Presentata ufficialmente la sperimentazione del contributo d’accesso a Venezia per gestire i flussi turistici e migliorare la vivibilità della città. Si parte il 25 aprile

Il Comune di Venezia, in conferenza stampa, ha lanciato la campagna di presentazione del ticket d’ingresso in città. L’iniziativa nasce allo scopo di “proteggere” Venezia dall’overtourism- così come accade già in Giappone– disincentivando l’eccessivo affollamento che si verifica in alcuni periodi dell’anno. Soprattutto in primavera o nei weekend dell’estate.

Il prossimo 25 aprile, dunque, partirà il primo test per visitare il centro storico. I visitatori giornalieri e senza pernottamento dovranno pagare 5 euro per vistare uno dei luoghi più antichi e romantici del mondo.

Contributo d’accesso, presentati gli obiettivi in conferenza stampa

A Palazzo Grazioli, a Roma, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha esposto alcuni dati sul contributo d’accesso. L’intera campagna, ideata da Crafted, nasce allo scopo di tutelare una città unica nel proprio genere. Dopo gli spot Tv e una serie di video web girati nel cuore di Venezia- con traduzioni in lingua generate con l’intelligenza artificiale– il progetto è stato ufficialmente presentato ai giornalisti internazionali.

In primis, è stato chiarito che saranno presenti varchi fisici nei punti di accesso alla città- come Piazzale Roma e la stazione- e che non sono previsti tornelli ma punti di controllo da oltrepassare.  È stato inoltre sottolineato che i controlli saranno effettuati principalmente nelle aree di accesso a Venezia, con l’obiettivo di garantire un flusso fluido e prevenire evasioni.

Per quanto riguarda la politica delle multe, il sindaco ha assicurato che sarà gestita in modo equo e trasparente, con controlli mirati nei punti di accesso alla città.

Un capitolo a parte meritano le esenzioni. Il Comune di Venezia ha infatti stabilito una serie di categorie di persone esentate dal pagamento del contributo. Si tratta dei residenti, dei lavoratori pendolari, degli studenti, e altri soggetti previsti nel regolamento comunale. Inoltre, sono previste esenzioni per i turisti pernottanti e i bambini fino ai 14 anni di età.

Queste disposizioni mirano a rendere accessibile l’esperienza di visitare Venezia a un’ampia gamma di persone, consentendo loro di godere delle meraviglie della città senza ostacoli finanziari.

I primi dati ufficiali su prenotazioni e pagamenti del contributo d’accesso

Durante la conferenza stampa la Giunta veneziana ha presentato dati significativi riguardanti le prenotazioni e i pagamenti relativi al contributo d’accesso. Dall’inizio delle prenotazioni per il ticket d’ingresso sono pervenute ben 166.000 prenotazioni per i 29 giorni di contributo di accesso, che si estendono dal 25 aprile al 14 luglio.

Di queste, oltre 151.000 persone hanno dichiarato di essere esenti dal pagamento per varie ragioni, mentre circa 15.000 si sono prenotate pagando, confermando così la propria volontà di partecipare alla sperimentazione. In particolare, per il solo 25 aprile le prenotazioni sono 6.000.

Le giornate coinvolte includono:

  • Un blocco unico dal 25 aprile al 5 maggio;
  • Sabato e domenica di maggio: 11-12, 18-19, 25-26;
  • Sabato e domenica di giugno: 8-9, 15-16, 22-23, 29-30;
  • Sabato e domenica di luglio: 6-7, 13-14.

Un ticket d’ingresso per preservare l’identità e la bellezza di Venezia

L’obiettivo primario dell’iniziativa del contributo d’accesso è duplice e ambizioso.

In primo luogo, si propone di gestire in maniera più efficiente e sostenibile i flussi turistici che visitano ogni giorno Venezia. La città lagunare, con la sua ricchezza storica, culturale e artistica, è da tempo soggetta a una pressione turistica intensa, che ha generato sfide significative per la sua vivibilità e preservazione. Attraverso la raccolta di dati accurati sull’afflusso di visitatori e l’introduzione di misure di regolamentazione come il contributo d’accesso, si mira a stabilire un equilibrio più armonioso tra il turismo e la vita quotidiana dei residenti, allo scopo di creare una buona pratica nel contrasto all’impatto dell’overtourism sul tessuto sociale e ambientale della città.

In secondo luogo, l’iniziativa si propone di preservare l’identità e l’autenticità di Venezia, proteggendo la sua bellezza unica e il suo patrimonio storico dall’eccessivo afflusso di visitatori giornalieri. Il contributo d’accesso funge da deterrente per il turismo giornaliero non essenziale, incoraggiando una visita più consapevole e responsabile della città. Attraverso questa misura, si auspica di promuovere un turismo più sostenibile e rispettoso, che consenta ai visitatori di godere appieno delle meraviglie di Venezia senza comprometterne la bellezza e l’integrità. In ultima analisi, l’obiettivo è quello di garantire che Venezia continui a essere un luogo accogliente, autentico e vivibile per i residenti e i visitatori di tutto il mondo, preservando la sua magia senza tempo per le generazioni future.