Il Comune di Roma sta progettando un itinerario permanente tra le vie del quartiere Parioli alla scoperta dei luoghi legati alla vita e alla memoria di Antonio Gramsci.

La clinica Quisisana, dove morì Antonio Gramsci nel 1937, nega ancora l’affissione di una targa commemorativa nonostante le numerose richieste e l’appoggio di istituzioni e personalità di rilievo. Per ovviare a questo ostacolo, il Comune di Roma sta elaborando un percorso a tappe che ripercorrerà i luoghi significativi legati alla vita dell’intellettuale sardo nella Capitale.

Il diniego della clinica Quisisana e la mobilitazione per la memoria

A darne notizia è il quotidiano Il Manifesto. Sono trascorsi 6 mesi da quando un gruppo di intellettuali, tra cui spiccano i nomi di Noam Chomsky, Judith Butler, Dacia Maraini e Alessandro Barbero– che quest’anno è stato tra i protagonisti degli eventi organizzati per il 25 aprile a Roma- ha lanciato un appello per l’affissione di una targa commemorativa sulla facciata della clinica Quisisana.

Questo appello, sottoscritto da oltre 2.500 lettori dello stesso quotidiano, ha trovato l’appoggio del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e del Comune di Roma, che ha approvato una mozione bipartisan a favore dell’iniziativa.

Nonostante ciò, la clinica ubicata nel quartiere Parioli e di proprietà della famiglia Ciarrapico continua a opporsi all’affissione della targa.

Gramsci: un itinerario per raccontarlo

Per ovviare al diniego della clinica Quisisana, il Comune di Roma, l’assessorato alla Cultura e il municipio II hanno deciso di intraprendere un’altra strada: la creazione di un “itinerario gramsciano permanente”. Questo percorso, che riveste un importante valore culturale e che si snoderà proprio tra le vie del quartiere Parioli, dove Gramsci trascorse gli ultimi anni della sua vita, toccherà i luoghi più significativi legati alla sua memoria.

L’itinerario, ancora in fase di elaborazione, comprenderà diverse tappe:

  • Clinica Quisisana – Luogo della morte di Gramsci, dove si sta valutando la possibilità di inserire una pietra d’inciampo- simile a quelle usate per la Giornata della Memoria – o una piastra esterna per ricordare il suo soggiorno forzato;
  • Abitazione di Tatiana Schucht – Cognata dell’intellettuale e figura a lui molto vicina durante gli anni di detenzione, che ricevette nella sua casa di via Antonio Bertoloni tutte le lettere dal carcere;
  • Abitazione di Giulia Schucht- Moglie di Gramsci, che visse per un breve periodo in un’altra abitazione del quartiere, in via Gustavo Modena;
  • Cimitero del Verano nella foto – Dove il corpo di Gramsci fu temporaneamente sepolto prima di essere trasferito al cimitero acattolico per volontà della famiglia.

Ogni tappa sarà dotata di QR code che permetteranno ai visitatori di accedere a contenuti multimediali- testi, immagini, video- che approfondiranno la storia del luogo e il suo legame con Gramsci.

Come raggiungere il quartiere Parioli di Roma

Si può raggiungere Roma e il quartiere Parioli con diverse modalità di trasporto:

  • In aereo – Prenotando un volo in app è possibile raggiungere i due scali principali della Città Eterna: l’aeroporto di Roma Fiumicino– collegato al centro città tramite il treno Leonardo Express- o quello di Ciampino, dal quale si possono sfruttare anche comodi autobus di linea. In alternativa è possibile utilizzare un’auto a noleggio. A chi si sposta dalla città meneghina ma non vuole viaggiare in aereo, consigliamo di consultare la nostra guida sulle alternative di viaggio Milano-Roma;
  • In treno: le stazioni principali della città sono quelle di Tiburtina e Termini. Da quest’ultima è possibile raggiungere i Parioli con la metropolitana linea A– fermata Flaminio o Spagna– e poi autobus o taxi;
  • In auto: Roma è collegata alle principali autostrade italiane. Per raggiungere il quartiere Parioli si può percorrere il GRA (Grande Raccordo Anulare) e prendere l’uscita 11 Salaria o 12 Nomentana.