C’è chi viaggia senza aver fretta di arrivare, tanto da scegliere di fare le proprie vacanze senza aereo anche se la meta non è dietro l’angolo: il tour tra Londra, Oxford e Bath è la prova che rallentare può regalare molto più di quanto si pensi.
Londra, Oxford e Bath raccontano tre epoche diverse della storia inglese, ma insieme compongono un percorso che ha una sua logica quasi naturale. Si parte da Londra, dove secoli di letteratura, potere e trasformazione urbana convivono negli stessi quartieri, si passa per Oxford, la città universitaria per eccellenza, dove, tra pietre e cortili, il tempo sembra essersi fermato all’VIII secolo, e si arriva infine a Bath, gioiello georgiano costruito attorno alle uniche sorgenti termali naturali del paese, già sfruttate dai romani duemila anni fa.
È un itinerario insolito che però si presta perfettamente al ritmo dello slow tourism, o, per dirla come gli inglesi stessi, “travel slow“: niente voli, niente checkpoint aeroportuali, solo treni regionali che attraversano una campagna fatta di prati verdissimi, muretti a secco e villaggi di pietra color miele. Il bello di questa parte d’Inghilterra è che le distanze sono contenute ma i paesaggi cambiano con naturalezza, passando dal caos ordinato della Capitale alla quiete sospesa delle cittadine universitarie, fino all’eleganza compassata di Bath. La rete ferroviaria britannica collega queste tre città con una frequenza tale da rendere superfluo qualsiasi altro mezzo.
Vacanze senza aereo: le tappe imperdibili del tour tra Londra, Oxford e Bath
Il percorso che ti proponiamo comincia nella capitale, prosegue verso la città universitaria di Oxford, si concede una deviazione verso uno dei palazzi più scenografici della Gran Bretagna, attraversa la campagna incantevole delle Cotswolds e si chiude a Bath, tra terme romane e architettura georgiana. Ogni tappa merita almeno due giorni, per goderla con calma e senza l’ansia di dover vedere tutto in poche ore.
Londra, tra letteratura e quartieri da scoprire
Londra è la tappa che richiede più tempo e anche chi l’ha già visitata trova sempre qualcosa di nuovo da scoprire, magari allontanandosi dai percorsi più affollati. La capitale è stata per secoli fonte di ispirazione per alcuni tra i più grandi scrittori britannici, da Charles Dickens a George Orwell, e questo permette di costruirsi un itinerario personale seguendo i propri gusti letterari: chi ama i gialli può fermarsi al civico 221B di Baker Street, meta di pellegrinaggio per gli appassionati di Sherlock Holmes, mentre chi preferisce la poesia romantica può visitare la casa museo di John Keats, immersa nel verde di Hampstead.
Oltre ai grandi musei del centro, gratuiti e imperdibili, vale la pena spingersi verso i sobborghi meno frequentati dai turisti: la Red House di William Morris, esempio perfetto di architettura Arts and Crafts, si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione di Bexleyheath, nel sud-est della città, ed è raggiungibile comodamente anche con diverse linee di autobus. Ad Hampstead, nella zona nord, altri luoghi legati alla storia letteraria della città regalano un’atmosfera più raccolta rispetto al centro.
Due o tre giorni sono il tempo minimo per godersi Londra con calma, includendo anche una visita ai musei principali. Ci sono oltre 130 collegamenti ferroviari al giorno dalle stazioni di Paddington e Marylebone, tra le più belle d’Europa, con corse dirette di circa un’ora: prenotare in anticipo, evitando gli orari di punta, permette di risparmiare sensibilmente sul prezzo del biglietto.
Oxford, la città dei college e delle biblioteche
Arrivati alla stazione centrale di Oxford, bastano dieci minuti a piedi per raggiungere il cuore della città universitaria più celebre della Gran Bretagna. Oxford conta circa trenta college distribuiti nel centro storico, ognuno con la propria architettura, i propri giardini interni e una storia che risale a diversi secoli fa. Tra i più interessanti da visitare ci sono Christ Church, il college più grande e scenografico, Queen’s College, che si trova proprio di fronte alla maestosa Bodleian Library, una delle biblioteche più antiche d’Europa, Exeter College, dove studiò J.R.R. Tolkien, e Magdalen College, legato invece alla figura di C.S. Lewis.
Proprio Tolkien e Lewis, autori rispettivamente del Signore degli Anelli e delle Cronache di Narnia, si incontravano regolarmente per discutere delle loro opere: il luogo dei loro incontri era l’Eagle and Child, storico pub situato in St Giles’, ancora oggi meta di pellegrinaggio per gli appassionati dei due scrittori. Una breve passeggiata dietro al pub porta al quartiere di Jericho, zona più informale e vivace della città, ricca di altri locali storici come l’Old Bookbinders, perfetti per un aperitivo.
Anche Oxford merita almeno due giorni pieni, tra visite ai college, passeggiate lungo il fiume Cherwell e soste nei numerosi pub storici che hanno fatto la fortuna gastronomica della città. Da qui, per proseguire verso Bath, ci sono corse ferroviarie regolari che impiegano circa un’ora e mezza, passando per lo scalo di Didcot Parkway, con circa cinquanta collegamenti al giorno.
