Velolaser, i nuovi autovelox invisibili che mettono in allerta gli automobilisti. Piccoli, difficili da individuare e sempre più diffusi: i nuovi sistemi di controllo della velocità cambiano le regole sulla strada.

Sta crescendo l’attenzione tra gli automobilisti per l’arrivo di autovelox sempre più discreti e difficili da individuare. Tra questi spicca il cosiddetto Velolaser, una tipologia di autovelox mobili di ultima generazione che, per dimensioni e modalità di utilizzo, rende quasi impossibile accorgersi della sua presenza prima che abbia già registrato eventuali infrazioni.

Questo sistema è già ampiamente utilizzato in Spagna, dove le autorità puntano su una strategia basata sull’imprevedibilità per aumentare la sicurezza stradale. Non è escluso che soluzioni simili possano diffondersi anche in altri Paesi europei, alimentando dubbi e preoccupazioni tra chi guida.

Quindi, la  la mappa dei tutor in Italia potrebbe arricchirsi di questi nuovi dispositivi: vediamo nel dettaglio cosa sono e come funzionano.

Come funzionano i Velolaser e perché sono difficili da individuare

I Velolaser si distinguono per le dimensioni estremamente compatte, paragonabili a quelle di un piccolo oggetto facilmente occultabile. Proprio questa caratteristica consente alle forze dell’ordine di posizionarli in punti poco visibili, come dietro barriere stradali, segnali o persino su veicoli civili non riconoscibili.

Grazie alla tecnologia laser, questi strumenti sono in grado di rilevare la velocità dei veicoli anche a grande distanza, superando il chilometro. Inoltre, essendo facilmente spostabili, risultano difficili da segnalare tramite app anti-autovelox o sistemi di condivisione tra automobilisti, aumentando l’effetto sorpresa.

Questo approccio punta a mantenere alta la sicurezza stradale, rendendo meno prevedibili i controlli rispetto ai tradizionali autovelox fissi.

Non solo Velolaser: controlli sempre più avanzati tra droni ed elicotteri

Oltre ai Velolaser, in alcuni Paesi vengono utilizzati anche strumenti di sorveglianza aerea, come elicotteri dotati di telecamere ad alta definizione e droni in grado di monitorare il traffico dall’alto.

Gli elicotteri operano a quote elevate e difficilmente vengono percepiti dagli automobilisti, mentre i droni, volando più in basso, possono raccogliere dettagli precisi come targhe e distanze di sicurezza tra i veicoli. Alcuni di questi sistemi sono già autorizzati a rilevare infrazioni in modo automatico.

I Velolaser, che potrebbero diventare realtà anche in Italia, si aggiungono ad una recente novità proposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ovvero, la possibilità di accertare l’evasione della RC Auto direttamente in strada. Come? Tramite dispositivi elettronici per la rilevazione automatica, analogamente a quanto già avviene per individuare altre violazioni. Come ad esempio gli autovelox per i limiti di velocità.

A tal scopo è già stato avviato un tavolo tecnico per definire specifiche e modalità che caratterizzeranno i sistemi di rilevamento anche per controllare l’assicurazione auto.