Gli amanti del turismo lento non possono perdersi il grazioso borgo di Parcines. Conosciuto per la sua imponente cascata, questo piccolo comune della Val Venosta, incastonato tra i monti dell’Alto Adige, offre ai visitatori un perfetto mix di storia, cultura e natura.

In Val Venosta – in una zona nota come Burgraviato – si trova l’incantevole borgo di Parcines, un luogo dove antico e moderno convivono armoniosamente.

Questo paesino e le sue frazioni offrono un rifugio ideale per gli amanti della montagna e custodiscono gelosamente le tradizioni e la cultura di questa splendida valle alpina.

Parcines: un borgo immerso nella natura della Val Venosta

Parcines, principale accesso alla Val Venosta, è conosciuta in particolare per la sua imponente cascata, una delle più spettacolari di tutto l’arco alpino. Alta novantasette metri a oltre mille metri di altitudine, in tanti sostengono che la nebulizzazione delle sue acque abbia effetti benefici sulla salute e sulle vie respiratorie dei visitatori.

La cascata è facilmente accessibile da Parcines con una camminata o con l’apposita navetta, ma tutto il territorio di Parcines offre infinite possibilità di trekking ed escursioni. Questo borgo si trova infatti all’interno del Gruppo di Tessa, il più grande parco naturale dell’Alto Adige, con oltre duecento chilometri di percorsi per principianti ed esperti.

Come i sentieri d’acqua, antichi canali d’irrigazione del XIII secolo circondati da coltivazioni di viti e di meli, alternati a fitte foreste di abeti e larici intorno alla conca di Merano.

Chi invece preferisce pedalare, può percorrere i settecento chilometri della pista ciclabile della Via Claudia Augusta, strada di epoca romana realizzata nel 46 d.C. e un tempo una delle principali vie di comunicazione dell’antica Roma attraverso le Alpi.

Storia e cultura della Val Venosta: le attrazioni imperdibili

La storia di Parcines e della Val Venosta ha radici molto antiche. Il ricco passato commerciale della Via Claudia si lega a quello dell’Hotel Hanswirt, nella frazione di Rablà, la cui esistenza è documentata sin dal 1357. Un tempo stazione di ristoro, oggi è diventato un albergo di lusso, con un ristorante pluripremiato che unisce la cucina regionale altoatesina a quella più gourmet e contemporanea.

Ma nei dintorni sono tantissime le tappe imperdibili per gli amanti del turismo culturale. Si possono visitare attrazioni come il museo delle macchine da scrivere a Parcines, dedicato a Peter Mitterhofer, considerato l’inventore del primo prototipo nel 1864. Mentre al Mondotreno di Rablà si può ammirare il più grande plastico ferroviario in miniatura d’Italia, un’esperienza assolutamente unica! Poco distante, infine, sorge il magico Lago di Resia: una vera e propria perla della Regione che nasconde un mistero.

Come raggiungere Parcines, in Val Venosta

Arrivare a Parcines, in Val Venosta, è piuttosto semplice grazie ai tanti servizi di mobilità disponibili.

Ecco le principali soluzioni di viaggio:

  • In auto: chi arriva dal Nord Italia, può percorrere l’Autostrada A22 del Brennero fino all’uscita di Bolzano Sud, seguire le indicazioni per Merano sulla SS38 e poi imboccando la strada statale SS238 diretta a Parcines;
  • In treno: si può arrivare fino a Merano con il treno, tendenzialmente con un cambio a Bolzano in base alla zona di provenienza. Da Merano ci sono autobus locali che portano fino a Parcines in poco più di un’ora. Consigliamo di verificare in anticipo orari e fermate;
  • In aereo: lo scalo più vicino è quello di Bolzano, ma ci sono diversi aeroporti alternativi, come quelli di Verona, Innsbruck – in Austria – o Milano. Tutti offrono diversi collegamenti stradali e ferroviari verso la Val Venosta;
  • In pullman: esistono anche servizi di autobus interurbani che collegano le maggiori città italiane a Merano. Da qui – come già anticipato – si può prendere un autobus locale in direzione Parcines.