L’eolico supera il gas. L’Unione Europea ha segnato un punto di svolta storico nel 2023, con un crollo senza precedenti nella produzione di energia elettrica da fonti fossili, il declino record del carbone e l’ascesa dell’energia pulita.

Nel vasto panorama della crisi climatica globale, l’Unione Europea ha segnato un punto di svolta senza precedenti nel suo percorso verso l’energia pulita nel corso del 2023. Il rapporto annuale di Ember, think tank specializzato nelle politiche energetiche, rivela un quadro dettagliato di questo storico cambiamento.

Una rivoluzione energetica

Ciò che fino a poco tempo fa sembrava un’utopia è ora diventato una realtà tangibile: grazie al drastico calo nella produzione di energia elettrica da fonti fossili e alla crescente adozione di energie rinnovabili, le emissioni del settore energetico dell’UE sono diminuite del 19%. Questo risultato eccezionale ha portato alla riduzione di circa 157 milioni di tonnellate di CO2 rilasciate nell’atmosfera, rappresentando un passo significativo verso la neutralità climatica.

Il declino dei combustibili fossili

I numeri parlano chiaro: il carbone, un tempo pilastro dell’energia europea, ha subito una diminuzione del 26%, raggiungendo il livello più basso di sempre. Questo significativo declino non è stato da meno nel caso del gas, che ha registrato una riduzione del 15%, confermando il suo quarto anno consecutivo di diminuzione nella produzione di elettricità. Questo drastico calo ha portato le fonti fossili a rappresentare meno di un terzo dell’energia elettrica complessiva dell’UE, un traguardo significativo nella transizione verso un futuro più sostenibile.

L’ascesa dell’energia pulita

Parallelamente al declino dei combustibili fossili, l’energia pulita e rinnovabile ha conosciuto un’ascesa senza precedenti nel panorama energetico europeo attestandosi al 44% della produzione europea lo scorso anno. L’eolico ha rappresentato una vera e propria stella nel panorama energetico europeo nel corso del 2023. Con un aumento record del 13% nella produzione di energia elettrica, l’eolico ha superato il gas diventando la seconda fonte di energia più utilizzata nell’UE. La generazione di 475 TWh di elettricità eolica, equivalente alla domanda totale della Francia, ha sottolineato il potenziale inesplorato delle risorse rinnovabili.

Nel frattempo, il solare ha continuato la sua crescita costante, contribuendo al 9% dell’elettricità prodotta nell’UE.

La corsa verso il futuro

Nonostante i successi raggiunti nel corso del 2023, è chiaro che c’è ancora molto lavoro da fare per garantire una transizione completa verso un futuro energetico sostenibile. Il piano REPowerEU, che mira a raggiungere il 55% di energia eolica e solare entro il 2030, rappresenta un passo importante verso questo obiettivo. Tuttavia, per raggiungere questi ambiziosi target, è necessario accelerare l’adozione di energie rinnovabili e implementare politiche efficaci per promuovere l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni.

Il progresso raggiunto nel corso del 2023 dimostra il ruolo di leadership svolto dall’Unione Europea nell’adattamento alla crisi climatica. Le politiche ambiziose e i programmi di incentivazione hanno contribuito a promuovere l’adozione di energia pulita e a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Tuttavia, è essenziale mantenere questo slancio e intensificare gli sforzi per garantire un futuro più sostenibile per le generazioni future.