La Valle Subequana è una perla storico-naturalistica incastonata nel Parco regionale Sirente-Velino. Scoprite le meraviglie nascoste nel cuore più profondo dell’Abruzzo. 

Delimitata da borghi medievali arroccati sulle montagne, la Valle Subequana in provincia dell’Aquila – è un territorio ancora inesplorato. Chiese storiche, antichi monumenti militari e civili, magici castelli e aree immerse nella natura incontaminata. Una meta unica, tutta da scoprire.

Sulle orme del passato: la Valle Subequana nella storia 

La Valle Subequana è una delle aree più interne e inviolate dell’Abruzzo. È una terra dalle origini antiche che conserva ancora il passaggio degli uomini nel tempo. Dal Paleolitico superiore fino all’età del rame e del ferro. Come testimonia la necropoli de Le Castagne, che sorge a ridosso di Forca Caruso. Il valico appenninico strategico già in età romana era l’unico collegamento, attraverso la via Valeria, tra il Mar Tirreno e il Mar Adriatico. Superequum era il suo nome latino, che stava ad indicare questa splendida “terra oltre la piana”.

Da territorio di transito per eccellenza, nel 1216 la Valle Subequana ospitò San Francesco d’Assisi, divenendo, da quel momento in poi, un punto di riferimento per lo studio della teologia e della filosofia. Al periodo medievale risalgono la Chiesa e il convento di San Francesco, ma anche il Castello di Gagliano Aterno. Ancora oggi la più importante fortificazione dell’area. Dell’antica roccaforte d’epoca normanna, invece, non resta che la suggestiva Torre di Castel Di Ieri. Dalla quale è possibile ammirare il gruppo montuoso del Sirente in tutta la sua magnificenza.

In tempi più recenti, la Valle Subequana ha perduto la propria centralità subendo un progressivo spopolamento. Le infrastrutture realizzate nel corso del Novecento – la ferrovia Roma-Pescara e l’autostrada A25 – hanno, di fatto, isolato quella che nell’antichità era considerata “l’area di transito” per eccellenza. Oggi, tuttavia, i piccoli paesi che la costellano stanno lentamente tornando alla vita. Grazie soprattutto alla crescita di una diversa tipologia di turismo, che privilegia la riscoperta dei piccoli borghi.

La rinascita passa per il turismo sostenibile. Cose da fare e vedere

È il turismo sostenibile la chiave per la rinascita dei borghi della Valle Subequana. Immersa nella natura rigogliosa del Parco Regionale Sirente-Velino, ne fanno parte i comuni di: Castel Di Ieri, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Molina Aterno e Secinaro.

Trekking, escursioni a cavallo, cicloturismo, ma anche visite guidate nei musei, nei conventi e nei castelli. Non perdetevi tutte le principali attrazioni della Valle Subequana.

Valle Subequana, tra aree archeologiche di pregio e magici castelli 

A tutti gli amanti della storia, consigliamo una visita al patrimonio archeologico che fa della Valle Subequana un luogo di straordinaria bellezza e valenza culturale.

