Dai festival musicali ai parchi naturali, passando per piste ciclabili immerse nella campagna e suggestive grotte: voilà, le nostre vacanze alternative in Valle d’Itria.
Dici Valle d’Itria e subito vengono in mente i Trulli, le tipiche costruzioni coniche che punteggiano il paesaggio e sembrano uscite da un libro di fiabe. Eppure questo angolo di Puglia si compone di tante sfaccettature diverse, tutte da scoprire. Non limitarti, quindi, a inviare una cartolina da Alberobello: se stai pensando di organizzare un viaggio in queste zone, ecco cosa fare e vedere.
La Valle d’Itria: un territorio ricco di bellezza
Non è una valle nel senso stretto del termine, ma una depressione carsica dell’altopiano delle Murge, caratterizzata da una dolce ondulazione di colline costellate di ulivi, vigneti e muretti a secco.
Siamo a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto e comprende comuni come quelli di Locorotondo, Martina Franca, Cisternino e Ceglie Messapica. Si tratta di una zona turistica rinomata in tutto il mondo, famosa soprattutto per i suoi Trulli: quelli di Alberobello sono Patrimonio Unesco dal 1996.
Nonostante la grande affluenza di visitatori, soprattutto durante la stagione estiva, la Valle d’Itria conserva un’anima autentica, da conoscere sotto il segno del turismo lento, tra borghi rurali e mete più eleganti, dove lasciarsi conquistare dalle bellezze naturalistiche, architettoniche, culturali e, ovviamente, dal buon cibo. Di seguito, 10 cose da inserire nel tuo prossimo itinerario.
Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese: protagonista la bicicletta
Pedalare lungo questa pista ciclabile è il modo migliore per andare alla scoperta di una parte del territorio in chiave slow, in una combinazione perfetta tra storia, natura e sostenibilità, lungo il “fiume sotterraneo” che da oltre 100 anni porta l’acqua nelle case della regione.
La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, infatti, permette di attraversare l’incantevole paesaggio caratterizzato da trulli, uliveti secolari e la tipica macchia mediterranea lungo 22 chilometri che si estendono tra Cisternino e Ceglie Messapica, includendo un nuovo tratto che passa per le campagne di Martina Franca, da Pineta Ulmo fino a Monte Fellone. Un’esperienza da non perdere.

Grotta del Trullo a Putignano: la meraviglia sotto terra
Putignano è una località nota per il suo carnevale, uno dei più antichi d’Europa, ma nasconde anche un tesoro sotto terra, ovvero la Grotta del Trullo, chiamata così in quanto l’ingresso per scendere all’interno di questa cavità carsica si trova direttamente in un centro abitato, dentro il tipico edificio. Si tratta di una grotta turistica peculiare, la prima in Italia, scoperta per caso nel 1931 che grazie a un percorso attrezzato porta il visitatore a tu per tu con stalattiti e stalagmiti millenarie: ideale anche per i bambini.
Bosco delle Pianelle: escursioni nella natura
Il Bosco delle Pianelle è una riserva naturalistica che si estende per 1200 ettari nel territorio del comune di Martina Franca. Si tratta di un bosco ricco di flora e di fauna, che rappresenta un vero e proprio polmone verde della Valle d’Itria da vivere camminando, su due ruote o dedicandosi al birdwatching (osservando gufi, civette, poiane, gheppi e altri rapaci). Qui si possono organizzare escursioni così come picnic nelle apposite aree o arrivando!e partecipare ad attività didattiche, tra spettacoli teatrali e passeggiate guidate, adatte a tutta la famiglia.

