Nell’ultimo anno si è registrata una forte crescita della vendita di auto elettriche. Dai dati emergono però sostanziali differenze da regione a regione, registrando disparità anche molto elevate.

Tra le vetture più vendute nel mese di novembre ci sono anche le auto elettriche. Studi di mercato hanno segnalato un incremento del 30,76% rispetto all’anno precedente. Il totale complessivo arriva così alle 214.363 unità, di cui 51.513 sono le immatricolazioni registrate solo a fine ottobre 2023. Eppure il numero varia notevolmente tra le regioni italiane, evidenziando come la maggior parte delle vendite siano avvenute principalmente tra quelle del Nord e del Centro Italia. Sud e isole registrano invece numeri ancora molto bassi a confronto. Andiamo a scoprire i trend nel dettaglio.

Quali sono le regioni con più immatricolazioni di auto elettriche?

La più virtuosa sembra essere il Trentino Alto-Adige, che si posiziona in cima alla classifica con 9.793 vetture. Oltre il 45% in più rispetto al 2022. Supera (di poco) persino la Lombardia, che al momento ha immatricolato 9.618 nuovi veicoli.

motus-e
Fonte: Motus-E, associazione italiana per la transizione verso la mobilità elettrica

Da qui in poi il numero inizia a scendere, arrivando a 5.899 per il Lazio e 4.913 per la Toscana. Dati comunque importanti, che segnalano anche in questo caso una forte crescita del settore in tutta l’area nelle regioni del Centro e del Nord Italia. Seguono infatti le 4.198 vetture immatricolate in Veneto, con l’Emilia-Romagna (3870) e per finire il Piemonte (3.566).

La situazione nelle altre regioni

Spostandoci verso il Sud e le isole i numeri purtroppo scendono: sono 3.932 i veicoli registrati nelle regioni meridionali, 1.912 nelle isole italiane. Come mai queste differenze regionali? Le disparità da regione a regione possono dipende da più fattori.

In primis, scarse iniziative politiche locali rivolte a incentivare la diffusione e l’approfondimento delle tematiche legate alla mobilità sostenibile e alla sostenibilità ambientale. Non sono però da sottovalutare anche la qualità delle infrastrutture e la presenza o meno di colonnine di ricarica in numero adeguato.

L’Italia rispetto al mercato europeo

Spostandoci fuori dai confini italiani, il paragone con l’Europa evidenzia comunque quanto il nostro paese sia in ritardo rispetto ad alcuni dei suoi vicini. Olanda e Germania sono molto più avanti nella promozione dell’adozione delle auto elettriche.

Non allontanandoci troppo, anche la Spagna registra dati migliori dei nostri. Nel corso del 2023 le quote di mercato spagnole sono arrivate al 5,2%, superando quelle italiane ferme al 3.6%.

Auto elettriche: come migliorare la situazione italiana

Da tutti questi dati e numeri emerge sempre più l’esigenza di una politica d’incentivazione alla mobilità sostenibile e alla sensibilizzazione ambientale. Sono ancora troppo poche le agevolazioni fiscali e la promozione sul territorio per l’acquisto di vetture a zero emissioni.

Spesso queste sono lasciate a discrezione di enti regionali. Il Trentino Alto-Adige, attualmente primo in classifica, ha infatti registrato un alto numero di vendite grazie alle tante iniziative promosse a livello locale. Stesso discorso per le altre regioni italiane che hanno visto una crescita positiva.

Nel complesso si è visto un crescente aumento di tutto il settore della mobilità sostenibile sul territorio italiano. Se però vogliamo che questo andamento virtuoso continui, anche in maniera più omogenea, è fondamentale che la politica intervenga migliorando l’infrastruttura di ricarica, sensibilizzando i cittadini e attuando quante più iniziative possibili in questa direzione.