  • Necropoli de Le Castagne, Castel Di Ieri: è stata oggetto di ben tre campagne di scavi condotte tra il 1983 e il 1992 dalla Soprintendenza Archeologica per l’Abruzzo. Sono state rinvenute oltre 300 tombe a tumulo risalenti all’età del ferro. La ricca necropoli attesta la presenza di insediamenti umani in Valle Subequana risalenti addirittura al Paleolitico;
  • Area archeologica di Molina Aterno: questo borgo è una sorta di museo a cielo aperto. Custodisce, ben visibili, importanti reperti risalenti all’età preromana e romana. Come il rilievo funerario che rappresenta una coppia di liberti scolpito su pietra nei pressi della stazione ferroviaria. O le iscrizioni latine visibili nella piazza e in una casa privata;
  • Catacomba paleocristiana di Superequum, Castelvecchio Subequo: Rinvenuta nel luglio 1943, risale al IV secolo. Si tratta di una lunga galleria le cui pareti accolgono numerosi sepolcri. Molti dei quali ancora intatti;
  • Castello di Rovere, Rocca di Mezzo: Rovere, frazione di Rocca di Mezzo, conserva i resti del castello di cui è incerta la data di fondazione. È collocato su uno sperone roccioso e ha la forma di una fortezza triangolare, con torri circolari ai vertici;
  • Castello medievale di Gagliano Aterno: Ristrutturato attorno al 1328 dalla contessa di Celano, il castello subì alterne vicende nel corso dei secoli. Gravemente danneggiato da Braccio da Montone nel 1462, più tardi divenne dimora della famiglia Piccolomini. Nel ‘700 fu la volta dei Barberini. Un secolo dopo, appartenne alla famiglia Lazzaroni. Il castello conserva ancora le sue forme quattrocentesche. Ma, nel tempo, ha assunto l’aspetto di un palazzo signorile;
  • Castello dei Conti di Celano: detto anche “Castello Piccolomini” ha sede nel centro storico di Celano. La sua costruzione iniziò nel 1392 su commissione di Pietro Berardi, conte di Celano. Ospita al suo interno il Museo di Arte Sacra.

Nei piccoli borghi abruzzesi la religione si fa arte 

Da non perdere una visita alle chiese, ai conventi e ai musei più celebri dell’area. Vi consigliamo:

  • Chiesa e convento di San Francesco a Castelvecchio Subequo: attestazione del passaggio del “Santo di Assisi” nell’area, il convento adiacente venne realizzato su impulso del conte di Celano tra il 1221 e il 1261. Nella chiesa è conservata anche una reliquia contenente, addirittura, il sangue delle stimmate di San Francesco. Questo reperto religioso sarebbe stato donato dai conti di Celano al convento di Castelvecchio;
  • Chiesa di Santa Maria Assunta a Castel di Ieri: fu completata nel 1555 e ricostruita quasi totalmente dopo i terremoti del 1703 e 1706. Della chiesa originaria rimane il portale rinascimentale in pietra. Adiacente alla facciata si trova il campanile. L’altare maggiore, ornato di marmo, conserva le spoglie di San Donato. Trasferite qui da Roma nel 1753;
  • Monastero di Santa Chiara, Gagliano Aterno: la fondazione del monastero di Santa Chiara è antecedente al 1286. Nel chiostro è collocato il Museo dell’Orso, utilizzato oggi dal Corpo Forestale dello Stato per attività di formazione in campo ambientale.

Escursioni a piedi o a cavallo nel Parco Regionale Sirente-Velino 

Per gli amanti del trekking e delle passeggiate a cavallo, ecco alcuni degli itinerari da non perdere:

Gole di Celano: le Gole di Celano si trovano nel Parco Regionale Sirente-Velino. Le pareti rocciose misurano, nella zona più profonda, quasi 200 metri di altezza. Sono percorribili e visitabili sia da escursionisti in salita provenienti da Celano, sia da visitatori in discesa da Ovindoli.

  • Percorso intermedio: Fonte degli Innamorati-Monastero di San Marco. Percorrenza: 9,12 km, per la durata di circa tre ore;
  • Percorso difficile: Inizio delle vere gole-Fonte degli Innamorati, itinerario ad anello da Aielli. Percorrenza: 18,3 km, per la durata di quasi sette ore;
  • Percorso difficile: Val D’Arano-Fonte degli Innamorati, itinerario ad anello da Aielli. Percorrenza: 20,6 km, per la durata di sette ore e mezza.

Monte Sirente: è la cima più alta del gruppo del Sirente. Dalla vetta si può godere del panorama circostante.

