A pochi chilometri da Verona esiste una valle unica nel suo genere, tra monoliti modellati dal carsismo, sentieri panoramici e storie che sembrano uscite da una fiaba.

Se stai cercando camminate in montagna diverse dal solito, la Valle delle Sfingi è una delle mete più suggestive. Questo luogo si trova a Camposilvano, frazione del comune di Velo Veronese, all’interno del Parco Naturale Regionale della Lessinia, a circa 1200 metri di altitudine.

Conosciuta anche come “Vajo del Bruto” o “Valle delle Buse di Sopra”, è celebre per i grandi monoliti calcarei disseminati lungo il fondovalle. Le loro forme ricordano le sfingi egizie e, in alcuni casi, enormi funghi di pietra. Il paesaggio, modellato nel corso dei millenni dall’erosione carsica, regala uno scenario quasi surreale, tra prati, malghe, boschi e rocce dalle geometrie sorprendenti.

La Valle delle Sfingi, tra scienza e leggende

La Valle delle Sfingi si sviluppa per circa 800 metri a nord dell’abitato di Camposilvano. Ciò che rende speciale questa valle è la presenza di enormi blocchi monolitici allineati e distanziati tra loro, scolpiti dall’azione dell’acqua su antiche rocce calcaree.

I monoliti si sono formati attraverso l’erosione di due differenti tipi di roccia: il Rosso Ammonitico e l’Oolite di San Vigilio. Nel corso del tempo il carsismo ha scavato e modellato questi calcari creando forme spettacolari, simili a funghi o a grandi colonne naturali. In alcuni punti le rocce sembrano quasi sospese sul terreno.

Attorno alla valle ruotano anche numerose leggende popolari. La più famosa riguarda il grande fungo di pietra chiamato “el sengio de l’orco”: secondo la tradizione sarebbe stato trasportato da un orco per consentire alle fade, creature magiche della tradizione locale, di stendere il bucato. Un altro luogo simbolico è il “Fò della Pace”, un grande albero isolato dove in passato si risolvevano dispute e si concludevano accordi.

Dalla Valle delle Sfingi al Rifugio Lausen

Uno degli itinerari più apprezzati della Lessinia è quello che collega la Valle delle Sfingi al Rifugio Lausen, un trekking panoramico tra pascoli, malghe e dorsali panoramiche.

Il punto di partenza è il parcheggio ai piedi di Camposilvano. Da qui si prosegue a piedi lungo la strada provinciale SP6 in direzione San Giorgio e, superato il paese, si imbocca la prima strada sterrata sulla destra. Dopo pochi minuti si entra nella Valle delle Sfingi, dove compaiono i caratteristici monoliti.

Il sentiero attraversa tutta la valle fino a raggiungere Malga Buse di Sotto. Da qui si sale lungo il prato verso il baito di Malga Buse di Sopra e si raggiunge la dorsale del Sengio Rosso, una delle zone più panoramiche dell’escursione. Lungo il percorso si incontra anche la Croce dei Norderi, particolare formazione in Rosso Ammonitico situata accanto al sentiero.

Si continua poi lungo la strada sterrata sul crinale, con ampie vedute sulla Lessinia e, nelle giornate limpide, anche verso il Lago di Garda. Dopo aver costeggiato Malga Norderi si arriva a un crocevia: qui bisogna svoltare a destra seguendo le indicazioni per il Rifugio Lausen. Il tracciato attraversa Malga Sengio Rosso e prosegue in leggera discesa fino al rifugio.

Per il ritorno si scende lungo una strada cementata e, terminato il tratto asfaltato, si svolta a destra su una sterrata che attraversa le contrade Battisteri Foi e Tecchie. Il percorso continua tra i tipici muretti in pietra della Lessinia seguendo i segnavia CAI. Dopo un tratto tra prati e pascoli si raggiunge la Croce del Gal, dove si svolta a destra. Al bivio successivo si mantiene il sentiero leggermente in salita sulla sinistra fino alla contrada Kunek.

Da qui, seguendo la strada asfaltata, si arriva al Museo Geopaleontologico di Camposilvano e infine si rientra al parcheggio di partenza. Il percorso è abbastanza semplice, con poco meno di 300 metri di dislivello, e copre una distanza di quasi 10 km (3 ore circa). Si consiglia l’uso di app di escursioni per scaricare la traccia e intraprendere il trekking senza rischio di perdersi.

Come arrivare alla Valle delle Sfingi

Il punto di partenza principale per visitare la Valle delle Sfingi è Camposilvano, nel comune di Velo Veronese, in provincia di Verona.

A Camposilvano sono presenti parcheggi utilizzati come punto di partenza per le escursioni, compreso un grande parcheggio vicino al Museo Geopaleontologico e al Covolo. Alcune aree di sosta sono a pagamento e accessibili anche a chi viaggia in camper e autobus.

Per chi arriva da lontano, soprattutto nei weekend e durante la bella stagione, può essere utile monitorare il traffico in tempo reale, considerando che la Lessinia è una delle aree naturalistiche più frequentate del Veronese durante primavera ed estate.

Anche l’uso di servizi di telepedaggio è consigliato, così da evitare le code ai caselli lungo l’A4 Torino-Trieste o l’A31 Valdastico, le principali autostrade più vicine arrivando da Milano o Venezia.