Arrivano le vacanze: si lascia la città per raggiungere i cosiddetti “luoghi di villeggiatura”. Ecco sei mete tra mare, collina e montagna perfette per un’estate italiana.  

L’Italia è un paradiso di luoghi eccezionali dove staccare la spina e passare del tempo dedicandosi completamente ai propri interessi, lontano dalle responsabilità quotidiane. Arte, storia, cultura, natura, spiagge e cucina regionale: ci sono tutti i presupposti per vivere delle ferie dedicandosi a fare solo quello che ci piace. Noi abbiamo scelto sei destinazioni tra grandi classici e idee alternative che stuzzicheranno la tua curiosità.

Vacanze made in Italy: la tendenza dell’estate

La stagione estiva nell’immaginario collettivo degli italiani è il momento delle “ferie d’agosto”, raccontate in tanti film che vedono amici, famiglie e parenti fare i bagagli e partire verso località al sapore di mare. Una fascinazione per l’Italia tra isole e città d’arte che da sempre colpisce gli stranieri, celebrata in altrettante pellicole cinematografiche, basti pensare a Vacanze Romane, e in recentissime serie tv, come la seconda stagione di White Lotus, ambientata in Sicilia, dove non a caso si riprende l’iconico giro in vespa di Gregory Peck e Audrey Hepburn. Nel 2024, complici le nuove tendenze di turismo esperienziale e un budget spesso limitato, la penisola è ancora una volta eletta a destinazione ideale, grazie alla riscoperta dei borghi, le attrazioni di nicchia e la vocazione alla sostenibilità.
Qui abbiamo selezionato 6 idee di viaggio che possono fare al caso tuo se ancora non sai dove andare: dai grandi classici per chi ama “la dolce vita, ad alcune destinazioni alternative tra montagna, natura, castelli e on the road.

Riviera romagnola, un tuffo negli anni ‘80

Riviera romagnola, un tuffo negli anni ‘80

Le città che si affacciano sulla costa della Riviera Romagnola sono state il place to be per intere generazioni dagli anni ‘60 fino agli ‘80, complici iconici locali e discoteche (come il Velvet e il Paradiso ormai chiusi) che hanno fatto la storia di queste località sotto il segno della vita notturna. Adesso quel tipo di movida non esiste praticamente più, ma Rimini, Riccione, Cattolica, Milano Marittima, Gabicce Mare, Misano Adriatico, Cesenatico (nella foto), Bellaria Igea Marina e Cervia restano una destinazione ideale per chi vuole vivere una vacanza tra tintarella, ombrelloni e feste sul bagnasciuga. Stabilimenti balneari, ampie spiagge dorate, divertimento e attrazioni per tutte le età: è praticamente impossibile annoiarsi tra una visita al Museo Fellini di Rimini, dedicato al grande regista, una passeggiata in Viale Ceccarini a Riccione, la via dello shopping, o sul Porto Canale disegnato da Leonardo da Vinci a Cesenatico. Ma segna in agenda anche un giro all’Aquafan o al parco giochi Mirabilandia e un rilassante trattamento termale a Cervia. Senza dimenticare di gustare la genuina cucina romagnola, in primis la piadina farcita.

Isole del Sud: da Favignana a Capri

Sicilia occidentale: cosa vedere da Favignana a San Vito Lo Capo

Mare cristallino, natura incontaminata, borghi marinari da piccolo mondo antico, ma anche moda, glamour e tendenze. Le isole del Sud Italia sul Tirreno ospitano due facce della stessa medaglia: sono perfette per chi cerca la pace lontano dai riflettori e, allo stesso tempo, per chi desidera essere al centro di ogni foto su Instagram. Il turista non ha che l’imbarazzo della scelta: la Sicilia e i suoi satelliti offrono un panorama molto variegato, tra le Egadi a occidente, con il trio Favignana, Levanzo e Marettimo, e un po’ più a largo Ustica e le Eolie a est, con Lipari, Alicudi, Filicudi, Salina, Panarea e Stromboli.
Nell’estremo meridione c’è l’Arcipelago delle Pelagie, dove puntare su Pantelleria e Linosa (in particolare per lo snorkeling), mentre più a ovest compare Lampedusa. Quanto a fascino, non sono certo da meno le tre perle in Campania che guardano Napoli e Sorrento, ovvero (in ordine di grandezza) Ischia, Capri e Procida, amate sia da artisti, scrittori e intellettuali sia dal jet set.

Puglia: tutto il sole del Salento

Cosa vedere a Ostuni, la città bianca nel Salento

Sabbia finissima, calette nascoste, acque turchesi, uliveti, ma anche città d’arte, palazzi nobiliari, chiese barocche e street food, tra pucce e rustici. Insomma, hai già capito: il Salento è una destinazione da sogno che non smette di attrarre turisti italiani e stranieri per i suoi agosti di “sole, mare e vento”.
La parte più bassa del tacco dello stivale riserva patrimoni culturali e paesaggistici che sono conosciuti in tutto il mondo, dall’eleganza di Lecce al calore di Gallipoli, passando per la lucente Otranto e la bianca Ostuni fino a Santa Maria di Leuca, dove s’incontrano lo Ionio e l’Adriatico. Qualche spot da non perdere? Cala dell’Acquaviva, una meravigliosa insenatura dall’allure selvaggia, ma che in realtà dispone di tutti i comfort, dal bar al parcheggio; la riapertura del Ciolo, un ponte con spiaggetta sottostante che per due anni è rimasto chiuso, famoso come trampolino per tuffi “acrobatici” che, però, ora sono vietati; Leporano, il borgo con i suoi tesori archeologici romani e, infine, la Grotta Zinzulusa, per un viaggio sotterraneo inaspettato.
Buona notizia: da Milano, per tutta l’estate, ci sarà un treno notturno che in poco più di 9 ore ti farà fare colazione a Lecce con un goloso pasticciotto.