Blenheim Palace, la dimora dei Duchi di Marlborough
Prima di lasciare la zona di Oxford, vale la pena concedersi una pausa dai libri e dedicare mezza giornata a Blenheim Palace, vicino alla cittadina di Woodstock, poco a nord della città universitaria. Si tratta della maestosa residenza dei Duchi di Marlborough, ma è conosciuta soprattutto per essere il luogo di nascita di Winston Churchill, che qui venne alla luce in modo del tutto inaspettato durante una visita dei suoi genitori.
Il palazzo, capolavoro di architettura barocca inglese, colpisce per la sua monumentalità, ma altrettanto affascinanti sono i giardini che lo circondano, disegnati dal paesaggista Lancelot “Capability” Brown, il cui stile ha influenzato il concetto stesso di giardino paesaggistico inglese. Il parco è tuttora oggetto di un lavoro di restauro graduale, che ne preserva la bellezza originaria mentre ne recupera alcune parti che in passato erano meno accessibili.
Per raggiungere Blenheim da Oxford, gli autobus S3 o numero 7 partono dalla stazione di Gloucester Green con oltre cinquanta corse giornaliere, mentre anche la linea 500 in partenza da Oxford Parkway effettua una fermata alle porte del palazzo. Il tragitto dura circa quaranta minuti.
Le Cotswolds, la campagna inglese più bella
Tra Oxford e Bath si estende una delle zone di campagna più belle della Gran Bretagna: le Cotswolds, una regione collinare punteggiata di villaggi costruiti nella caratteristica pietra color miele, con i tetti in paglia, i muretti a secco e un’atmosfera che sembra rimasta immutata da secoli. Villaggi come Bourton-on-the-Water, soprannominata la “Venezia dei Cotswolds” per i piccoli ponti che attraversano il ruscello che la percorre, oppure Bibury, con la celebre fila di cottage di Arlington Row, meritano una sosta lungo il tragitto.
Muoversi tra questi borghi senza auto richiede un po’ di organizzazione, perché i collegamenti tra un villaggio e l’altro non sono sempre frequenti, ma esistono tour organizzati in partenza da Bath che permettono di visitare più località in una sola giornata, senza rinunciare al fascino di questa campagna così iconica. Chi ha più tempo a disposizione può anche scegliere di pernottare una notte in uno dei tanti bed & breakfast ricavati nei cottage storici, per respirare fino in fondo l’atmosfera di questa parte d’Inghilterra.
Bath, tra terme romane ed eleganza georgiana
L’ultima tappa del viaggio è Bath, città che racchiude in sé alcune delle caratteristiche più interessanti dell’epoca georgiana: l’architettura simmetrica di ispirazione classica, la ricchezza accumulata durante la Rivoluzione Industriale e un fermento culturale che raggiunse il suo apice durante la cosiddetta età della Reggenza, agli inizi dell’Ottocento. Una passeggiata lungo l’elegante arco calcareo del Royal Crescent riporta immediatamente al mondo di Jane Austen, che visse a Bath per alcuni anni, prima in Gay Street, e che ambientò diversi episodi dei suoi romanzi proprio tra queste vie, tra il tè alla Pump Room e le vetrine di Milsom Street.
Il cuore della città resta però legato alle sue origini più antiche: le sorgenti termali naturali che danno il nome alla città erano già sfruttate dai romani, che qui costruirono un intero complesso termale, oggi visitabile e perfettamente conservato nel museo delle Roman Baths. Ai tempi di Austen, le acque di Bath erano considerate una sorta di rimedio universale, proprio come lo erano state per gli antichi romani, e questa tradizione di benessere prosegue ancora oggi alle Thermae Bath Spa, uno dei pochi luoghi al mondo dove è possibile immergersi in acque termali naturali con vista sui tetti della città.
Prima del rientro verso Londra, Bath offre anche una serie di gallerie d’arte e piccoli musei dedicati alla storia locale, oltre a un centro storico perfetto per lo shopping e per gli ultimi acquisti prima di ripartire. Il ritorno verso la capitale è comodo quanto l’andata: un treno diretto ogni mezz’ora collega Bath a Londra Paddington in circa un’ora e mezza.
Come raggiungere la Gran Bretagna in ottica slow
Per raggiungere Londra senza aereo si può sfruttare i nuovi treni veloci passando per Parigi, dove l’Eurostar ad alta velocità collega la Gare du Nord con la stazione londinese di St Pancras in poco più di due ore, attraversando il tunnel sotto la Manica. In alternativa, chi preferisce un percorso più graduale può passare da Bruxelles o Amsterdam, entrambe ben collegate sia con l’Italia sia con Londra tramite Eurostar. Per organizzare al meglio gli spostamenti, il nostro consiglio è di sfruttare il servizio treni per acquistare comodamente i biglietti in app, così da prenotare con anticipo le tratte più convenienti e avere sempre sotto controllo orari e coincidenze, sia per il tratto internazionale sia per i treni interni una volta arrivati in Gran Bretagna.








