Cinquantacinque chilometri sono tanti o sono pochi per definire un viaggio “on the road”? Sono più che sufficienti per goderti appieno la Costa degli Dei in un tour che copre questo tratto incantevole del litorale calabrese: in sette giorni di vacanza (senza aereo) capirai che questo nome così altisonante è pienamente meritato.
La Costa degli Dei si estende in Calabria per circa cinquantacinque chilometri lungo il Tirreno meridionale, da Pizzo Calabro fino a Nicotera, interamente nella provincia di Vibo Valentia. Era già conosciuta dai Micenei e, secondo il mito, le antiche divinità greche avrebbero scelto questo tratto di litorale come propria residenza, attratte dalla bellezza del paesaggio. In effetti, guardando il colore dell’acqua che passa dal turchese al blu cobalto, non è difficile credere a questa leggenda.
Quello che rende speciale un viaggio qui non è solo il mare, per quanto splendido: è la varietà con cui si presenta lungo il percorso. Scogliere di granito che si sbriciolano in spiagge dorate, calette raggiungibili solo a piedi o in barca, borghi che si arrampicano sulle rupi e altri che restano raccolti attorno a un piccolo porto. Percorrere la Costa degli Dei in auto significa assistere a un continuo cambio di paesaggio e un road trip è il modo migliore per goderne davvero, perché molte delle spiagge più belle non sono visibili dalla strada principale e vanno cercate con lentezza, deviazione dopo deviazione.
Vacanze senza aereo: il tour on the road lungo la Costa degli Dei
L’itinerario che ti proponiamo segue la costa da nord a sud, partendo da Pizzo e arrivando fino a Nicotera, con sei tappe intermedie. In sette giorni puoi alternare spiagge diverse ogni giorno, senza rinunciare a visitare i borghi che rendono questa zona così riconoscibile, e con tutto il tempo per assaporare a ogni pasto una ricetta tipica diversa.
Giorno 1 – Pizzo Calabro, il punto di partenza
Il tour inizia da Pizzo Calabro, borgo sul mare incastonato tra una scogliera di arenaria color ocra e il mare, punto di inizio della Costa degli Dei. Il centro storico si sviluppa su un promontorio proteso sul Tirreno, con vicoli stretti e terrazze panoramiche da cui ammirare l’intero golfo di Sant’Eufemia. La tappa più suggestiva è la Chiesetta di Piedigrotta, un santuario scavato interamente nella roccia da alcuni naufraghi napoletani nel corso del Seicento, con statue e altari ricavati direttamente dalla pietra viva.
Da vedere anche il Castello Murat, che domina il porto e prende il nome dal generale napoleonico che qui fu fucilato nel 1815 dopo essere stato catturato durante lo sfortunato tentativo di riconquistare il trono di Napoli. In Piazza della Repubblica, cuore del paese, è impossibile non fermarsi per un tartufo di Pizzo, il gelato con il cuore di cioccolato fuso inventato proprio qui e diventato ormai un’istituzione gastronomica di tutta la Calabria. Le spiagge del borgo, come quella della Marina o quella di Torre Mezza Praia, ti danno un primo assaggio del mare che troverai nei giorni successivi.
Giorno 2 – Vibo Valentia e Briatico, tra storia e calette
Da Pizzo prosegui verso Vibo Valentia, capoluogo di provincia della Costa degli Dei, con il centro storico che conserva le tracce della sua lunga storia, dall’antica colonia greca di Hipponion fino al Castello Normanno-Svevo che sorveglia la città dall’alto. Non è la tappa più marina dell’itinerario, ma merita una visita per il Museo Archeologico Statale, che custodisce reperti risalenti alla fondazione greca della città, un buon modo per capire quanto sia antico il legame tra questa costa e il mare.
Nel pomeriggio scendi verso Briatico, piccolo comune costiero che offre alcune delle prime spiagge davvero suggestive del percorso: la spiaggia di Sant’Irene, quella della Rocchetta e lo scenografico scoglio della Galera, una formazione rocciosa che emerge dall’acqua a pochi metri dalla riva. Le acque qui iniziano a mostrare quelle tonalità turchesi che diventeranno la costante di tutto il viaggio. Briatico ha un’atmosfera tranquilla rispetto alle località più turistiche della costa ed è un buon posto per un pomeriggio di mare senza troppa confusione.
Giorno 3 – Zambrone e il paradiso del sub
La terza tappa è Zambrone, borgo noto soprattutto per la spiaggia che porta il nome più evocativo di tutta la costa: il Paradiso del Sub, una baia incastonata tra le rocce con un’acqua talmente trasparente da rendere superfluo qualsiasi aggettivo. Per raggiungerla bisogna percorrere un sentiero sterrato che scende verso il mare, un piccolo sforzo che viene ripagato appena si arriva in vista della baia: fondali bassi, sabbia chiara e un mare che assomiglia a quello dei Tropici.
Poco distante si trova anche lo Scoglio del Leone, un’altra formazione rocciosa che caratterizza questo tratto di costa e che regala scorci suggestivi, in particolare al tramonto. Zambrone è un comune piccolo, senza grandi pretese urbanistiche, ma proprio per questo capace di conservare un’atmosfera autentica, lontana dai ritmi più mondani di altre località della zona. È il luogo giusto per portarsi una maschera da snorkeling: i fondali rocciosi di questa parte di costa regalano piccole sorprese anche a pochi metri dalla riva.
