L’app per chi ama un turismo culturale e “lento”: tutto quello che c’è da sapere su Unexpected Italy, il sistema che rivoluziona il modo di viaggiare.

L’overtourism è un fattore negativo anche in Italia. Diverse città come Venezia, Firenze, Roma e Napoli stanno cercando di trovare soluzioni per arginare questa problematica.

Tuttavia, ora sembra che ci sia un’app che stia spopolando perché propone itinerari autentici e lontani dal turismo di massa. Si chiama Unexpected Italy e sta diventando un fenomeno nazionale. Come funziona? E quali sono le mete che consiglia?

Scopriamolo insieme.

Unexpected Italy: come funziona l’app?

Unexpected Italy è una startup travel tech fondata da Elisabetta Faggiana e Savio Losito che propone un modo alternativo per scoprire il territorio italiano. Il progetto si basa su una rete di oltre 500 host e professionisti, tra cui artigiani, chef, agricoltori, produttori, albergatori, giornalisti, sommelier, designer e ricercatori.

Il funzionamento si fonda sul cosiddetto “sistema della fiducia“: sono le persone che vivono e lavorano in un determinato territorio a segnalare altre realtà considerate meritevoli di essere conosciute. Un cuoco può, per esempio, indicare un piccolo produttore locale, mentre un albergatore può suggerire una bottega artigiana o un professionista del settore enogastronomico può segnalare un produttore con cui ha un rapporto diretto.

In questo modo, le raccomandazioni non dipendono esclusivamente dalle recensioni o dalla popolarità online, ma da conoscenze professionali e legami concreti con il territorio. La rete viene organizzata in sei categorie:

  • Maestri del Fare;
  • Innovatori della Terra;
  • Tramandatori di Sapere;
  • Artigiani del Gusto;
  • Professionisti dell’Ospitalità;
  • Suggeritori esterni.

L’obiettivo è valorizzare la qualità attraverso una rete di relazioni, dando spazio alla storia, alle competenze e al legame con il territorio delle singole realtà. La selezione considera elementi come la provenienza delle materie prime, la conservazione dei saperi tradizionali, la capacità di innovare e il rapporto con la comunità locale, andando oltre la semplice popolarità di un luogo.

Quali sono gli itinerari consigliati?

Gli itinerari consigliati da Unexpected Italy sono tantissimi, tutti suggeriti da esperti locali. Ecco quelli tra i più apprezzati, tra borghi fermi nel tempo e meraviglie naturali:

  • Piemonte – Parco del Grep: il percorso conduce in alcune case sugli alberi immerse nella natura, dove l’assenza di Wi-Fi favorisce una completa disconnessione dalla quotidianità;
  • Liguria – La Sosta di Ottone III: l’itinerario invita a lasciare l’auto e a vivere con maggiore lentezza un antico borgo affacciato sul mare. Particolare attenzione viene riservata alla colazione, proposta à la carte e realizzata valorizzando le produzioni dei piccoli fornitori locali;
  • Toscana – Follonico: nel cuore della Val d’Orcia, un antico casale in pietra diventa il punto di partenza per un’esperienza improntata alla tranquillità;
  • Abruzzo – Sextantio: il progetto propone un soggiorno all’interno di un albergo diffuso che conserva l’impianto e l’atmosfera medievale del borgo. Camini in pietra, illuminazione a candele e arredi tradizionali sono utilizzati per preservare il patrimonio storico e architettonico locale;
  • Veneto – Cargador de Ron: a Valdobbiadene, una caratteristica casera immersa nel bosco propone un soggiorno a stretto contatto con l’ambiente naturale. Gli interni sono realizzati anche attraverso il recupero e il riutilizzo di materiali, in un’ottica di sostenibilità e valorizzazione delle risorse esistenti;
  • Veneto – La Scuola Guesthouse: sull’Altopiano di Asiago, una ex scuola degli anni Venti è stata trasformata in una struttura ricettiva. Le camere, ispirate alle diverse materie scolastiche, e il laboratorio dedicato al gelato artigianale contribuiscono a costruire un’esperienza orientata alla riscoperta della semplicità e della creatività dell’infanzia.

Raggiungere i punti di partenza di questi itinerari è un’esperienza magica, tra stradine provinciali e vie secondarie. Tuttavia, la maggior parte di questi itinerari è collegata alla rete autostradale e chi vuole viaggiare senza stress può scegliere il servizio di telepedaggio per evitare code e caos ai caselli per il pagamento del pedaggio.