltre, il funzionamento non è condizionato dalle condizioni meteorologiche o dalla presenza della luce naturale. Il tutor può infatti operare sia con il sole sia in presenza di pioggia.
Targhe e assicurazioni: come si comporta il tutor in autostrada?
Al contrario di quello che pensano alcuni, il tutor è sempre in grado di riconoscere le targhe delle auto, anche di notte o se le luci della targa sono spente. E per coloro che viaggiano con targhe estere? Le sanzioni vengono archiviate? No. Le violazioni rilevate dal Tutor vengono trasmesse al Cnai, il Centro nazionale accertamento infrazioni di Roma. Per i veicoli con targa italiana, il collegamento con l’Archivio nazionale veicoli della Motorizzazione civile permette di associare rapidamente il numero di targa al relativo proprietario.
Per le targhe straniere la procedura cambia a seconda del Paese di immatricolazione. Nel caso dei veicoli provenienti da uno Stato dell’Unione Europea, l’identificazione del proprietario è agevolata dal sistema di interscambio dei dati relativi ai veicoli circolanti nei Paesi membri.
La situazione è più complessa per i veicoli immatricolati in Paesi extra UE, per i quali non è disponibile un sistema automatizzato equivalente. In questi casi i tempi possono essere più lunghi, ma la violazione non viene automaticamente archiviata: il verbale può essere comunque notificato al proprietario.
Infine un ultimo dubbio: il tutor è in grado di verificare l’assicurazione auto o se un veicolo è in regola con la revisione? Dal punto di vista tecnico, il sistema può verificare anche informazioni relative alla copertura RC auto e alla regolarità della revisione. Questo, però, non significa che possa contestare automaticamente tali violazioni.
Infatti, il tutor non è omologato e approvato per utilizzare queste informazioni ai fini della contestazione automatica delle infrazioni relative all’assicurazione o alla revisione. Per procedere con la sanzione è quindi necessario l’intervento di una pattuglia della Polizia Stradale. Le telecamere presenti lungo l’autostrada possono eventualmente segnalare il veicolo alle forze dell’ordine, ma la contestazione della violazione deve essere effettuata dagli agenti.