Valle d’Aosta, tra montagna, natura e castelli

I borghi d'Italia più belli della Valle d'Aosta: Antagnod

Per chi ama infilarsi gli scarponi da trekking (ma anche ferrate, arrampicate e alpinismo) la Valle d’Aosta è una vera e propria terra delle possibilità. Una regione che vive di contaminazioni con la vicina Francia e che è caratterizzata da vette altissime che superano i 3000 metri, come il Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso.
In più, ha due splendidi parchi, quello nazionale del Gran Paradiso e quello regionale del Mont Avic, scrigni di fauna e biodiversità da visitare all’insegna di una vacanza slow e sostenibile.
E non è finita qui, perché a costellare tutto il territorio ci sono castelli di ogni epoca e fortezze che lasciano senza fiato per la loro maestosità: tra i più celebri il Forte di Bard, un imponente complesso fortificato ora sede di mostre ed esposizioni, il castello di Fénis, maniero medioevale che incanta con le sue torri e i suoi bastioni merlati e il Castel Savoia, un elegante edificio bianco in mezzo al verde del bosco, realizzato per volere della Regina Margherita tra il 1899 e il 1904 come dimora estiva. Piacevole da scoprire è anche Aosta, il capoluogo, che ti accoglie con Piazza Chaunoux, il salotto della città e le sue vestigia romane, come l’Arco di Augusto, Porta Pretoria e il Teatro. Cosa mangiare? Fatti tentare dai piatti di salumi e formaggi (come la Fontina Dop e il Lardo d’Arnad Dop), dal tipico pane nero e da una immancabile fonduta.

Friuli Venezia-Giulia on the road

Castello di Miramare, la perla di Trieste

Dalla parte opposta del Nord Italia rispetto alla meta precedente c’è il Friuli Venezia-Giulia, una regione che appena scoperta ti farà venire voglia di tornare a trovarla. L’estate è perfetta per esplorare un po’ della sua parte orientale, facendo di Trieste la prima tappa. In questa seducente città di frontiera potrai respirare il suo passato imperiale e farti incantare dal suo charme mitteleuropeo: pianta una bandierina nel centro dell’immensa Piazza Unità d’Italia; nel Castello di Miramare (nella foto), residenza dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e della moglie Carlotta del Belgio; sul molo Audace, dove si tiene la storica regata Barcolana e nel Canal Grande, un suggestivo canale navigabile in pieno centro storico.
Nei dintorni vale assolutamente la pena mangiare nelle osmize, sparse per tutto il Carso: si tratta di case private (in origine di contadini) con licenza di vendere i propri vini e prodotti locali dove condividere salumi, formaggi e un calice in modo rustico e conviviale.
Prosegui verso Gorizia, appena eletta città dove i giovani vivono meglio, e poi nel Collio: terra di vini (uno su tutti la Ribolla) e di scontri durante la Prima Guerra Mondiale, con sentieri ad hoc e monumenti in memoria, come l’Ossario di Oslavia.
Il consiglio? Prendi una stanza in uno dei tanti agriturismi a conduzione familiare. Non manca davvero nulla per rimanere soddisfatti.

Riviera del Conero: al mare e in collina nelle Marche

Riviera del Conero: al mare e in collina nelle Marche

Una vacanza tra arte, natura, cultura, spiritualità, enogastronomia e spiagge Bandiera Blu: il Conero è una zona delle Marche pronta ad emozionare per le sue tante sfaccettature. Ci sono i borghi sulle dolci colline, come quello di Recanati, che porta subito alla memoria il poeta Giacomo Leopardi (dove si può far visita alla casa-museo), di Osimo, con la sua “città sotterranea” fatta di cunicoli e gallerie, di Camerano, tra grotte e vigneti, o Castelfidardo, patria della fisarmonica.
I comuni che si sporgono sul mare hanno la bellezza dei paesini dove la lancetta dell’orologio si è fermata: Numana, Sirolo, Porto Recanati, Porto Potenza e la splendida baia di Portonovo all’interno del Parco del Conero sono l’ideale per vivere dei giorni lenti, lontano dallo stress, gustando pesce fresco, camminando lungo sentieri panoramici e facendo un bagno nelle acque limpide.
Per i devoti, Loreto è una tappa imprescindibile del viaggio, con il Santuario mariano, meta di pellegrinaggi, che custodisce la Madonna Nera. Non mancare un salto ad Ancona, per godere di una città ricca di storia (e per mangiare un ottimo stoccafisso) e neppure una deviazione verso la vicinissima e deliziosa Macerata: qui ordina un piatto di vincisgrassi, la tipica lasagna che deve essere composta da almeno sette strati di pura bontà.