La Pasqua Ortodossa quest’anno cadrà il 5 maggio 2024: andiamo a scoprire dove viene festeggiata e quali sono le tradizioni più caratteristiche.

La Pasqua ortodossa si festeggia in molti paesi dell’Europa Orientale, tra cui Russia, Ucraina, Romania e Grecia. Questa festività non cade mai lo stesso giorno della Pasqua cattolica, perché le due Chiese utilizzano calendari differenti. La data della Pasqua ortodossa viene calcolata in base al calendario giuliano e segue una formula complessa che tiene conto del primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera.

Pasqua ortodossa in Romania: la tradizione delle uova dipinte

La Pasqua ortodossa è una ricorrenza molto sentita in Romania. Una delle principali tradizioni è quella dell’incondeiat. Che significa? “Incondeiat” è un termine rumeno che significa “decorare le uova di Pasqua”. Si tratta di un’antica arte popolare rumena che prevede la decorazione a mano delle uova con disegni e motivi tradizionali.

L’incondeiat è un’arte che viene tramandata di generazione in generazione e rappresenta un importante elemento del patrimonio culturale rumeno. Le uova vengono utilizzate come oggetti decorativi, come regali e durante le celebrazioni pasquali.

I motivi utilizzati nell’incondeiat sono spesso simbolici. Possono rappresentare il sole, la luna, la pioggia, le stelle, le piante, gli animali e figure geometriche. Ogni motivo può avere un significato particolare. I colori tradizionali dell’incondeiat sono il rosso, il giallo, il verde, il blu e il nero.

Pasqua in Romania: le uova anche nel piatto

Durante la Pasqua Ortodossa in Romania, le uova non sono solo un elemento simbolico e decorativo, ma anche uno degli ingredienti principali delle preparazioni tipiche.

Il piatto più semplice è l’uovo sodo. Non però un uovo qualunque, bensì un uovo dipinto di rosso, colore che richiama il sangue di Cristo e la gioia della resurrezione.

Le uova si ritrovano anche nel  “pasca“, un tipo di pane dolce preparato con farina, uova, burro e zucchero, spesso arricchito con uvetta, frutta candita o noci, e che viene servito come dolce.

Le uova sono presenti anche nelle ceste di cibo che le le famiglie ortodosse portano, prima del pranzo di Pasqua, in chiesa per la benedizione del sacerdote.

Viaggiare in Romania per la Pasqua ortodossa

Visitare la Romania durante la Pasqua ortodossa vi porterà dritti nel cuore di uno Stato che sta riscoprendo la sua antica cultura e sta valorizzando il suo patrimonio artistico.

Non è un caso che tra le capitali europee della cultura 2021 ci fosse Timisoara -anche se di fatto, a causa della pandemia, gli eventi sono slittati al 2023-,  citata anche nella classifica di “Time” tra i 50 posti più belli del mondo.

Bucarest, poi, è una città dal fascino insolito. Nell’entroterra, invece, troviamo la leggendaria Transilvania: il castello di Bran è una delle mete preferite per festeggiare Halloween in un vero luogo da paura. Ma quella di Halloween non è l’unica notte misteriosa della Romania: non va dimenticata quella tra il 30 novembre e il 1 dicembre, detta “Notte di Sant’Andrea”, dove il confine tra i vivi e i morti si fa molto sottile e ai lupi mannari è permesso mescolarsi tra gli uomini. Basterà un po’ di aglio per tenerli a bada?

La Romania è raggiungibile senza troppe difficoltà dall’Italia prenotando un volo o anche in auto, ma in questo caso ricordatevi che fa parte degli Stati europei dove è obbligatoria la “vignetta autostradale” per poter circolare liberamente sulle autostrade.