  • Percorso intermedio: Rifugio La Vecchia, itinerario ad anello da Rovere. Percorrenza: 11,6 km, per la durata di quattro ore;
  • Percorso difficile: Salita al Monte Sirente dallo Chalet. Percorrenza: 10,3 km, per la durata di sei ore e mezza;
  • Percorso difficile: Salita al Monte Sirente da Rovere-Itinenario ad anello nel Parco Regionale Sirente-Velino. Percorrenza: 20,5 km, per la durata di sette ore.

A Cavallo nella Valle Subequana: Escursione in sella nel Parco Regionale Sirente-Velino per ammirare la Valle Subequana e gli spettacolari paesaggi che la circondano. Percorso fiabesco tra praterie, ruscelli e boschi di faggio secolari. Adatto a tutti, anche ai principianti a partire dai 14 anni. Partenza da Gagliano Aterno.

  • Durata: Un’ora e mezza;
  • Orario: l’incontro è previsto circa 15 minuti prima del turno scelto;
  • Costo: 20€ a persona.

In viaggio in bicicletta in Valle Subequana 

Se amate viaggiare su due ruote, non potete rinunciare a questi itinerari pensati per i ciclisti più esperti:

Gagliano Aterno (percorsi per bici da corsa):

  • Percorso intermedio: Valle dell’Aterno sotto il Monte Sirente-giro ad anello nel Parco Regionale Sirente-Velino. Percorrenza: 26,3 km, per la durata di un’ora e mezza;
  • Percorso difficile: Chiesa della Madonna d’Appari-Veduta Monte Sirente, itinerario ad anello da Bugnara. Percorrenza: 155km, per la durata di quasi otto ore;
  • Percorso difficile: Veduta Monte Sirente da Beffi-Veduta Monte Sirente, itinerario ad anello da Sulmona. Percorrenza: 95 km, per la durata di quasi cinque ore.

Monte Sirente, dalla piana (percorsi per ciclismo su strada):

  • Percorso difficile: piana del Monte Sirente-giro ad anello da Celano. Percorrenza: 76,7 km, per la durata di più di quattro ore;
  • Percorso difficile: Valle dell’Aterno e piana del Sirente-giro ad anello da L’Aquila. Percorrenza: 108 km, per la durata di quasi sei ore.

Prati di Santa Maria – Sirente (percorsi MTB):

  • Percorso intermedio: Great panorama-bivio per Ovindoli, itinerario ad anello da Rocca di Mezzo. Percorrenza: 42,5 km, per la durata di quattro ore;
  • Percorso difficile: Great panorama-Fonte Anatella, itinerario ad anello da Collarmele. Percorrenza: 62,1 km, per la durata di sei ore e mezza;
  • Percorso difficile: Fonte Anatella-Borgo Universo, itinerario ad anello da Ovindoli. Percorrenza: 61 km, per la durata di più di sei ore.

Cratere del Sirente (percorsi cicloturistici):

  • Percorso Difficile: Rocca di Mezzo e Aielli-giro ad anello. Percorrenza: 69,7 km, per la durata di quasi sette ore;
  • Percorso Difficile: Fonte d’acqua-Cratere del Sirente, itinerario ad anello da Aielli. Percorrenza: 63,9 km, per la durata di quasi sette ore;
  • Percorso Difficile: Cratere del Sirente-Fonte d’acqua, itinerario ad anello da Rocca di Mezzo. Percorrenza: 65,2 km, per la durata di quasi sette ore.

Lago di Tempra (percorsi MTB):

  • Percorso intermedio: La strada della Faggeta-Fonte Anatella, itinerario ad anello da Rocca di Mezzo. Percorrenza: 34,2 km, per la durata di tre ore e mezza;
  • Percorso intermedio: Pozzo Caldaio-Pagliare di Tione, itinerario ad anello da Fonteavignone. Percorrenza: 48,6 km, per la durata di quattro ore;
  • Percorso difficile: Fonte Anatella-Great panorama, itinerario ad anello da Secinaro. Percorrenza: 43,7 km, per la durata di poco più di quattro ore.