Giorno 4 – Parghelia, il borgo marinaro
Proseguendo verso sud arrivi a Parghelia, borgo che si distingue per il mare Bandiera Blu e per la varietà delle sue spiagge: la spiaggia di Vardano e quella di Vardanello, entrambe ampie e sabbiose, si alternano a tratti più rocciosi, come la Pizzuta e gli Scogli della Ringa, dove le acque assumono tonalità che vanno dal verde smeraldo al blu intenso a seconda della profondità del fondale. Il centro storico del paese, raccolto attorno alla chiesa parrocchiale, conserva l’aspetto di un borgo di pescatori, ancora poco toccato dal turismo di massa.
Da Parghelia si gode anche uno dei panorami più belli su Tropea, che, sulla sua rupe caratteristica, si staglia poco più a sud e che offre l’immagine simbolo della Costa degli Dei, con il promontorio di Tropea che si riflette nel mare al tramonto. Vale la pena dedicare un po’ di tempo anche a una passeggiata nell’entroterra del paese, tra ulivi e piccoli terrazzamenti, per apprezzare il contrasto tra la costa frastagliata e le colline che la sovrastano.
Giorno 5 – Tropea, la Perla del Tirreno
Non si può parlare di Costa degli Dei senza dedicare una giornata intera a Tropea, la Perla del Tirreno. Il centro storico medievale si affaccia su una rupe di tufo alta circa sessanta metri, con la Chiesa di Santa Maria dell’Isola costruita su un piccolo promontorio quasi completamente circondato dal mare, raggiungibile tramite una scalinata scavata nella roccia. Il panorama che si gode dalla terrazza dell’Affaccio, con il santuario in primo piano e la sagoma di Stromboli sullo sfondo, è tra i più fotografati di tutta la Calabria.
Le spiagge di Tropea sono altrettanto famose: la Spiaggia della Rotonda, quella di Mare Piccolo e quella di Mare Grande offrono sabbia chiara e acque trasparenti, mentre la Grotta del Palombaro e la spiaggia ‘A Linguata sono più rocciose e selvagge. Il centro storico, con i palazzi nobiliari e i vicoli, merita una passeggiata magari verso l’ora del tramonto, quando la luce calda rende ancora più suggestivo il contrasto tra il tufo dorato degli edifici e il blu del mare sottostante.
Giorno 6 – Capo Vaticano e Ricadi, la costa più spettacolare
Il sesto giorno è dedicato a Capo Vaticano, nel comune di Ricadi, forse il punto più bello di tutta la Costa degli Dei e tra le spiagge più belle del Mediterraneo. Il promontorio, con la falesia di granito che scende a picco sul mare, racchiude in appena tredici chilometri di costa una concentrazione di baie incredibile: la Baia di Riaci, la Spiaggia di Formicoli, quella di Grotticelle, Santa Maria, Santa Domenica e la Grotta del Paladino si susseguono una dopo l’altra, ognuna con una sfumatura di colore leggermente diversa. La Baia di Grotticelle, in particolare, è nota per le acque turchesi e per i massi di granito che si stagliano dal fondale, mentre il faro di Capo Vaticano offre uno dei punti panoramici più belli della zona.
Giorno 7 – Nicotera, l’ultima tappa con vista su tutta la costa
L’ultima tappa del tour è Nicotera, che chiude la Costa degli Dei nel punto in cui il fiume Mesima incontra il Golfo di Gioia Tauro. Il borgo, oltre a essere legato alla storia della Dieta Mediterranea grazie agli studi che qui furono condotti a metà del secolo scorso, offre dal suo belvedere una vista che abbraccia idealmente tutta la costa appena percorsa: da qui lo sguardo arriva fino a Capo Vaticano e oltre.
Il centro storico conserva l’impianto medievale, con le stradine strette che si arrampicano verso il punto più alto del paese, mentre la parte marina, Nicotera Marina, offre spiagge ampie e meno affollate rispetto a quelle più famose della costa, perfette per un ultimo bagno tranquillo prima di lasciare la Calabria.
Come raggiungere Pizzo Calabro sulla Costa degli Dei
Pizzo Calabro, il punto da cui inizia l’itinerario sulla Costa degli Dei, si raggiunge percorrendo l’autostrada A2 del Mediterraneo (l’ex Salerno-Reggio Calabria) fino all’uscita di Pizzo Calabro, per poi proseguire sulla SS18 Tirrena Inferiore in direzione del centro storico. Da Napoli la distanza è di circa 350 chilometri, percorribili in poco più di tre ore e mezza, mentre da Roma il viaggio richiede circa cinque ore. Nei weekend di luglio e agosto, in particolare nei giorni da bollino nero per l’esodo estivo, il traffico sulla A2 in direzione sud può rallentare parecchio, soprattutto nei tratti che precedono gli svincoli per la costa tirrenica calabrese: anche per questo ti consigliamo di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello.








