Gli automobilisti dovranno dire addio al margine di tolleranza di 5 km/h previsto sinora. Cambieranno pertanto completamente le normative: quali le conseguenze per le multe di eccesso di velocità con autovelox?

Gli autovelox aiutano le forze dell’ordine a far rispettare il Codice della Strada, catturando le immagini di un’autovettura quando questa supera il limite di velocità prescritta per quel tipo di strada. Nel nostro Paese, infatti, ogni strada ha un limite di velocità ben specificato che deve essere rispettato onde evitare sanzioni pecuniarie. Come è noto, il limite vigente in autostrada è fissato a 130 km/h, mentre in città a 50 km/h. Per quanto riguarda i neopatentati, la situazione è diversa, con la velocità massima consentita che scende a 110 km/h nelle direttrici a pedaggio.

L’aspetto più pericoloso dell’oltrepassare i limiti di velocità, oltre alla sanzione amministrativa, è quello di ergersi a pericolo per tutti gli utenti della strada: più la velocità del veicolo è elevata, più lo stesso diventa ingestibile in caso di imprevisti sulla strada.

Le multe di velocità rilevate dagli autovelox sono proporzionali alla gravità della trasgressione

Il Codice della Strada italiano prescrive che i provvedimenti adottati ai danni dei trasgressori debbono essere tanto severi quanto è grave l’infrazione causata. Nel caso del limite di velocità, tutto dipende da quanto quest’ultimo viene superato: se si oltrepassano di poco i 10 km/h, verrà comminata un’ammenda di poche decine di euro; per coloro che oltrepassano il limite di 60 km/h è prevista una sanzione pecuniaria sino a 3300 euro, oltre alla decurtazione dei punti con relativa sospensione della patente.

Il regolamento applicato, in particolare per le infrazioni di velocità rilevate dai safety tutor ed autovelox, ha il preciso compito di evitare che tali comportamenti errati possano essere ripetuti più volte nel corso della vita degli automobilisti.

Come funziona davvero il bonus dei 5km/h

Molti automobilisti italiani credono che il supermanto dei limiti di velocità rilevati dall’autovelox sia soggetto a un margine di tolleranza di 5 km/h su qualsiasi strada. In altre parole, niente multa se il superamento è entro questo margine.

Questa credenza è però vera solo in parte. Il Codice della Strada stabilisce una certa tolleranza che però varia considerando fattori come il tipo di strada, il limite di velocità in vigore e la velocità effettiva del veicolo:

  • Sulle strade su cui vige un limite di velocità tra i 50 e i 100 km/h, vi è una tolleranza fissa di 5 km/h. Se, ad esempio, si viaggia su una strada con il limite di velocità a 50 km/h, l’autovelox scatterà ma la sanzione sarà applicata solo se si superano i 55 km/h.
  • Sulle strade con limiti di velocità dai 100 km/h in su, la tolleranza viene calcolata al 5% della velocità effettiva. Significa che, ad esempio, se si percorre una strada con il limite di velocità a 130 km/h, la sanzione scatterà solo se si superano i 137 km/h.

Nonostante questo, raccomandiamo di evitare di oltrepassare i limiti di velocità giacchè questo comportamento mette a rischio non solo la vita del conducente che trasgredisce tali regole, ma anche di tutti gli altri utenti della strada. Per questo motivo gli autovelox non devono essere visti come uno strumento utilizzato dai comuni per fare cassa, ma come un dispositivo che – insieme ai numerosi servizi di mobilità– contribuisce al miglioramento della fruibilità stradale e della sicurezza, ed alla prevenzione di incidenti, in taluni casi anche mortali.