Laghi cristallini, boschi di larici e sentieri immersi nel silenzio: la Val d’Ega è la meta ideale per un soggiorno estivo ad alta quota lontano dalla folla.

Vivere l’estate in montagna è una scelta sempre più apprezzata, soprattutto da chi cerca un turismo più lento e sostenibile, a contatto con la natura e con temperature generalmente più miti. Tra le tante destinazioni estive in Alto Adige, la Val d’Ega è una meta che sorprende: meno conosciuta rispetto ad altre zone più frequentate come la Val Gardena o la Val Pusteria, offre paesaggi spettacolari senza ressa.

A soli 30 minuti da Bolzano, questa valle raccoglie alcuni degli angoli più suggestivi delle Dolomiti: laghi alpini dalle acque limpide, boschi silenziosi, borghi di montagna e sentieri ben curati. Andiamo a scoprirla.

Un tour di tre giorni in Val d’Ega: consigli e meraviglie da non perdere

La Val d’Ega è perfetta per un soggiorno breve ma intenso, soprattutto per chi cerca natura incontaminata e tranquillità, senza rinunciare a qualche esperienza culturale e a ristoranti di montagna veraci.

Dal punto di vista naturalistico, i veri protagonisti sono i laghi alpini, i larici e i sentieri panoramici ben curati. Ma anche l’offerta culturale sorprende: santuari, castelli, planetari e piccoli musei raccontano la storia e l’identità di una valle che sa farsi apprezzare anche fuori stagione.

Di seguito, un itinerario ideale per scoprirla in tre giornate.

Giorno 1 – Il fascino senza tempo del Lago di Carezza e del Santuario di Pietralba

Si parte da uno dei luoghi simbolo dell’Alto Adige: il Lago di Carezza, noto anche come “Lago Arcobaleno” per i riflessi colorati che si specchiano nelle sue acque. Il percorso ad anello che lo circonda dura circa un’ora ed è perfetto per respirare a fondo l’aria frizzante del mattino. Il parcheggio è comodo e ben segnalato, ma a pagamento (2 euro all’ora).

Per il pranzo, ci si sposta alla Malga Frommeralm, una terrazza naturale affacciata sul gruppo del Catinaccio. Qui si possono gustare piatti tipici altoatesini in un ambiente rustico e accogliente, con vista sulle cime dolomitiche.

Più tardi, si può visitare il Planetarium Südtirol, a San Valentino in Campo, meta popolare tra gli amanti del turismo astronomico. Una cupola proiettiva ad alta definizione permette di “navigare” nel cosmo anche nelle giornate meno limpide.

La giornata si conclude in un luogo speciale: il Santuario di Pietralba, uno dei più importanti dell’intera regione, noto per l’imponente architettura barocca.

Giorno 2 – Obereggen, masi autentici e canyon geologici

La mattina si apre con una passeggiata rilassante nel bosco dei larici di Obereggen. Anche quando gli impianti di risalita sono chiusi, l’area è accessibile e offre scorci ideali per chi cerca momenti di vero silenzio nella natura.

Nel pomeriggio ci si sposta al GEOPARC Bletterbach, a poca distanza. Questo canyon dolomitico, annoverato tra i tesori UNESCO, permette di immergersi in milioni di anni di storia geologica grazie a percorsi accessibili e installazioni divulgative. L’ingresso al parco comprende la visita al centro geologico e ai percorsi naturalistici all’interno della gola.

Giorno 3 – Alla scoperta del sentiero Kirchsteig

Per l’ultima giornata si consiglia un’escursione adatta a tutte le età ma tutt’altro che banale: il sentiero didattico Kirchsteig, che parte dal centro di Nova Ponente. Si tratta di un percorso ad anello di circa 10 km, con partenza segnalata dalla piazza vicino alla chiesa, che attraversa boschi e prati toccando diverse installazioni tematiche.

Lungo il tragitto si incontrano punti panoramici e spazi interattivi che raccontano la biodiversità del territorio, come la stazione del Solarium e quella dedicata agli ecosistemi alpini. A seconda del ritmo e delle pause, l’intero percorso si può completare in 4-6 ore, con ampie possibilità di sosta lungo il cammino.

Se resta un po’ di tempo, vale la pena spingersi appena fuori dal centro di Nova Ponente per visitare due dei castelli più belli della regione: Castel Thurn, con la sua raccolta d’arte sacra, e Castel Cornedo, affacciato sulla gola della Val d’Ega e visitabile su prenotazione tra aprile e ottobre. Due tappe perfette per chiudere il viaggio.

Come arrivare in Val d’Ega

Come anticipato, la Val d’Ega si raggiunge facilmente in auto da Bolzano in una mezz’ora circa, seguendo la SS241 in direzione Nova Levante o Nova Ponente. Per chi arriva da più lontano, l’uscita autostradale consigliata è Bolzano Nord, da cui si prosegue su strade panoramiche ben tenute.

Il consiglio è di partire con auto propria o a noleggio, per muoversi liberamente tra le varie tappe. I parcheggi sono ben segnalati e in alcuni casi a pagamento, come quello del Lago di Carezza. È possibile utilizzare servizi di telepedaggio per le tratte autostradali più trafficate, specialmente in alta stagione. Molte località offrono anche parcheggi, navette stagionali e sentieri ciclabili ben segnalati.