Il mercato europeo dell’auto torna a crescere nei primi otto mesi del 2026: Volkswagen resta davanti a tutti, mentre avanzano diversi marchi cinesi. Ecco le auto più vendute in Europa da inizio anno.

Il mercato europeo dell’auto mostra qualche segnale di ripresa. Tra gennaio e agosto 2026, nei 27 Paesi dell’Unione europea sono state immatricolate 7.546.397 nuove autovetture, il 5,3% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I dati non comprendono Regno Unito e Paesi Efta, ovvero Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

A cambiare non sono soltanto i volumi complessivi, ma anche le preferenze degli automobilisti: negli ultimi mesi sono cresciute anche le vendite di auto a ricarica elettrica.

I costruttori europei restano centrali, ma dietro ai marchi più affermati continuano a guadagnare terreno i produttori cinesi. Volkswagen mantiene la leadership tra i singoli brand, davanti a Skoda e Toyota, mentre tra i gruppi automobilistici sempre il Gruppo Volkswagen precede Stellantis e Renault.

Auto più vendute in Europa: Volkswagen resta davanti, Skoda sale al secondo posto

Il Gruppo Volkswagen domina ancora il mercato europeo con 1.998.648 immatricolazioni nei primi otto mesi del 2026, contro 1.972.321 dello stesso periodo del 2025. La quota di mercato raggiunge così il 26,5%.

Tra i singoli marchi, Volkswagen rimane il più venduto in Europa con 790.638 vetture, nonostante una flessione del 2,9%. Alle sue spalle cresce soprattutto Skoda, che con 511.997 immatricolazioni e un incremento del 9% conquista il secondo posto assoluto.

Sul terzo gradino del podio si conferma Toyota, con 495.085 unità e una crescita limitata allo 0,3%. Bene anche Audi, salita del 4,4% a 355.661 immatricolazioni. Più difficile, all’interno dello stesso gruppo, il momento di Porsche, che perde il 13,2% fermandosi a 40.616 unità.

Fiat accelera, bene anche BMW, Mini e Kia

Alle spalle del Gruppo Volkswagen, Stellantis chiude il periodo con 1.202.515 immatricolazioni, il 5,2% in più rispetto al 2025. Il dato più evidente riguarda Fiat, che raggiunge 233.626 vetture con una crescita del 30%. Citroën sale del 7,9% a 241.236 unità e Opel del 7,1% a 223.321, mentre Peugeot rimane il marchio più venduto del gruppo con 372.949 immatricolazioni, pur registrando un calo del 2,2%.

Tra i premium tedeschi cresce il Gruppo BMW, arrivato a 524.246 immatricolazioni (+4,8%). BMW sale del 3,2% a 440.372 vetture, mentre Mini registra un più consistente +14%, raggiungendo quota 83.874. Positivo anche il bilancio di Mercedes, che cresce del 3,5% con 375.055 immatricolazioni.

Nel Gruppo Hyundai i risultati sono invece divergenti: Kia guadagna il 9,1% e arriva a 287.016 unità, mentre Hyundai scende del 12,7% a 247.654. Tra gli altri marchi in crescita c’è Mazda, con 90.874 immatricolazioni e un +20,3%.

Renault e Dacia rallentano, difficoltà per Alfa Romeo e Jaguar

Non tutti i grandi gruppi europei seguono l’andamento positivo del mercato. Il Gruppo Renault perde complessivamente il 4%, passando da 814.132 a 781.285 immatricolazioni. Il marchio però resta sostanzialmente stabile, con un +0,3% e 436.371 vetture, mentre Dacia arretra di quasi il 10% a 337.240. In controtendenza Alpine, cresciuta del 43% fino a 7.674 unità.

In Stellantis pesa poi soprattutto il risultato di Alfa Romeo, in calo del 23,9% con meno di 30 mila immatricolazioni. DS perde il 15%, fermandosi a 16.711 vetture, mentre Lancia cresce del 3,1% ma rimane a quota 8.146. Jeep arretra invece del 6,6%, con 75.607 immatricolazioni.

Segno negativo anche per Lexus (-7,3%), Nissan (-5,5%) e Land Rover (-8,5%). Particolarmente ridotti i volumi di Jaguar, con appena 2 immatricolazioni nei primi otto mesi dell’anno.

Si riprende invece Tesla, che dopo il difficile 2025 sale del 65,9% e raggiunge 142.165 immatricolazioni nei primi otto mesi del 2026.

I marchi cinesi continuano a guadagnare terreno

La crescita più marcata arriva da Leapmotor, che passa a 62.508 immatricolazioni con un balzo del 426%, pur mantenendo una quota di mercato ancora inferiore all’1%.

Numeri più consistenti per BYD, che raggiunge 177.752 immatricolazioni e cresce del 163%, superando Ford, scesa invece del 17,7% a 171.670 unità. Avanza anche SAIC, gruppo a cui appartiene MG, con 163.707 vetture e un incremento del 19,8%.

Ancora più elevata in termini percentuali la crescita di Chery, gruppo che comprende anche marchi come Omoda e Jaecoo: le immatricolazioni raggiungono quota 116.318, con un +250%. Geely e i marchi conteggiati all’interno del gruppo totalizzano invece 205.043 unità.