L’arte migliora la nostra vita spirituale, è un dato di fatto, ma sapevi che può migliorare anche la qualità della nostra vita? Grazie a una tecnologia ecologica made in Italy innovativa, l’arte antismog combatte l’inquinamento atmosferico contribuendo alla bellezza urbana.

Da atto di vandalismo e di protesta, nel tempo la street art si è trasformata in una forma d’arte, diventando un veicolo per sensibilizzare la collettività riguardo problematiche sociali e ambientali e per trasmettere messaggi inequivocabili e potenti.

Oggi questi artisti sono diventati uno strumento essenziale per la riqualificazione delle aree urbane e non sorprende che molti di loro abbiano orientato la propria creatività verso la critica alla crisi ambientale.

È in questo contesto che, negli ultimi anni, le opere antismog stanno guadagnando sempre maggiore diffusione: realizzate con vernici speciali e tecnologie innovative, queste opere non solo abbelliscono e ravvivano l’aspetto delle città, ma contribuiscono attivamente a purificare l’aria che respiriamo.

Cosa è l’arte antismog

Chiamata anche Climate Change Art, l’arte antismog è una forma di attivismo che rivendica la centralità dell’ambiente nel discorso politico, portato avanti dalle nuove generazioni e nei Fridays For Future.

Realizzata grazie a finanziamenti pubblici o privati all’interno di progetti di rinnovamento urbano, questa forma di green art non si esprime solo nei soggetti delle opere, ma anche, coerentemente, nei materiali utilizzati e nel modus operandi, che è sostenibile per tutto il ciclo vitale dell’opera, dalle risorse impiegate, ai rifiuti prodotti, fino all’eventuale commercializzazione.

Sono produzioni che hanno un doppio valore: da una parte la loro espressione estetica in quanto opere d’arte e dall’altra l’azione stessa che compiono nel loro esistere, cioè assorbire le particelle inquinanti.

La vernice antismog

La vernice usata in questi murales ecologici è stata brevettata da un team italiano ed è in commercio in tre continenti: si tratta della Airlite, un tipo di pittura ecologica ed ecosostenibile che funziona come un depuratore d’aria naturale grazie alla sua combinazione con aria e luce.
La Airlite sfrutta una tecnologia a semiconduttore che genera delle micro cariche elettriche sulla propria superficie, che, combinandosi con l’umidità e l’ossigeno presenti nell’aria, generano ioni negativi che neutralizzano gli agenti inquinanti che entrano in contatto con la vernice.

Gli effetti positivi dell’uso di questa vernice sono molteplici:

  • Elimina dall’aria fino al 90% di agenti inquinanti come gli ossidi di azoto e le polveri sottili: lo stesso effetto che ha un bosco delle stesse dimensioni della superficie su cui viene applicata;
  • Elimina fino al 99% di batteri, muffe e virus (compreso il Sars-COVID19);
  • Elimina i cattivi odori e impedisce allo sporco di depositarsi sulla superficie trattata;
  • Rende inerti i VOC (composti organici volatili) degradandone le molecole organiche;
  • Applicata sulle superfici esterne riflette il calore del sole e quindi ne impedisce l’assorbimento: significa un risparmio del 30% di energia elettrica utilizzata per il raffrescamento.

È chiaro a questo punto che applicare questa tecnologia nello sviluppo urbano produrrebbe vantaggi enormi in termini di sviluppo sostenibile (pensiamo agli obiettivi dell’Agenda 2030).

Dove ammirare opere di arte antismog in Italia

Una forma di attivismo come quella della Climate Change Art non può che entrare in sintonia con questa tecnologia antismog, e sono già molte le opere presenti sul nostro territorio, alcune delle quali promosse dal progetto Air is Art voluto proprio dall’azienda che produce la Airlite.

Alcuni esempi di street art antismog:

  • In via dello Scalo a Bologna, la prima Città 30 italiana, un murales rappresenta un albero bianco su fondo rosso che grazie alla vernice utilizzata si comporta proprio come una pianta, depurando l’atmosfera;
  • Diversi gli esempi a Milano: a Lambrate la parete di un palazzo è coperta dall’opera “Anthropoceano”, dell’artista Iena Cruz, mentre alla stazione di Lampugnano spicca il “Benvenuti a Milano” di Alessandro Bandino; in via de Castillia, nel quartiere Isola, c’è l’opera commissionata da Fastweb “Close the gap, open your future” di Rosk;
  • A Padova, nella zona industriale, lo street artist Axe cita Greta Thunberg con il murale “I don’t want your hope”;
  • Anche la Capitale offre diversi esempi di green street art e un tour di arte urbana è un ottimo modo per visitare Roma come un local. Tra questi c’è il murales antismog più grande d’Europa, “Hunting Pollution”, un’altra opera di Iena Cruz: si trova in via del Porto Fluviale e pulisce l’aria quanto farebbero trenta alberi;
  • A Napoli, a Fuorigrotta (poco distante da dove sorgerà la nuova pista ciclabile Fuorigrotta-Soccavo) c’è una delle opere antismog più grandi in Italia, in grado di assorbire lo smog di 79 automobili: realizzata da Zed1, si intitola “#UnlockTheChange”;
  • È contro le discriminazioni il murales antismog che si trova a Pesaro: “Il filo di Arianna” rappresenta due mani che si stringono ed è opera di Loste;
  • È stata realizzata da Mattia Campo Dall’Orto in collaborazione con il MART l’opera antismog che si trova a Trento: si intitola “Lupi in città” e rappresenta la difficile relazione tra l’uomo e il lupo.

Arte antismog: non solo muri

La street art è solo una delle espressioni artistiche in cui usare la vernice antismog. Vale la pena citare anche il progetto “Biophiliart” di Diego Racconi presentato alla Milano Green Week 2023, in cui le opere dipinte con questi colori sono realizzate su tele recuperate da scarti tessili: l’arte, oltre a essere un elemento puramente estetico, può combattere l’inquinamento all’interno delle abitazioni e diventare strumento di benessere.

Green Street Art: l’arte a cielo aperto che fa bene all’ambiente

Fare un tour in città per ammirare queste opere è un’esperienza davvero arricchente, che ti permette di visitare anche luoghi insoliti: per farlo ci sono alcuni siti, come MAUA, che mappano la street art per consentirti di creare il tuo percorso perfetto. E per restare in sintonia con lo spirito sostenibile delle tue mete, il nostro consiglio è di raggiungerle a bordo di un mezzo di micromobilità elettrica, come un monopattino in sharing o una e-bike, che puoi tranquillamente prenotare anche tramite una app dedicata ai servizi di mobilità.