Il compito di rendere le città più smart e sicure passa anche per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la sicurezza stradale. Presentato a Verona il sistema Cerbero, l’occhio elettronico che identifica in tempo reale i veicoli non in regola

L’intelligenza artificiale migliora la viabilità, anche dal punto di vista della sicurezza. Si parte dalle strade di Verona, la prima città in Italia a presentare un progetto di identificazione immediata di veicoli non idonei alla circolazione.

2018: tutto parte con il progetto Giano

Il sistema si chiama Cerbero, è un’intelligenza artificiale creata a Verona dalla Cooperativa Sociale Galileo, che costituisce l’evoluzione-integrazione del sistema Giano, sempre prodotto dalla Galileo.

Giano, sviluppato nel 2018, è un potente software di consultazione delle banche dati che verifica i documenti dei conducenti e la regolarità dei veicoli in circolazione. Installando un apposito apparecchio fotografico su un veicolo delle forze dell’ordine, il sistema permette di analizzare le targhe dei veicoli parcheggiati lungo la carreggiata, identificando quelli non revisionati o non assicurati.

Come funziona il sistema Cerbero e quali sono le sue funzionalità

Come comunicato dall’amministrazione comunale di Verona, l’intelligenza artificiale “Gianocar-Cerbero” è dunque un occhio digitale messo a disposizione della Polizia Locale per la sicurezza stradale. Con il nuovo sistema Cerbero, gli agenti in servizio possono infatti avere in tempo reale i dati relativi alle auto analizzate dai sensori fotografici.

Le applicazioni pratiche vanno oltre ai già citati casi di veicoli non revisionati o non assicurati. Ad esempio, il sistema può individuare immediatamente auto parcheggiate senza diritto in stalli riservati (ad esempio se si usurpa un posto destinato ai diversamente abili o agli autocarri). In pratica un grande registro consultabile sul momento, per garantire un intervento sempre più tempestivo.

«E’ un taccuino informatico, una telecamera che utilizza l’intelligenza artificiale per permettere all’agente di sanzionare coloro che non rispettano i divieti di sosta, che circolano senza assicurazione o revisione – ha spiegato, nel comunicato ufficiale, il comandante della Polizia locale Luigi AltamuraUno strumento innovativo che aiuta la Polizia locale, sono 2 al momento quelli messi a disposizione e funzioneranno in base alle esigenze che anche l’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione le risorse ci richiederà, soprattutto nelle aree più a rischio. Annualmente sono più di 1500 i veicoli che troviamo senza assicurazione».

I possibili sviluppi futuri del sistema Cerbero

Una volta identificate eventuali situazioni di irregolarità nei veicoli rilevati, le sanzioni non partiranno automaticamente. Le informazioni verranno infatti valutate e verificate sempre e comunque da un agente della Polizia Locale.

Il sistema Cerbero però è creato anche con la capacità di apprendere, con il tempo e con l’utilizzo. Come ha spiegato Stefano Scipioni, ingegnere informatico della Cooperativa Sociale Galileo, si tratta infatti di uno strumento che si può addestrare e a cui quindi può essere insegnato, nel tempo, a riconoscere altre situazioni di infrazione al di fuori dell’ambito delle banche dati veicolari (come ad esempio il guidatore con il cellulare).

«La novità importante è che abbiamo a disposizione una macchina che possiamo addestrare per fare compiti nuovi che adesso è impossibile consegnare ai normali computer» ha concluso infatti Scipioni.