Sette giorni per attraversare l’Abruzzo on the road, passando dai piccoli borghi ai paesaggi del Gran Sasso, attraversando laghi e boschi incontaminati. 

Viaggiare “slow” significa concedersi il tempo di conoscere un territorio senza trasformare ogni giornata in una corsa allo scatto più bello da condividere online. Una filosofia che si lega bene a un turismo più sostenibile, allontanandosi dalle grandi folle dell’overtourism in Italia e (ri)scoprendo località meno conosciute, aree naturalistiche ricche di biodiversità e borghi dimenticati.

L’Abruzzo si presta particolarmente a questo tipo di vacanza, in estate ma non soltanto: nel giro di pochi chilometri si incontrano montagne, laghi, borghi medievali, città d’arte e ambienti dove la fauna selvatica continua a essere una presenza importante. Ecco un itinerario di 7 giorni perfetto per conoscere alcuni degli angoli più belli e selvaggi di questa regione.

Abruzzo slow: il tour di 7 giorni tra natura, laghi e borghi

Il percorso attraversa paesaggi molto diversi, dalle pendici della Maiella alla valle del Tirino, passando per il Gran Sasso e arrivando infine nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, istituito oltre un secolo fa per tutelare boschi, panorami e fauna selvatica. Qui l’orso bruno marsicano è ancora oggi la specie simbolo del Parco.

Il tour può essere affrontato prevalentemente in auto, alternando però gli spostamenti a passeggiate, trekking e uscite in bicicletta o in canoa. Chi percorre tratti autostradali può utilizzare i servizi di telepedaggio, controllare il traffico in tempo reale prima della partenza e, se si arriva da regioni distanti, consultare un calcolatore del pedaggio per stimare in anticipo il costo del viaggio.

Giorno 1: Sulmona e Pettorano sul Gizio

Si parte da Sulmona, nel cuore della Valle Peligna. Una passeggiata lungo corso Ovidio permette di raggiungere chiese, palazzi e il complesso dell’Annunziata, mentre la città resta indissolubilmente legata alla sua secolare tradizione dei confetti.

Pochi chilometri più a sud si raggiunge Pettorano sul Gizio, il cui centro storico è interamente compreso nella Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio ed è racchiuso da ben 6 porte medievali, 5 delle quali ancora conservate oggi. Tra queste spicca Porta San Nicola con un affresco del XVII secolo raffigurante Santa Margherita che sorregge il borgo. Da non perdere anche il Castello Cantelmo e Palazzo Ducale.

Giorno 2: Fara San Martino e Gessopalena o Roccascalegna

La seconda giornata porta sul versante orientale della Maiella, alle Gole di Fara San Martino, uno spettacolare canyon naturale attraversato da itinerari escursionistici. All’ingresso delle gole si incontrano anche i resti dell’Abbazia di San Martino in Valle.

Se rimane tempo, si può scegliere tra il Paese Vecchio di Gessopalena, antico nucleo costruito e scavato nella roccia di gesso, oppure il Castello di Roccascalegna, fortezza medievale arroccata su uno sperone roccioso.

Giorno 3: Capestrano e la valle del Tirino

A Capestrano si visitano il Castello Piccolomini e il borgo, per poi spostarsi verso il vicino Lago di Capodcqua, soprannominato anche “piccola Atlantide d’Abruzzo” per la presenza di antichi mulini sommersi nelle sue acque trasparenti. Qui si possono organizzare immersioni o gite in barca sul lago per osservare i resti da vicino.

La giornata può proseguire nella valle del Tirino, dove è possibile organizzare escursioni in canoa e osservare da vicino il paesaggio fluviale, uno dei più puliti e intatti d’Europa.

Giorno 4: Castel del Monte, Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio

È una delle giornate più ricche del viaggio. Si parte da Castel del Monte, borgo fortificato del Gran Sasso noto anche come “Casa dei pastori” per la sua lunga tradizione legata alla pastorizia. Curiosamente, è anche il borgo abruzzese più “cliccato” online, a testimonianza della sua bellezza.

Si continua verso Rocca Calascio, fortezza medievale resa celebre anche dal cinema, con scene del film Ladyhawke (uscito nel 1985, con protagonisti Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer) girate in quest’area. La tappa può essere abbinata a Santo Stefano di Sessanio, borgo medievale legato storicamente alla famiglia Medici. Le località possono essere collegate in auto oppure, scegliendo percorsi adatti alla propria preparazione, in bicicletta o a piedi.

Giorno 5: L’Aquila

Il quinto giorno è dedicato a L’Aquila, scelta come Capitale Italiana della Cultura 2026. Il patrimonio storico cittadino, danneggiato nel terremoto del 2009, comprende la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, la Fontana delle 99 Cannelle, la Basilica di San Bernardino, Piazza Duomo e il MAXXI L’Aquila, ospitato a Palazzo Ardinghelli.

Giorno 6: Villalago, Scanno e il Lago di Scanno

Il viaggio torna nella natura con Villalago, affacciato sulla Valle del Sagittario, e il vicino lago di San Domenico con l’eremo dedicato al santo.

Si prosegue poi verso Scanno e il suo lago a forma di cuore. Forma che non è visibile da ogni punto, ma emerge osservando lo specchio d’acqua dall’alto: il Sentiero del Cuore conduce a uno dei belvedere più apprezzati. Tra passeggiate sul lungolago e itinerari nei boschi, la zona offre attività adatte anche a una giornata in famiglia, come il “Trenino Lago del Cuore” e barche o pedalò.

Giorno 7: Lago di Barrea e Civitella Alfedena

L’ultima giornata entra nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il Lago di Barrea, a quasi mille metri di quota, è una zona umida di importanza internazionale e costituisce un habitat prezioso per numerose specie di uccelli.

Dal lago si sale infine a Civitella Alfedena, minuscolo borgo di case in pietra affacciato sulla vallata e punto di partenza per trekking nella Val di Rose. Lungo il cammino si potrebbero incontrare a distanza ravvicinata anche i camosci appenninici. Qui si trova anche il Museo del Lupo Appenninico, perfetto per i più piccoli e un modo per chiudere il viaggio nel paesaggio che più di ogni altro racconta il carattere selvaggio dell’Abruzzo.