Valencia indossa con orgoglio la veste di Capitale Verde Europea quest’anno: oltre agli ampi spazi verdi nel cuore della città, la città spagnola vanta due grandi parchi naturali, raggiungibili facilmente con il trasporto pubblico o in bicicletta, un mare accessibile e un ricco patrimonio culturale e gastronomico.

Sulle rive del Mar Mediterraneo, circondata dall’orto cittadino La Huerta, un fertile territorio agricolo, Valencia è ricca di aree naturali protette come l’Albufera e il Giardino del Turia: quasi una garanzia per ottenere il titolo di Capitale Verde Europea del 2024, ambito premio già vinto negli anni passati da città green come Oslo, Lisbona, Copenaghen e Stoccolma.

Inoltre sono in corso nuovi progetti, come il Parco Centrale, per aumentare ulteriormente gli spazi verdi nel centro urbano e aggiungere così 230.000 mq di aree naturali.

Cosa è il premio Capitale Verde Europea

Il premio Capitale Verde Europea è un riconoscimento conferito annualmente dalla Commissione Europea a una città che si è distinta per le sue politiche e le sue iniziative volte a promuovere la sostenibilità ambientale e a migliorare la qualità della vita in città.

L’obiettivo principale del premio è quello di ispirare altre città europee ad adottare misure simili e a impegnarsi per un futuro più verde e sostenibile.

I requisiti per ottenere il premio

Per ottenere il titolo di Capitale Verde Europea le città devono soddisfare una serie di requisiti e superare una rigorosa valutazione da parte di una giuria indipendente.
Alcuni dei principali criteri considerati sono:

  1. Qualità dell’aria e dell’acqua: le città devono dimostrare di avere politiche efficaci per migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua, riducendo le emissioni inquinanti e proteggendo le risorse idriche;
  2. Mobilità sostenibile: le città devono promuovere forme di trasporto pubblico ecologiche e sostenibili, riducendo l’uso dei veicoli privati e favorendo la mobilità a piedi, in bicicletta, anche in sharing, e con mezzi pubblici;
  3. Spazi verdi e biodiversità: le città devono impegnarsi nella creazione e nella conservazione di parchi, giardini e altre aree verdi, promuovendo la biodiversità urbana e offrendo spazi pubblici per il relax e il tempo libero;
  4. Gestione dei rifiuti: le città devono adottare politiche efficaci per la riduzione, il riciclo e il trattamento dei rifiuti, con l’obiettivo di minimizzarne l’impatto ambientale legato alla produzione e allo smaltimento;
  5. Efficienza energetica e fonti rinnovabili: le città devono impegnarsi nella riduzione del consumo energetico e nella promozione delle energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra e mitigare i cambiamenti climatici;
  6. Partecipazione cittadina e sensibilizzazione ambientale: le città devono coinvolgere attivamente i cittadini ad adottare nuovi stili di vita legati alla sostenibilità ambientale, promuovendo la sensibilizzazione e l’educazione ambientale a tutti i livelli della società.

Le città che riescono a soddisfare questi requisiti e a dimostrare un impegno concreto per la sostenibilità ambientale possono candidarsi per il titolo di Capitale Verde Europea ed essere valutate dalla Commissione Europea. La città vincitrice viene annunciata annualmente e riceve il titolo di Capitale Verde Europea per l’anno successivo, come esempio di buone pratiche ambientali per altre città europee.

Valencia, Capitale Verde Europea 2024

Valencia dunque si è meritata da parte dell’UE il titolo per l’anno 2024 proprio per i percorsi green offerti, che si concentrano sulla natura, sulla mobilità sostenibile e sul recupero degli spazi pubblici.

Ecco i luoghi green che hanno valso a Valencia il premio, per esplorare questa città eco-friendly all’insegna del turismo sostenibile e per un approccio a una vita più slow e sostenibile.

L’Albufera, il polmone verde fuori città

L’opzione migliore e più sostenibile per esplorare Valencia è l’acquisto della Valencia Tourist Card, che consente di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi pubblici urbani.

Oltre ai numerosi parchi nel centro cittadino, Valencia vanta due parchi naturali alle porte della città, ben collegati con i mezzi pubblici e con la pista ciclabile.

Una tappa imperdibile per un itinerario green è il Parco Naturale dell’Albufera, un paradiso naturale ad appena 30 minuti dal centro che ospita migliaia di uccelli che frequentano le zone umide ogni anno.

Qui puoi esplorare i diversi ecosistemi seguendo i sentieri a piedi o in bicicletta, ma puoi anche goderti una tranquilla passeggiata in barca. Il tour del parco termina con una deliziosa paella valenciana, proprio tra le risaie che hanno dato origine a questo piatto tradizionale.

Verso sud i campi di riso lasciano il posto alle spiagge Bandiera Blu Europea e alla Marina de Valencia, un ampio spazio pubblico affacciato sul Mediterraneo per una tappa rilassante.

Le escursioni nel Parco Naturale del Turia

Seguendo il corso del fiume Turia, puoi addentrarti nel grande Parco Naturale del Turia, oltre 8000 ettari di bosco mediterraneo, perfetto per le escursioni a piedi, in bicicletta e a cavallo. Nei mesi più caldi questa riserva offre rifugio all’ombra dei pini e al fresco in una delle sue piscine naturali.

