Le tradizioni sulle festività di Pasqua possono variare molto da un Paese all’altro, risultando probabilmente un po’ bizzarre a chi è abituato a uova e coniglietti di cioccolato. Facciamo un interessante giro intorno al mondo per scoprire quali sono le usanze pasquali più insolite!

Colombe, caccia alle uova, funzioni religiose e abbondanti pranzi in famiglia sono solo alcune delle usanze che maggiormente associamo alla Pasqua. Tra gite di primavera programmate in occasione delle vacanze scolastiche, idee uniche per la Pasquetta– ma occhio alle previsioni meteo per quei giorni– e veri e propri viaggi di Pasqua alla scoperta delle destinazioni più insolite, questi giorni festivi vengono vissuti in maniera diversa in ogni angolo del mondo. Soprattutto in alcuni Paesi, nei quali la Pasqua diviene il momento ideale per dar vita a tradizioni antiche ed eventi particolarmente curiosi.

Dai carri pieni di fuochi d’artificio alle battaglie con le uova dipinte, scopriamo insieme quali sono le usanze di Pasqua più insolite e bizzarre del mondo.

Quali sono le usanze pasquali più bizzarre al mondo?

Abbiamo selezionato alcune mete per una Pasqua davvero alternativa, con festeggiamenti e tradizioni che potrebbero apparire anche piuttosto bizzarri. Per raggiungere queste destinazioni basta solo prenotare un volo e andare alla scoperta delle usanze pasquali più insolite e divertenti del mondo. Eccone alcune.

Falò per tenere lontani gli spiriti maligni in Finlandia

Tra gli elementi più particolari della Pasqua in Finlandia spiccano curiosi travestimenti da strega e i Kokko, degli enormi falò che si pensa siano in grado di tenere lontani gli spiriti maligni. Questo perché- secondo la leggenda- il sabato prima di Pasqua entità maligne si aggirano indisturbate per le vie dei paesi.

C’è però spazio anche per la dolcezza: genitori e famigliari organizzano una caccia alle uova di cioccolato e si prepara il mämmi, dolce tradizionale a base di segale accompagnato da panna, scorze d’arancia e zucchero.

Le uova colorate della Pasqua ortodossa, in Romania

In Romania, la Pasqua ortodossa è un’occasione per riunirsi in famiglia festeggiando con un pranzo ricco di pietanze tradizionali. Questo include sottaceti, agnello al forno, una particolare zuppa acida chiamata ciorba  e il drob, una torta salata accompagnata da tantissime uova colorate.

Proprio le uova – bollite e colorate – sono uno degli elementi tipici delle usanze pasquali rumene. Basti pensare al gioco della battaglia delle uova, una sfida che consiste nel far sbattere tra loro due uova sode, l’una contro l’altra: a vincere è l’uovo con il guscio più duro. Ma attenzione: chi perde, deve mangiare tutte le uova sode che vengono rotte durante la competizione.

Sullo stesso tema, la tipica tradizione della mattina di Pasqua. Consiste nel lavarsi il viso con l’acqua nella quale sono stati immersi un uovo dipinto di rosso e una moneta d’argento, simbolo di purezza.

Le gare delle “uova rotolanti” del Regno Unito

Gli anglosassoni invece si divertono con la “Easter egg rolling” (letteralmente gara delle uova rotolanti), una tradizione tipica del Regno Unito che risale al 1835, ma sempre più popolare anche all’estero. Le uova vengono bollite, decorate e poi fatte rotolare giù da una collina per vedere quale riesce ad arrivare più lontano senza rompersi.

Lo stesso si gioco viene organizzato ogni anno anche alla Casa Bianca – negli Stati Uniti – con diversi funzionari politici che intrattengono i bambini in letture e si travestono da coniglio pasquale.

Processioni religiose nelle Filippine

Nelle Filippine le celebrazioni sono caratterizzate da processioni religiose e dal Sinakulo, che inscena la Passione di Cristo. Nel giorno del Venerdì Santo, per le strade non è raro vedere fedeli e devoti auto-flagellarsi e crocifiggersi per avvicinarsi alla sofferenza provata da Gesù durante il suo supplizio.

Si tratta ovviamente di una celebrazione molto estrema e altrettanto sentita dalla popolazione locale, composta per l’80% da praticanti cattolici.

Lo “scoppio del carro” in Italia

Anche nel nostro Paese non mancano curiose tradizioni pasquali. A Firenze, la mattina di Pasqua, l’aria si accende con le scintille colorate del Brindellone, un carro carico di fuochi d’artificio che viene portato in processione fino al Duomo.

L’origine della festa risale al 1101, data della prima crociata. Di ritorno da Gerusalemme, il capitano Pazzino dei Pazzi portò con sé tre scaglie del Santo Sepolcro. Tre pietre, ancora conservate nella piccola chiesa dei Santi Apostoli, utilizzate per accendere il cero pasquale.

Oggi, il carro viene trainato da bovi bianchi decorati e seguito dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina. Il momento culminante della celebrazione- e il più temuto dai fiorentini- arriva quando l’arcivescovo accende la Colombina, un razzo a forma di colomba. Leggenda vuole che se la colombina, dopo lo scoppio del carro, torna da sola fino al punto di partenza all’interno del Duomo, per Firenze sarà un anno fortunato.