Veduta di Castel di Ieri da Castelvecchio Subequo (ciclismo su strada):

  • Percorso intermedio: Valle dell’Aterno sotto il Monte Sirente-giro ad anello nel Parco Regionale Sirente-Velino. Percorrenza: 26,3 km, per la durata di un’ora e mezza;
  • Percorso intermedio: Molina Aterno-Gole di San Venanzio, itinerario ad anello da Bugnara. Percorrenza: 59,9 km, per la durata di tre ore;
  • Percorso difficile: Monte Urano e Gole di San Venanzio-giro ad anello da Pescina. Percorrenza: 76,6 km, per la durata di quattro ore e mezza.

Orari, contatti e prenotazioni: i “punti di informazione” del Parco Sirente-Velino 

Nell’ottica di garantire un’offerta turistica ampia e in grado di valorizzare appieno le meraviglie della Valle Subequana, il Parco Regionale Sirente-Velino ha dislocato gli uffici d’informazione nelle aree strategiche. Ai visitatori vengono offerte informazioni anche sull’accoglienza e sull’organizzazione delle visite guidate. I principali punti d’informazione si trovano a: Castelvecchio Subequo, Goriano Sicoli, Rocca di Mezzo, Ovindoli, Celano, Tione degli Abruzzi, Fagnano Alto, Gagliano Aterno e Castel Di Ieri. Per tutte le informazioni vi invitiamo a tenervi informati sul sito ufficiale del Parco Regionale Sirente-Velino. Sul quale troverete anche indirizzi e contatti utili per organizzare il vostro viaggio nella Valle Subequana.

Come raggiungere la Valle Subequana 

Per raggiungere la Valle Subequana in aereo, gli scali aeroportuali più prossimi sono quelli di Pescara, a circa due ore di distanza, e quello di Roma Ciampino, a meno di tre ore. Da qui, potreste raggiungere la vostra meta utilizzando anche un’auto a noleggio.
Se amate viaggiare in treno, vi segnaliamo che il Parco Regionale Sirente-Velino è servito da due linee ferroviarie: la Sulmona-L’Aquila e la Roma-Pescara. La prima serve i comuni di Castelvecchio Subequo, Molina Aterno e Acciano. La seconda raggiunge invece Magliano de’ Marsi, Aielli e Goriano Sicoli.
Per chi arriva dall’autostrada A24 utilizzando i servizi per viaggiare più agilmente in Italia e in Europa – le uscite preferenziali sono quelle della Valle del Salto e di Celano. Proseguendo sulla A25 si può uscire a Sulmona-Pratola Peligna, in direzione Raiano, celebre per le sue ciliegie. Da qui, attraverso le Gole di San Venanzio si accede alla Valle Subequana.

Cosa vedere nei dintorni: l’Abruzzo da scoprire 

La Valle Subequana si staglia nel cuore di una regione, l’Abruzzo, ancora tutta da scoprire. Siamo a pochi passi dai alcuni dei borghi più belli d’Italia. Luoghi in cui il tempo pare essersi fermato, tra dimore storiche e tradizioni locali.

Se amate le escursioni nella natura incontaminata, non potete perdervi il Lago di Scanno, nella Valle del Sagittario. Un posto davvero magico, in cui la fa da padrone il romanticismo grazie alla caratteristica forma “a cuore” del bacino. Sito a poca distanza dal Parco Naturale d’Abruzzo Lazio e Molise è una meta ambita per chi ama osservare lupi e orsi marsicani nel loro habitat naturale.

Per rendere ancora più unico il vostro soggiorno, vi consigliamo di utilizzare un treno storico. La Transiberiana d’Italia parte dalla stazione di Sulmona, in provincia dell’Aquila, e attraversa il Parco nazionale della Maiella, Roccaraso, Peligna, Campo di Giove e Carovilli. Guardando dai finestri della Transiberiana potrete godere dei paesaggi mozzafiato. E nei piccoli borghi, invece, avrete la possibilità di degustare i prodotti enogastronomici regionali.