Tra riti secolari e scenografie uniche, il Venerdì Santo a Procida è uno degli appuntamenti più intensi della Settimana Santa in Italia.

Con l’arrivo della Pasqua, anche sull’isola di Procida si rinnovano tradizioni antiche e profondamente sentite. Domani, durante il Venerdì Santo, va in scena uno dei momenti più attesi: una celebrazione che coinvolge l’intera comunità e richiama visitatori da tutta Italia, trasformando l’isola in un luogo di forte devozione.

La Settimana Santa a Procida

Durante la Settimana Santa, Procida si anima con una serie di riti che affondano le radici in oltre cinque secoli di storia. Il fulcro delle celebrazioni è a Terra Murata, il punto più alto e antico dell’isola, dominato dall’Abbazia di San Michele Arcangelo.

Qui operano le due storiche confraternite locali, la Congrega dei Bianchi e la Congrega dei Turchini, protagoniste dei principali momenti liturgici. Le celebrazioni prendono il via già dalla sera del Giovedì Santo, con riti carichi di simbolismo come la Lavanda dei Piedi e la rappresentazione dell’Ultima Cena. A seguire, la suggestiva processione degli Apostoli incappucciati attraversa le strade dell’isola illuminate solo dalla luce delle candele, creando un’atmosfera di intenso raccoglimento.

La processione del Venerdì Santo a Procida

Il momento più atteso arriva all’alba del Venerdì Santo. Dalla Chiesa di San Tommaso d’Aquino parte il corteo guidato dalla Congrega dei Turchini, che conduce le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata fino all’abbazia a Terra Murata.

Da qui prende vita la celebre Processione dei Misteri: carri allegorici, realizzati artigianalmente nei mesi precedenti da bambini, giovani e adulti dell’isola, che rappresentano scene della Bibbia. Le opere, costruite con materiali diversi come legno, cartapesta, vetro e metallo, vengono portate a spalla lungo il percorso fino alla Marina Grande.

Nel pomeriggio, le statue e i misteri affrontano il percorso inverso risalendo verso Terra Murata, in una processione molto sentita che esprime tutta la devozione della comunità. La giornata si conclude con una toccante fiaccolata serale e la Via Crucis, quando il Cristo Morto viene riportato nella sua sede originaria.

Come arrivare a Procida

Raggiungere Procida è semplice. Si passa da Napoli, principale snodo per i collegamenti con l’isola. Chi arriva in aereo può fare riferimento all’aeroporto di Napoli Capodichino, da cui si raggiungono facilmente il Molo Beverello o Calata di Massa tramite taxi o bus.

Anche per chi viaggia in treno, dalla stazione centrale è possibile arrivare rapidamente al porto utilizzando mezzi pubblici o metropolitana fino a piazza Municipio. Da qui partono traghetti e aliscafi diretti a Procida. I biglietti per navi e traghetti si possono acquistare anche online.

Per chi si sposta in auto, il consiglio è di lasciare il veicolo a Napoli. Sull’isola, infatti, nei mesi primaverili ed estivi sono previste limitazioni alla circolazione per i non residenti. Inoltre, durante le manifestazioni religiose molte strade sono chiuse al traffico. Una volta sbarcati a Marina Grande, ci si muove facilmente a piedi.