Martina Franca, la perla barocca
Restiamo in quel di Martina Franca, uscendo dal bosco ed entrando in città. Siamo in uno dei borghi più belli di tutta la Puglia grazie alla sua architettura barocca che caratterizza le chiese, i palazzi, le piazze, i vicoli e i cortili. Da non mancare una visita al Palazzo Ducale, con le sue sale affrescate, ubicato nella centralissima Piazza Roma, che appare come un elegante salotto. Ancora, Piazza Plebiscito, con la sua Basilica di San Martino, è uno degli scorci più scenografici della regione. Martina Franca è una località dinamica, che offre ristoranti, negozi, caffè e intrattenimento culturale: una tappa obbligata.
Parco Archeologico di Egnazia: indietro nel tempo
Una posizione invidiabile sull’Adriatico che in passato aveva consentito a questo insediamento messapico di essere un fiorente scalo commerciale e che ora lo rende una delle zone archeologiche più suggestive della Puglia Stiamo parlando dell’antica Egnazia, situata in località Savelletri (Fasano) di cui trenta secoli di storia, dall’età del Bronzo al Medioevo sono testimoniati nel Museo e nel Parco Archeologico, dov’è possibile vedere i resti del foro, delle mura, dell’anfiteatro e della necropoli, corredati di reperti di grande valore.
I Giardini di Pomona, un tuffo nella biodiversità
Nel cuore della Valle d’Itria, nella contrada di Figazzano nelle campagne di Cisternino si trova un particolare luogo conosciuto come i Giardini di Ponoma, un conservatorio botanico che dal 1994 ha come obiettivo quello di trasmettere l’importanza della biodiversità alle generazioni future. In circa 10 ettari ecco che si viene in contatto con più di 1200 piante da frutto che arrivano da tutto il mondo, molte delle quali salvate dall’estinzione. La collezione principale è dedicata al fico, con la presenza di 600 varietà: in questo parco di mele, pere, melograni, agrumi e specie rare si può anche soggiornare.

Noci, il borgo da scoprire
Noci è uno dei borghi meno battuti della Valle d’Itria, ma proprio per questo conserva un’autenticità rara: sorge in collina, a poco più di 400 metri d’altezza, tra Bari e Taranto, a meno di 20 chilometri da Alberobello. Il centro storico è un intreccio di viuzze lastricate in pietra, dove ad attirare l’attenzione sono le caratteristiche “gnostre”, cortili comuni tra le case chiusi su tre lati che conferiscono un’atmosfera accogliente e di condivisione. Non passerà neppure inosservata la Torre dell’Orologio, simbolo del paesino che ha compiuto da poco 200 anni.
Quando andarci? L’autunno è il momento migliore, perché Noci si anima con tante sagre ed eventi dedicati ai prodotti alimentari locali come la celebre festa del vino Bacco nelle Gnostre, che si tiene a novembre.
Il Dolmen di Montalbano: un salto nella preistoria pugliese
Nascosto tra gli ulivi secolari in località Pisco Marano (Fasano) ecco che appare il Dolmen di Montalbano, uno dei monumenti megalitici ancora visibili in Puglia. Risale alla prima età del Bronzo, tra il 2000 e il 1500 a.C. e conserva anche se non completamente la struttura originaria con due lastroni verticali e uno orizzontale di copertura. Ancora gli studiosi non concordano sulla sua funzione: si pensa fosse un luogo di culto, una costruzione funeraria o anche un altare per sacrifici. Quel che è certo è che regala un tocco di mistero.

Sapori del territorio: masserie, caseifici e alta cucina
La Valle d’Itria è una destinazione gastronomica di primo livello, con esperienze adatte sia ai più piccoli che agli adulti. Ci sono le masserie didattiche, pensate soprattutto per i bambini, che mostrano come si fanno l’olio o il pane, ma anche da dove arrivano il latte e le uova, con tanto di incontro con gli animali. Il territorio è costellato di caseifici artigianali, spesso a conduzione familiare, aperti al pubblico, dove comprare e fare degustazioni.
La “patria” della cucina tradizionale è Ceglie Messapica: si mangiano orecchiette, braciole, fave e cicorie e si assaggia il dolce tipico, il biscotto di Ceglie, presidio Slow Food. Per gli amanti del fine dining, la novità è quella dell’approdo da Lecce del duo stellato composto da Floriano Pellegrino e Isabella Potì, che si sono insediati con ristorante (apertura il 15 maggio), trattoria (dal 7 marzo) e 21 camere a Martina Franca.
Rassegne musicali: sotto il segno dei festival
La Valle d’Itria è una meta da prendere in considerazione per tutti coloro che scelgono dove andare in vacanza in base a concerti e festival. A Locorotondo, per esempio, si tiene una delle rassegne musicali estive più cool d’Italia, il Locus Festival che per il 2025 ha già snocciolato nomi internazionali e nazionali come Morrissey, Mogwai, CCCP, Brunori Sas, Lucio Corsi, Joan Thiele, Afterhours, Diodato, solo per citarne alcuni. A Martina Franca, invece, durante l’estate va in scena da 51 anni il Festival della Valle d’Itria, con spettacoli legati all’opera e alla musica barocca.