Il parco abbraccia più di 50 comuni: tra questi le quattro località valenciane di Caudete de las Fuentes, Requena, Venta del Moro e Villagordo del Cabriel sono le gemme della Riserva della Biosfera della Valle del Cabriel, tutte a circa un’ora da Valencia. Qui si trova la maggiore concentrazione di boschi della provincia e sono un’attrazione riconosciuta a livello internazionale. La Valle del Cabriel è il più grande massiccio montuoso di natura calcarea nell’Europa mediterranea, con maestosi elementi geologici, caratterizzato da un ricco ecosistema di boschi mediterranei e boschi ripari.

Chi si avventura in questa zona entra in contatto con la fauna tipica delle zone montuose, tra cui capre di montagna, rapaci, uccelli di alta montagna, anfibi, lontre e trote. Qui c’è anche uno dei fiumi più puliti d’Europa, il Cabriel.

In questi luoghi ci sono molte opportunità per fare trekking e birdwatching e, grazie allo scarso inquinamento luminoso, sono la destinazione ideale per l’osservazione astronomica.

La zona vanta inoltre una tradizione vitivinicola di 2.500 anni e una denominazione d’origine propria, la Utiel-Requena, di sicuro interesse ogni appassionato di enoturismo.

I Giardini del Turia, tra i più grandi d’Europa

“Il fiume verde” di 9 chilometri dei Giardini del Turia è un’ampia oasi di 120 ettari che attraversa Valencia da ovest a est, uno dei più vasti parchi urbani in Europa. La ricca varietà di specie vegetali che popolano questo ambiente crea un microclima particolare, con una differenza di temperatura fino a tre gradi rispetto ad altre zone della città.

L’antico alveo del fiume ha assunto anche un ruolo fondamentale per la rinaturalizzazione urbana, un laboratorio a cielo aperto che fa da habitat per scoiattoli e a più di settanta specie di uccelli e a migliaia di insetti.
Questo giardino urbano è una vera e propria spugna naturale: trattiene e filtra l’acqua nel sottosuolo, contribuendo così a prevenire inondazioni ed erosioni.

I Giardini del Turia sono diventati un punto di ritrovo tanto per i residenti quanto per i visitatori, dal momento che sono un modello di mobilità urbana, che, con i loro sentieri pedonali e le piste ciclabili, promuovono uno stile di vita attivo e sostenibile e contribuiscono alla riduzione delle emissioni inquinanti.

Le architetture di Valencia

Un viaggio a Valencia deve prevedere anche una tappa alla stazione metro di Alameda, tra le più interessanti al mondo: progettata da Santiago Calatrava, è un esempio di architettura valenciana.
C’è lo stemma di Valencia, realizzato con i fiori, e un segreto nascosto sotto il ponte di Aragona, a breve distanza dal Palau de la Música, che, progettato da José María de Paredes, è uno dei centri musicali più importanti d’Europa. Una grande volta di cristallo, parallela all’antico letto del fiume Turia, è l’ingresso principale, con l’ambiente esterno che si fonde armoniosamente con gli spazi verdi all’interno del vestibolo, dove una cascata di cristallo sembra scendere direttamente nel laghetto progettato da Ricardo Bofill.

Il fervore cittadino del centro storico

La riqualificazione degli spazi pubblici ha trasformato questa antica città in un enorme punto d’incontro che promuove la mobilità sostenibile e uno stile di vita attivo e green.

Il cuore vibrante di Valencia si trova nel suo centro storico. Parti dalla moderna Stazione del Nord, una delle più belle d’Europa, per esplorare uno dei più vasti centri storici europei, costellato di piazze e strade pedonali ricche di monumenti di ogni epoca ed edifici storici splendidamente restaurati. Fai una sosta in Plaza Redonda, dove si trova il mercato cittadino e che, ogni domenica, ospita un mercatino di antiquariato.

A Plaza de la Reina puoi ammirare la Puerta de los Hierros della Cattedrale di Valencia, concepita in modo tale che, da qualunque punto della piazza ti trovi, sembra che l’ingresso sia sempre di fronte. Di particolare interesse è anche Plaza Lope de Vega, dove si erge la casa più stretta d’Europa, larga appena 1,07 metri.

È anche imperdibile a La Lonja de la Seda, la Borsa della Seta, patrimonio Unesco ed esempio dello stile gotico valenciano, così come le Torri di Serranos, costruite alla fine del 1300 e utilizzate sia come fortificazioni che come archi di trionfo.

Infine, tra i quartieri di Valencia che valgono una visita, quello del Carmen, situato nell’angolo nord-occidentale del centro storico, è il più celebre. Ubicato in una zona della Ciutat Vella, che da sola rappresenta un millennio di storia con i suoi magnifici esempi di architettura medievale, il Carmen rappresenta il connubio perfetto tra storia e svago.

Come raggiungere Valencia

Se non hai l’occasione di fare un bel tour on the road della Spagna, il mezzo più veloce per raggiungere Valencia è l’aereo, ma, per restare nello spirito green del premio vinto dalla città iberica, il modo più sostenibile per raggiungerla è decisamente il treno.