Da 5-10 euro fino a 50 euro nelle giornate più affollate: la proposta del nuovo ticket d’ingresso a Venezia riaccende il dibattito sul turismo di massa e divide politica, cittadini e operatori del settore.
Venezia potrebbe presto diventare ancora più costosa per i visitatori giornalieri. L’amministrazione comunale sta infatti lavorando a una proposta che prevede l’aumento del ticket d’accesso alla città. Attualmente varia da 5 a 10 euro ed è in vigore in alcune giornate da aprile a fine luglio, ma potrebbe diventare molto più caro.
L’idea, anticipata durante la campagna elettorale e ora allo studio per una possibile formalizzazione, prevede una tariffa compresa tra 30 e 50 euro in base al numero di prenotazioni e ai periodi di maggiore affluenza. Resterebbero esclusi dal pagamento residenti, lavoratori e turisti che pernottano nelle strutture ricettive della laguna.
L’ennesima risposta al crescente overtourism in Italia. Negli ultimi anni il fenomeno del turismo di massa ha spinto molte amministrazioni a introdurre regole più rigide per limitare l’impatto dei visitatori sui territori. Dalle spiagge a numero chiuso ai nuovi divieti previsti per l’estate 2026, l’obiettivo è trovare un equilibrio tra accoglienza turistica e tutela dei luoghi più fragili e della qualità della vita dei residenti.
Venezia rappresenta uno dei simboli di questo fenomeno, basti pensare al video di Rialto nel periodo del Carnevale. Proprio per questo il Comune continua a cercare strumenti in grado di distribuire meglio i flussi, anche se sull’ipotesi di un aumento fino a 50 euro non tutti sono d’accordo.
Venezia valuta il ticket d’accesso a 50 euro: i risultati della sperimentazione
Nel 2025 gli incassi hanno raggiunto circa 5,4 milioni di euro distribuiti su 54 giornate di applicazione della misura. Nello stesso periodo sono stati emessi oltre 720 mila voucher per visitatori giornalieri soggetti al pagamento del contributo. Numeri in aumento rispetto al 2024, anno della prima sperimentazione, quando i visitatori paganti erano stati circa 485 mila e le giornate interessate dal provvedimento erano quasi la metà.
Per l’amministrazione questi risultati confermano l’utilità dello strumento nel monitorare e regolamentare gli accessi nei momenti di maggiore pressione turistica.
Le critiche: “Non ha risolto il problema dell’overtourism”
L’ipotesi di aumentare il contributo fino a 50 euro ha però incontrato forti resistenze da parte delle opposizioni. Secondo il consigliere comunale ed ex deputato del Partito Democratico Nicola Pellicani, il ticket non avrebbe prodotto gli effetti sperati nella gestione dei flussi turistici.
A suo giudizio la misura non ha migliorato la qualità della vita dei residenti e non ha contribuito a ridurre il sovraffollamento del centro storico. Pellicani evidenzia inoltre come il contributo d’accesso sia stato fissato per legge nel 2021 con un limite massimo di 10 euro, equiparato alla tassa di soggiorno. Per portarlo fino a 50 euro sarebbe quindi necessario un nuovo intervento normativo a livello nazionale.
Critica anche la posizione di Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, secondo cui l’aumento rischierebbe di favorire un turismo più ricco senza affrontare concretamente questioni come il caro affitti e la gestione dei flussi.
Gli albergatori sostengono l’aumento del contributo
Di tutt’altro avviso gli albergatori veneziani, che sostengono la proposta del Comune. Secondo Daniele Minotto, direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori, una tariffa variabile con un tetto compreso tra 30 e 50 euro potrebbe contribuire a distribuire meglio le presenze durante l’anno.
L’obiettivo sarebbe incentivare i visitatori a scegliere periodi meno affollati, come quelli compresi tra novembre e febbraio, quando la città è più vivibile e facilmente accessibile. Per gli operatori del settore è inoltre corretto che chi usufruisce della città contribuisca alle spese necessarie per garantire manutenzione, pulizia e servizi pubblici di qualità.
Esistono inoltre strumenti molto utili per aiutare i visitatori, come il Venezia Unica City Pass, che consente di acquistare in anticipo biglietti per musei, chiese e trasporti pubblici, riducendo le attese e facilitando l’organizzazione del soggiorno.








