La Via Francigena in Valle di Susa si rivela uno scrigno di tesori millenari, dove la maestosità delle Alpi incontra il fascino della storia medievale lungo un tracciato leggendario. Un fine settimana su questo percorso offre l’opportunità perfetta per rigenerarsi e riscoprire il territorio a passo lento.
Negli ultimi anni, il modo di viaggiare sta vivendo una profonda trasformazione globale, orientandosi sempre più verso un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Tra le mete più affascinanti per chi desidera coniugare sport, cultura e natura spicca la Valle di Susa. Un corridoio alpino ricco di borghi medievali e imponenti complessi religiosi come la Sacra di San Michele.
Mettersi in viaggio lungo questi antichi sentieri non significa solo fare attività fisica, ma immergersi in un’esperienza sensoriale unica. Per chi ama le vacanze in bicicletta, questo territorio alpino offre una rete di percorsi ideali sia per ciclisti esperti sia per famiglie in cerca di relax.
Un viaggio nel tempo lungo l’antico cammino dei pellegrini
Per un fine settimana ideale di due giorni, il punto di partenza ottimale è la storica città di Susa. Un vero museo a cielo aperto facilmente raggiungibile in treno. Prima di salire in sella per percorrere la Via Francigena in Valle di Susa, vale la pena visitare le sue straordinarie testimonianze romane e medievali, tra cui l’Arco di Augusto, l’Anfiteatro e la Cattedrale di San Giusto.
Da qui, seguendo il percorso della Ciclovia Francigena che costeggia il fiume Dora Riparia, si incontra una varietà sorprendente di paesaggi. Quando il ciclista esplora la Via Francigena in questa sezione, rimane affascinato dalla transizione dai boschi alpini ai vigneti terrazzati di Chiomonte e Chianocco. Una deviazione di pochi chilometri porta all’Abbazia di Novalesa, fondata nel 726 d.C., celebre per i suoi affreschi millenari e l’atmosfera di profonda spiritualità.
Via Francigena Val di Susa, il cuore della ciclovia
Proseguendo l’itinerario verso est, il percorso attraversa Bussoleno e San Giorio di Susa, dove i castelli arroccati ricordano l’importanza strategica della valle nel Medioevo. Questa memorabile gita sulle due ruote trova il suo culmine visivo ai piedi del Monte Pirchiriano.
Qui, lo sguardo viene rapito dalla Sacra di San Michele, l’imponente abbazia romanica arroccata sulla roccia che ha ispirato il celebre romanzo “Il nome della rosa”. L’ultima tappa conduce ad Avigliana, uno splendido borgo che conserva un nucleo medievale intatto e due splendidi laghi di origine glaciale, oggi parco naturale protetto, ideali per un meritato relax a fine percorso.
La varietà del tracciato, lungo circa 65 chilometri complessivi, lo rende uno dei più completi e spettacolari itinerari in bicicletta del nord Italia, grazie a un mix equilibrato di strade secondarie asfaltate a basso traffico e tratti sterrati facili, perfetti per bici gravel, trekking ed e-bike.
Informazioni pratiche e trasporti per i cicloturisti
La riuscita di un viaggio di due giorni dipende in gran parte dalle infrastrutture e dai servizi dedicati disponibili lungo il percorso. La Valle di Susa si distingue nel panorama del cicloturismo in Italia per l’eccellente livello di intermodalità garantito dalla linea ferroviaria SFM3 (Torino-Susa/Bardonecchia).
I treni regionali di questa tratta sono attrezzati con vagoni dedicati al trasporto delle biciclette. Permettoco sosì ai viaggiatori di modulare le tappe, saltare i segmenti più impegnativi o rientrare a Torino in qualsiasi momento e con la massima flessibilità. Per chi non viaggia con il proprio mezzo o preferisce viaggiare leggero, i principali centri nevralgici della valle offrono efficienti postazioni di bike sharing.
Inoltre, la perfetta integrazione con moderni servizi di mobilità condivisa locali, unita alla presenza di punti di ricarica per veicoli elettrici, officine ciclo-meccaniche diffuse, BiciGrill e strutture ricettive certificate “Albergabici”, assicura un’assistenza impeccabile durante tutto il fine settimana.








